Cosa sappiamo di Margherita Toma, la moglie dell’amato primo cittadino bolognese? Nel cuore pulsante di Bologna, emblema della cultura progressista italiana e capoluogo dell’Emilia-Romagna, spicca la figura di Margherita Toma, compagna del sindaco Matteo Lepore.
Un amore che si unisce sotto le sfera sociale
Entrambi incarnano un impegno congiunto verso il sociale: Toma si dedica all’accoglienza e all’inclusione, mentre Lepore guida la città dal 2021 con un progetto ambizioso che intreccia urbanistica e innovazione sociale.
Margherita Toma: biografia
Nata una sera dell’83, Margherita ha sviluppato una solida formazione accademica. Si è destreggiata in ambiti legati all’integrazione e ai diritti umani. Dopo gli studi in Antropologia culturale presso l’UniversitĂ di Bologna, ha proseguito i suoi studi, conseguendo un master in Migration Studies presso l’UniversitĂ del Sussex, nel Regno Unito.
Sul piano professionale, Toma opera da anni nel settore sociale. Da ormai dodici anni lavora con la cooperativa sociale Lai-momo, occupandosi di supporto a immigrati e rifugiati, con un focus sull’inclusione lavorativa e sulle relazioni sociali.
Le sue esperienze toccano settori chiave come:
- l’orientamento legale per i richiedenti asilo,
- l’inserimento lavorativo di gruppi vulnerabili, in particolare migranti e donne in condizioni di marginalità sociale,
- e la promozione della sensibilizzazione su temi come i diritti umani e l’identità di genere.
Nonostante alcuni dubbi sollevati dai media circa eventuali connessioni dirette con la gestione della cooperativa Lai-momo, questa ha precisato che Toma ricopre esclusivamente un ruolo da dipendente. Dunque non esiste alcun coinvolgimento nei processi decisionali dell’organizzazione.
Matteo Lepore: Un politico al servizio della cittĂ
Matteo nasce a Bologna il 10 ottobre 1980, e negli anni costruisce la sua carriera solida nel Partito Democratico (PD). Laureatosi in Scienze politiche presso l’Università di Bologna, ha successivamente:
- conseguito master in Relazioni internazionali,
- Economia della cooperazione
- ed Edilizia e Urbanistica.
La sua giovinezza è fatta da una prima esperienza nel mondo delle cooperative e del marketing territoriale, questo fin quando non decide di entrare attivamente nella politica locale ben più di quindici anni fa. E lo fa, assumendo ruoli importanti nella giunta comunale. Poi, la svolta: cinque anni fa, con oltre il 61,9% dei voti – il miglior risultato dall’introduzione dell’elezione diretta del sindaco nel 1995 – è diventato primo cittadino di Bologna.
Durante il suo mandato, Lepore ha posto grande attenzione a temi centrali per il futuro della cittĂ :
- dalla rigenerazione urbana – inclusa l’estensione della rete tranviaria e il recupero delle periferie – fino alle politiche abitative, sociali e culturali.
Sotto la sua guida Bologna ha assunto anche il ruolo di hub europeo per progetti innovativi ed eventi culturali di rilievo.
Vita familiare e sfera privata
La giovane coppia si è unita civilmente nel maggio di quattro anni fa, con una cerimonia tenutasi nella storica Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio. La coppia ha due figli, Irma di nove anni e Orlando di cinque. I piccoli vengono condivisi con discrezione in alcuni momenti famigliari sui canali social del sindaco.
Il “caso Lai-momo” e i risvolti pubblici
Recentemente, alcune testate giornalistiche hanno riportato delle notizie alquanto particolari. Relative ai rapporti tra l’amministrazione comunale bolognese e la cooperativa Lai-momo. In particolare, è stato evidenziato che quest’ultima avrebbe ricevuto appalti per oltre 2 milioni di euro negli ultimi sette anni. Questo, attraverso l’Azienda per i servizi alla persona (ASP), partecipata dal Comune.
In risposta a tali accuse, Lepore ha annunciato di procedere per vie legali. E’ sua intenzione querelare le ricostruzioni giudicate tendenziose e fuorvianti contro la sua amministrazione e famiglia. Da parte sua, la cooperativa Lai-momo ha chiarito che ogni compenso ricevuto proviene da progetti sociali regolamentati e soggetti a rigorosi controlli esterni.
Impegno collettivo per una Bologna inclusiva
Margherita Toma incarna un profilo professionale profondamente legato ai principi di accoglienza, inclusione e welfare sociale, frutto di anni di esperienza diretta con migranti e comunitĂ vulnerabili.
Matteo Lepore, invece, conduce Bologna lungo un percorso progressista, concentrandosi su urbanistica, politiche sociali e innovazione amministrativa.
Le loro vicende pubbliche intrecciano dimensione privata, impegno sociale e responsabilitĂ politica, inserendosi in un contesto urbano dinamico e complesso come quello di Bologna, dove il confronto sulle prioritĂ della cittĂ resta sempre vivo e aperto.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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