La Marcialonga 2026 è una di quelle edizioni che restano incollate alla memoria: neve fitta, vallate imbiancate, pubblico lungo il tracciato e un finale maschile da fotofinish, con la gara femminile trasformata in un assolo.
La 53ª Marcialonga di Fiemme e Fassa si è corsa domenica 25 gennaio 2026, sul classico tracciato di 70 chilometri da Moena a Cavalese, con al via i campioni del circuito Ski Classics e migliaia di amatori, tutti sulla stessa neve.
In cima alla classifica Marcialonga 2026 sono saliti due nomi norvegesi: Kasper Stadaas tra gli uomini ed Emilie Fleten tra le donne.
La vittoria maschile: Stadaas brucia tutti in volata
La gara uomini è stata una lunga partita tattica da 70 chilometri. Il gruppo dei migliori è rimasto compatto per buona parte del tracciato, con selezione progressiva sui punti più duri e sul tratto finale in salita verso Cavalese.
Alla fine l’ha spuntata Kasper Stadaas, portacolori del Team Aker Dæhlie, che ha chiuso in 3:30:03.6. Dietro di lui, distacchi praticamente da gara in pista:
- 2° Amund Riege – a 0,5 secondi
- 3° Alvar Myhlback – a 0,6 secondi
- 4° Oskar Kardin – a 0,7 secondi
- 5° Einar Kalland-Olsen – a 1,5 secondi
Cinque atleti in un fazzoletto di tempo, dopo 70 chilometri di gara: numeri che raccontano da soli quanto sia stata tirata questa edizione.
Stadaas ha costruito la vittoria sugli ultimi chilometri, tenendo duro sul Mur de la Stria e sulla salita di Cascata, per poi piazzare l’accelerazione decisiva nella rampa finale che porta al traguardo di Cavalese. Per lui è il primo sigillo alla Marcialonga, conquistato nel modo più spettacolare possibile: sotto la neve, con il pubblico a pochi metri dalla pista e una volata da foto.
Gara donne: Emilie Fleten irraggiungibile, tris alla Marcialonga
Tra le donne la storia è stata diversa.
Emilie Fleten, del Team Ramudden, ha trasformato la Marcialonga 2026 in una gara di controllo e forza pura.
Ha chiuso i 70 chilometri in 3:41:35.6, centrando la terza vittoria consecutiva alla Marcialonga e confermandosi regina assoluta della Moena–Cavalese.
Alle sue spalle la top 5 femminile:
- 2ª Silje Øyre Slind – distacco 19,6 secondi
- 3ª Jenny Larsson – distacco 34,7 secondi
- 4ª Anikken Gjerde Alnæs – distacco 52,4 secondi
- 5ª Julie Kvale Støstad – distacco 1:04.5
Fleten ha fatto la differenza soprattutto nella seconda metà di gara, quando la neve ha reso il fondo più pesante e ogni strappo si è trasformato in un banco di prova. Nel tratto verso la Val di Fiemme e poi sulla salita di Cascata non ha mai davvero dato l’impressione di essere a rischio: ritmo costante, tecnica pulita e una gestione lucida delle energie fino all’arrivo.
Neve, Mur de la Stria e Cascata: perché questa edizione è speciale
La Marcialonga Fiemme e Fassa 2026 non è stata solo una questione di tempi e piazzamenti.
Le immagini raccontano una delle edizioni più suggestive degli ultimi anni:
- neve caduta per gran parte della mattinata,
- tracciato bianco dall’inizio alla fine,
- pubblico presente nonostante il meteo, soprattutto nei passaggi simbolici.
Il Mur de la Stria, la breve ma arcigna rampa che spezza il ritmo verso la parte conclusiva, ha selezionato il gruppo di testa.
Da lì in poi è stata una corsa di resistenza e nervi, fino allo sbocco sul tratto finale di Cascata, la salita che da sempre decide le sorti della Marcialonga.
È su quella rampa che Stadaas ha preparato la volata vincente, gestendo gli attacchi dei rivali e scegliendo il momento giusto per uscire. Ed è sempre lì che Emilie Fleten ha consolidato il margine diventato ormai una sua firma alla Marcialonga.
Classifiche Marcialonga 2026: dove trovare tutti i risultati
La classifica non si esaurisce nei primi cinque nomi.
La Marcialonga è soprattutto la somma delle storie di chi, partendo da Moena, sogna solo di vedere il traguardo di Cavalese, che si tratti di atleti Pro Tour o di fondisti amatori.
Per chi vuole consultare la classifica completa della Marcialonga 2026 – con tutti i tempi, le categorie e le posizioni – il riferimento restano:
- il sito ufficiale della Marcialonga, nella sezione dedicata ai risultati dell’edizione 2026;
- le piattaforme di cronometraggio e risultati che consentono di cercare il proprio nome, filtrare per distanza (70 km e 45 km), categoria ed eventualmente confrontare i tempi con le edizioni passate.
In pochi clic chi ha gareggiato può rivedere il proprio tempo, il distacco dai vincitori, la posizione tra i pari categoria.
Marcialonga 2026 oltre il podio: Pro Tour e amatori sulla stessa neve
La Marcialonga 2026 è stata anche tappa del Ski Classics Pro Tour e prima “Grand Classics” della stagione, con punti pesanti in palio per squadre e atleti di lungo corso.
Per i Pro Team, ogni tratto del percorso ha avuto un peso specifico:
- traguardi volanti,
- segmenti cronometrati,
- la salita di Cascata come spartiacque.
Accanto a loro, migliaia di amatori: chi inseguiva il personal best, chi voleva solo tagliare il traguardo, chi ha vissuto la Moena–Cavalese come un rito da ripetere anno dopo anno. È questa miscela, campioni e “normali” sulla stessa pista, che continua a tenere la Marcialonga così in alto nel cuore dei fondisti.
Domande frequenti sulla classifica Marcialonga 2026
Chi ha vinto la Marcialonga 2026?
Tra gli uomini ha vinto Kasper Stadaas, che ha preceduto in volata Amund Riege e Alvar Myhlback. Tra le donne si è imposta Emilie Fleten, con un vantaggio netto sulle inseguitrici.
Com’è il podio maschile completo?
Primo Kasper Stadaas, secondo Amund Riege, terzo Alvar Myhlback. Quarto Oskar Kardin e quinto Einar Kalland-Olsen, tutti racchiusi in poco più di un secondo e mezzo.
E la top 5 femminile?
Prima Emilie Fleten, seconda Silje Øyre Slind, terza Jenny Larsson, quarta Anikken Gjerde Alnæs, quinta Julie Kvale Støstad.
Dove posso consultare la classifica integrale della Marcialonga 2026?
Sul sito ufficiale della Marcialonga e sulle piattaforme di risultati collegate all’evento, dove trovi elenchi completi per distanza, categoria e ordine d’arrivo.
La Marcialonga 2026 faceva parte di un circuito internazionale?
Sì, la Marcialonga 2026 è stata tappa del Ski Classics Pro Tour e ha assegnato punti importanti nel calendario delle granfondo internazionali di sci di fondo.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






