Un uomo di soli 65 anni è deceduto a Rovigo, nel quartiere Commenda, tra via Gramsci e via Puccini. Questo è avvenuto, purtroppo, proprio dopo che ha avvertito un malore mentre stava guidando in compagnia della moglie. Accorgendosi però, di quanto stava accadendo, l’uomo è riuscito con le ultime forze ad accostare il veicolo al lato della strada. Evitando così, in un ultimo gesto da eroe, incidenti e mettendo al sicuro gli altri automobilisti e i pedoni nei paraggi.
Tragedia a Rovigo: inutili i soccorsi per i sessantacinquenne
I soccorsi sono intervenuti rapidamente con l’impiego di:
- un’automedica,
- un’ambulanza del 118
- e ben quattro pattuglie della Polizia.
E, ovviamente, con otto agenti impegnati nella gestione del traffico e delle operazioni. Nonostante gli sforzi da parte dei sanitari, che hanno tentato di rianimarlo, l’uomo è morto sul posto. Per consentire le procedure di soccorso e i rilievi successivi, via Puccini è stata temporaneamente chiusa al traffico.
Gli agenti sono comunque, chiaramente, rimasti sul posto per completare le operazioni anche dopo la rimozione della salma.
Sono giorni particolari per la comunità della zona, che era già stata interessata da episodi analoghi e sconvolgenti.
Arrestato marocchino per possesso di stupefacenti: crea anche un incidente
In un’altra operazione avvenuta nel comune di Porto Viro, i Carabinieri di Adria, insieme ai colleghi della Stazione di Rosolina, ieri, hanno arrestato un uomo di 28 anni. Il giove di origine marocchina e senza fissa dimora sul territorio nazionale ha creato un po’ di trambusto, in effetti.
L’indagine rientrava in un’attività volta alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti e, durante l’esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dall’Autorità Giudiziaria, l’uomo ha tentato una fuga ad alta velocità in auto nonostante l’alt intimato dai militari.
La situazione è culminata con uno scontro contro un altro veicolo lungo una strada trafficata. Fermato dagli agenti dopo un breve tentativo di fuga a piedi, è stato sottoposto alla perquisizione del veicolo. Dove poi sono stati trovati cinque involucri termosaldati contenenti cocaina. La droga è stata sequestrata e l’uomo è stato trattenuto presso il Comando Compagnia di Adria in stato di arresto.
A seguito dell’udienza di convalida, la Procura della Repubblica di Rovigo ha richiesto e ottenuto tanto la convalida dell’arresto, successivamente, il giovane è stato rimesso in libertà . Anche se, sottoposto a diverse restrizioni. Fra cui il divieto di residenza a Rovigo, appunto.
E ancora: solo due giorni fa era rimasta ferita una donna
Durante uno scontro tra tre auto, una donna rimane ferita e questo succede proprio solo due giorni fa, intorno alle 13. Accade un altro incidente stradale, che si è verificato in viale Porta Adige, e che ha coinvolto tre macchine. Nell’impatto, una donna ha riportato ferite ed è stata prontamente trasportata in ospedale. Così da poter ricevere le cure necessarie.
Sul posto sono intervenuti:
- i Vigili del Fuoco del comando di Rovigo, che si sono occupati della messa in sicurezza dell’area.
Insieme al personale sanitario del SUEM 118, che ha prestato soccorso alla donna ferita. Anche la Polizia Locale è arrivata sul luogo per effettuare i rilievi utili a ricostruire l’accaduto. E, per gestire chiaramente la viabilità , modificando temporaneamente il traffico fino al completo sgombero dell’area.
Incidenti in Italia: qual è la situazione, cosa sappiamo e perché si parla poco dei malesseri alla guida
Gli incidenti stradali rappresentano da sempre un argomento centrale nel dibattito pubblico, in particolare quando si verificano sinistri di una certa gravità . L’attenzione si focalizza molto spesso però, sugli abusi di alcol e sostanze stupefacenti, ma esiste un aspetto meno considerato che meriterebbe approfondimenti. Questo, soprattutto alla luce dei dati sull’incidentalità del 2022. Parliamo di un incremento del 9,9% nei decessi, del 9,2% nei feriti e dei sinistri complessivi rispetto all’anno precedente.
Gli studi del Dottor Ferrara
Aldo Ferrara, docente di malattie respiratorie presso l’Università di Siena, ha, in passato, spiegato che mancano studi adeguati sui malori alla guida. E questo nonostante una significativa percentuale degli incidenti sia attribuibile a fattori umani, incluse patologie mediche.
Secondo Ferrara, che da oltre tre decenni si occupa della salute degli automobilisti, il contesto attuale appare preoccupante. Molte persone al volante non dovrebbero guidare a causa di farmaci con controindicazioni specifiche. Tra le soluzioni proposte, emerge l’idea di inserire anamnesi complete nei controlli per il rinnovo della patente, evitando che la valutazione medica riguardi esclusivamente le persone sopra gli 85 anni.
Spesso l’attenzione generale si concentra su alcol e droghe, ma non sulla salute complessiva dei conducenti, come evidenziato da Ferrara. Malattie come l’epilessia, imprevedibile e potenzialmente pericolosa, o condizioni comuni come glaucoma e cataratta non vengono sempre dichiarate. Specialmente da anziani sotto gli 85 anni.
Inoltre, l’esperto segnala preoccupazioni legate all’uso di psicofarmaci e perfino di farmaci comuni come il cortisone, il cui effetto eccitante potrebbe influenzare negativamente la guida. Il suggerimento diretto è chiaro: chi assume tali farmaci dovrebbe aspettare il giorno successivo prima di mettersi alla guida.
L’indifferenza generale sul problema
Nonostante la gravità del problema, il tema sembra ricevere poca attenzione nelle alte sfere istituzionali ed è accolto con freddezza sia dalle compagnie assicurative sia dalle case automobilistiche. Queste ultime preferirebbero investire su accessori non essenziali piuttosto che sviluppare dispositivi utili a prevenire malori temporanei alla guida. Dispositivi che in alcuni casi potrebbero essere resi obbligatori. Ferrara ribadisce comunque un consiglio valido per tutti. Prima di mettersi al volante è fondamentale controllare non solo la funzionalità del mezzo ma, soprattutto, il proprio stato di salute.
La massima “prevenire è meglio che curare” risulta ancora più pertinente in periodi di traffico intenso, quando il rischio di incidenti aumenta significativamente.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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