Primo pomeriggio di domenica sulla sgc Firenze–Pisa–Livorno e, puntuale come un copione già visto, la situazione salta: rallentamenti, auto in coda, navigatori che diventano tutti rossi sul tratto tra Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa, in direzione Firenze.
Questa volta il problema è un incidente autonomo, cioè un sinistro che avrebbe coinvolto un solo veicolo, ma con conseguenze pesanti sul traffico. L’asfalto bagnato, la pioggia insistente e la velocità tipica della Fi-Pi-Li hanno fatto il resto.
Chi era in viaggio verso Firenze si è ritrovato improvvisamente inchiodato in colonna, con tempi di percorrenza dilatati e cartelli luminosi che segnalavano “incidente” e “code”.
Il tratto interessato: tra Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa
Il punto critico è il solito: il tratto fiorentino della Fi-Pi-Li tra lo svincolo di Ginestra Fiorentina e quello di Lastra a Signa, corsia in direzione Firenze.
Parliamo di una zona che, anche in condizioni normali, è uno dei colli di bottiglia della superstrada:
- flusso continuo di auto e furgoni,
- chi rientra in cittĂ dopo il weekend,
- traffico locale che si somma a quello di passaggio.
Basta un solo veicolo in difficoltà , fermo sulla carreggiata o finito contro il guardrail, perché l’intera circolazione si blocchi. Ed è esattamente quello che è successo nel primo pomeriggio.
Un incidente autonomo con asfalto viscido: le prime indicazioni
Le prime informazioni parlano di un incidente autonomo: non uno scontro tra piĂą mezzi, ma un singolo veicolo che avrebbe perso il controllo sul tratto bagnato.
Lo scenario piĂą probabile, stando alle descrizioni:
- asfalto molto viscido per la pioggia,
- possibile perdita di aderenza in un punto veloce,
- il mezzo che sbandando finisce contro le barriere o si ferma in posizione pericolosa.
Non ci sono, al momento, ricostruzioni ufficiali dettagliate né riferimenti a sorpassi azzardati o tamponamenti in serie. Sappiamo che l’incidente ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e del personale addetto alla viabilità per la messa in sicurezza della zona e la gestione del flusso di auto.
Sulle condizioni del conducente e su eventuali feriti le informazioni sono ancora molto caute: non viene diffuso un bilancio preciso, segno che i rilievi sono ancora in corso o non si è voluto fornire dettagli nell’immediato. Per correttezza, quindi, è più giusto parlare di incidente con conseguenze da definire, senza trasformarlo in un bollettino che non è stato ancora comunicato.
Code chilometriche e tempi di percorrenza raddoppiati
L’effetto sul traffico, invece, è chiaro subito.
In direzione Firenze:
- si formano code lunghe e compatte,
- la velocitĂ si abbassa fino quasi a zero in alcuni tratti,
- i tempi di percorrenza tra Ginestra e Lastra a Signa si allungano sensibilmente.
Chi proveniva dalla zona di Empoli o più indietro si è trovato improvvisamente davanti il classico imbuto della Fi-Pi-Li: una fila di stop-and-go lenta, esasperante, con auto ferme per lunghi minuti e qualche automobilista che prova la via di fuga uscendo allo svincolo precedente.
In molti hanno scelto:
- di uscire prima e deviare sulla viabilitĂ ordinaria,
- oppure di rassegnarsi alle code e procedere a passo d’uomo fino al punto dell’incidente.
La situazione si è normalizzata solo dopo l’intervento dei mezzi di soccorso e la rimozione del veicolo coinvolto.
Fi-Pi-Li e maltempo: un equilibrio sempre precario
La Fi-Pi-Li non è nuova a giornate così.
Ogni volta che il meteo si fa più aggressivo – pioggia intensa, asfalto lucido, visibilità ridotta – l’arteria che collega Firenze alla costa diventa una specie di banco di prova della prudenza (o imprudenza) di chi guida.
Il tratto tra Lastra a Signa e Ginestra Fiorentina, in particolare, ha alcune caratteristiche che, con la pioggia, diventano critiche:
- velocitĂ di crociera spesso elevata,
- tratti in cui le curve sembrano leggere ma con asfalto insidioso,
- traffico misto tra auto, camion, furgoni da lavoro.
In queste condizioni, basta:
- un colpo di volante di troppo,
- una frenata brusca su pavimentazione bagnata,
- gomme non perfette o un attimo di distrazione,
per trasformare una normale marcia verso Firenze in un incidente che blocca tutto.
I rilievi e le verifiche sulla dinamica
Come da prassi, dopo l’incidente sono intervenute le forze dell’ordine e il personale dedicato alla gestione della superstrada. I rilievi serviranno a:
- individuare il punto esatto dell’impatto,
- capire se ci siano stati fattori aggiuntivi oltre all’asfalto viscido (velocità , distrazione, condizioni del veicolo),
- valutare se siano necessari interventi di manutenzione o ulteriori misure di sicurezza su quel tratto.
In assenza di altri veicoli coinvolti, l’ipotesi principale resta quella di una perdita di controllo del mezzo. Saranno eventuali testimonianze e accertamenti tecnici a chiarire meglio l’accaduto.
FAQ – Domande frequenti sull’incidente di oggi sulla Fi-Pi-Li
Dove è avvenuto l’incidente?
Sulla sgc Firenze–Pisa–Livorno, nel tratto tra Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa, in direzione Firenze.
Quando è successo?
Nel primo pomeriggio di oggi, con ripercussioni sul traffico per buona parte dell’ora successiva.
Quanti veicoli sono stati coinvolti?
Le prime informazioni parlano di un incidente autonomo, quindi di un solo veicolo coinvolto.
Ci sono feriti?
Al momento non è stato diffuso un bilancio ufficiale dettagliato sulle condizioni del conducente o di eventuali passeggeri. Le notizie si concentrano su dinamica generale e traffico.
Perché si sono create code così lunghe?
Perché il veicolo incidentato ha rallentato o bloccato la circolazione in un tratto già molto trafficato, costringendo le auto a procedere a passo d’uomo. Inoltre, la pioggia e l’asfalto viscido hanno reso necessaria una maggiore prudenza nella gestione del flusso di mezzi.
Com’è la situazione adesso?
Dopo i rilievi e la rimozione del veicolo, la circolazione è stata progressivamente ripristinata, ma per una parte del pomeriggio chi viaggiava verso Firenze ha dovuto fare i conti con code e rallentamenti significativi.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






