Ferrari SF-26, oggi la presentazione: orario, diretta e perché la macchina 2026 è una svolta vera

Serena Comito

Ferrari SF-26, oggi la presentazione: orario, diretta e perché la macchina 2026 è una svolta vera

Per i ferraristi oggi non è un giorno qualunque.
La SF-26, la Ferrari che correrà il Mondiale di Formula 1 2026, viene presentata oggi a casa, tra Maranello e Fiorano, con un evento sobrio, più digitale che scenografico, ma con addosso un carico di attese enorme.

Niente show con pubblico e tappeti rossi: la Scuderia ha scelto una linea più essenziale. Immagini, video, prime inquadrature della monoposto e poi, nel pomeriggio, la cosa che i tifosi aspettano davvero: la SF-26 che scende in pista a Fiorano per il suo primo shakedown.

Sul sedile, a turno, Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Otto anni di Ferrari per il primo, seconda stagione nel box rosso per il secondo. Entrambi con la stessa domanda in testa: questa è finalmente la macchina giusta?

Orario e dove vedere la presentazione della Ferrari SF-26

Andiamo al pratico: quando e dove si vede tutto.

  • La presentazione della SF-26 è in programma questa mattina, a partire dalle 11:00 circa.
  • Le immagini dell’evento vengono trasmesse in diretta su Sky Sport (canali dedicati a F1 e sport) e in streaming su NOW.
  • Chi non ha un abbonamento può contare sui canali ufficiali Ferrari, YouTube e social, dove la Scuderia pubblica clip, foto e highlight nel corso della giornata.

Non ci sarà il classico “teatro pieno” che abbiamo visto in passato. La scelta è chiara: meno spettacolo, più sostanza. Prima la presentazione, subito dopo le foto statiche, i primi dettagli tecnici, le interviste a piloti e vertici. Poi, nel pomeriggio, la parte più interessante per gli ingegneri: i primi chilometri a Fiorano.

La SF-26, prima Ferrari del nuovo regolamento: cosa cambia davvero

Questa non è solo “la Ferrari nuova”.
È la prima Ferrari costruita sulle regole del nuovo regolamento tecnico 2026, una rivoluzione vera dopo quella dell’era ibrida 2014.

In pratica:

  • le vetture diventano più corte e più leggere, per essere meno goffe in curva e più spettacolari nei duelli;
  • viene abbandonato l’effetto suolo spinto introdotto nel 2022, con la scomparsa dei grandi canali Venturi sotto il fondo;
  • arriva l’aerodinamica attiva: ali che possono cambiare configurazione in base alle fasi di gara, per tagliare resistenza sui rettilinei e permettere più sorpassi;
  • la power unit cambia volto: molto più contributo elettrico, carburanti più sostenibili, gestione dell’energia ancora più centrale.

La SF-26 nasce dentro questo nuovo quadro.
È il frutto del Project 678, il nome interno con cui il reparto corse ha battezzato il programma. Telaio ridisegnato, aerodinamica ripensata per un fondo “diverso” e un pacchetto sospensioni che segue la direzione che ha fatto scuola negli ultimi anni: schema push-rod sia all’anteriore che al posteriore.

Tradotto: Ferrari ha smesso di inseguire soluzioni intermedie e si è allineata a quelle che, negli ultimi campionati, hanno dimostrato di funzionare meglio in termini di reattività e gestione dell’assetto.

L’auto vista da fuori: livrea, colori, dettagli che saltano all’occhio

Da settimane circolano indiscrezioni sulla livrea.
Il rosso resta il padrone assoluto, ma con qualche variazione sul tema:

  • una tonalità un filo meno scura rispetto agli ultimi anni;
  • una verniciatura lucida, scelta che prova a bilanciare estetica e gestione del peso;
  • più bianco: non solo sulle tute, ma presente anche su alcune zone della carrozzeria, richiamo a certe Ferrari storiche e al tempo stesso spazio per gli sponsor principali.

A livello di forme sarà interessante vedere come gli ingegneri hanno interpretato le libertà (e i limiti) del nuovo regolamento:

  • l’ala anteriore con geometrie studiate per funzionare in sintonia con i dispositivi attivi;
  • la zona delle pance, sempre più il cuore della gestione dei flussi;
  • il retrotreno, dove la scomparsa dei canali Venturi obbliga tutti a reinventare il modo di generare carico senza trasformare la vettura in un “muro” contro l’aria.

Molti di questi dettagli, in realtà, verranno camuffati: in foto qualcosa si vedrà, ma la versione che debutterà ai test sarà probabilmente già leggermente diversa da quella delle immagini di presentazione. Classico gioco di specchi della F1.

Hamilton, Leclerc e la pressione del 2026

Al centro della scena ci sarà la macchina, ma i due piloti non possono nascondersi.

Charles Leclerc arriva alla sua ottava stagione in rosso. Ha vinto gare, ha fatto pole, è diventato volto simbolo della Ferrari moderna, ma il mondiale lo ha visto sempre da lontano. Il 2026 è, per lui, l’ennesimo “anno zero”: nuovo regolamento, monoposto nuova, squadra tecnica ristrutturata. O si apre una finestra vera per giocarsela, o la sensazione di tempo perso rischia di diventare pesante.

Lewis Hamilton, dall’altra parte del box, è alla seconda stagione in Ferrari. Il 2025 non è stato l’impatto da film che molti si aspettavano: pochi lampi, tante difficoltà a trovare la quadra. La SF-26 è il banco di prova che decide se il matrimonio Ferrari-Hamilton resta una parentesi curiosa o diventa il capitolo finale di una carriera già leggendaria.

Sopra tutti, a tenere insieme i pezzi, c’è Frédéric Vasseur. Il team principal francese ha scelto toni prudenti ma chiari: il 2026 è l’anno in cui capire se il percorso imboccato da Maranello può riportare il Cavallino dove pretende di stare, o se occorrerà ripensare ancora una volta la struttura tecnica.

Shakedown a Fiorano e poi subito lavoro: test, dati, sviluppi

Dopo la presentazione, la SF-26 non resterà su un piedistallo.
Nel pomeriggio di oggi è previsto il primo shakedown a Fiorano: pochi chilometri, quanto basta per verificare che tutto funzioni – cambio, freni, raffreddamento, elettronica, comunicazioni radio – e per dare a piloti e ingegneri le prime sensazioni.

Poi si passa alla fase vera del lavoro:

  • test privati a Barcellona nei giorni successivi, con sessioni a porte chiuse dedicate soprattutto alla raccolta dati;
  • successivi chilometri in Bahrain, poco prima dell’inizio del campionato;
  • un Mondiale che scatterà a inizio marzo, con l’Australia pronta ad aprire il nuovo corso della F1 2026.

In mezzo ci saranno aggiornamenti, pacchetti aerodinamici portati in pista quasi di corsa, confronti notturni sui dati di simulatore. È lì che si costruisce la differenza tra una Ferrari che lotta davanti e una Ferrari che rincorre.

Perché questa presentazione conta più delle altre

La sensazione è che oggi non si stia solo togliendo il telo a una monoposto.
La Ferrari SF-26 è il primo vero prodotto di una struttura tecnica rinnovata, con figure chiave arrivate da altri top-team e un regolamento che rimescola le carte anche per chi dominava negli anni precedenti.

Per i tifosi, la presentazione è il momento in cui tutto sembra possibile: le pance giuste, il muso aggressivo, il rosso che torna a brillare alla luce del sole di Fiorano. Da domani parleranno i cronometri.

Oggi, intanto, è il giorno in cui la nuova Ferrari esce dai capannoni di Maranello e si mette davanti agli occhi di tutti. Ed è già abbastanza per far fermare, per qualche minuto, il lavoro di mezza Italia.

FAQ – Domande veloci sulla presentazione Ferrari 2026

A che ora viene presentata la Ferrari SF-26?
La presentazione è prevista in tarda mattinata, intorno alle 11:00, con contenuti diffusi sui canali Ferrari e in diretta TV.

Dove si può vedere l’evento?
In diretta sui canali Sky Sport dedicati alla F1 e in streaming su NOW. Clip, foto e highlight verranno pubblicati anche sui canali ufficiali della Scuderia (sito, YouTube, social).

Dove si svolge la presentazione?
La Ferrari ha organizzato l’evento “in casa”, tra Maranello e il circuito di Fiorano, dove nel pomeriggio è previsto anche lo shakedown.

Chi guiderà per primo la SF-26?
A dividersi i primi chilometri saranno Charles Leclerc e Lewis Hamilton, piloti ufficiali Ferrari per il Mondiale 2026.

Perché il 2026 è così importante per Ferrari?
Perché il nuovo regolamento tecnico cambia radicalmente vetture e power unit. La SF-26 è la prima Ferrari di questo nuovo ciclo: se il progetto è buono, può aprire una finestra di competitività per più stagioni. Se nasce male, rincorrere sarà molto più difficile.