La mattinata di Los Angeles ha ribaltato gli equilibri della stagione dei premi. L’Academy ha annunciato le candidature agli Oscar 2026 e un titolo, più degli altri, ha fatto saltare sulla sedia critici e addetti ai lavori: “Sinners”.
Il film di Ryan Coogler – un horror vampiresco ambientato nel Mississippi degli anni ’30 – ha ottenuto 16 nomination, il numero più alto mai raggiunto da un film nella storia degli Oscar, superando il vecchio record fermo a 14.
Le candidature sono state rese note al Samuel Goldwyn Theater di Beverly Hills. La cerimonia della 98ª edizione degli Academy Awards è fissata per domenica 15 marzo 2026 al Dolby Theatre di Hollywood, con diretta in prima serata negli Stati Uniti.
I film più nominati: “sinners” davanti a tutti
“Sinners” non è solo il film del momento, è il dominatore assoluto di queste candidature Oscar 2026. Horror, vampiri, blues, religione e colpa: un mix che sulla carta poteva spaventare l’Academy, e invece è stato premiato in pieno.
Il film corre nelle categorie principali:
- miglior film
- miglior regia
- sceneggiatura originale
- miglior attore protagonista
- miglior attore non protagonista
- miglior attrice non protagonista
e poi una lunga serie di nomination tecniche: fotografia, montaggio, scenografia, costumi, colonna sonora, trucco e acconciature, suono, effetti visivi, fino al nuovo premio per il miglior casting.
Subito dietro, con 13 nomination, c’è “One Battle After Another” di Paul Thomas Anderson, adattamento da Pynchon, che porta a casa candidature per film, regia, sceneggiatura non originale e un pacchetto pesantissimo di attori in gara.
Al terzo “gradino” troviamo “Marty Supreme”, “Sentimental Value” e “Frankenstein”, ognuno con 9 nomination, mentre “Hamnet” di Chloé Zhao si piazza poco sotto con 8, ma resta comunque uno dei titoli centrali di questa edizione.
La categoria miglior film conta dieci titoli e dà l’idea dell’annata:
- Bugonia
- F1
- Frankenstein
- Hamnet
- Marty Supreme
- One Battle After Another
- The Secret Agent
- Sentimental Value
- Sinners
- Train Dreams
Dentro c’è un po’ di tutto: cinema di genere, autoriale europeo, blockbuster raffinati e produzioni di studio ad alto tasso di regia.
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Attori e attrici: le sfide nelle categorie principali
Sul fronte delle interpretazioni, le candidature agli Oscar 2026 sono tutt’altro che banali.
Per il miglior attore protagonista troviamo:
- Michael B. Jordan – “Sinners”
- Leonardo DiCaprio – “One Battle After Another”
- Timothée Chalamet – “Marty Supreme”
- Ethan Hawke – “Blue Moon”
- Wagner Moura – “The Secret Agent”
Michael B. Jordan centra la sua prima nomination con un doppio ruolo che è già diventato iconico. DiCaprio torna in gara con un personaggio complesso, sospeso tra paranoia politica e dramma familiare. Chalamet continua la sua scalata con un film che mescola satira e racconto di formazione, mentre Hawke e Moura portano in cinquina due film più “piccoli” ma amatissimi dalla critica.
Tra le attrici protagoniste la sfida è altrettanto serrata:
- Jessie Buckley – “Hamnet”
- Rose Byrne – “If I Had Legs I’d Kick You”
- Kate Hudson – “Song Sung Blue”
- Renate Reinsve – “Sentimental Value”
- Emma Stone – “Bugonia”
Qui convivono star già premiate, come Emma Stone, e volti che negli ultimi anni sono diventati simbolo di un certo cinema europeo d’autore, vedi Renate Reinsve. Jessie Buckley porta in dote una delle prove più intense della stagione, mentre Rose Byrne e Kate Hudson firmano forse le performance più sorprendenti della loro carriera.
Nelle categorie non protagoniste il quadro è altrettanto denso:
- tra gli attori spiccano Benicio Del Toro e Sean Penn (entrambi legati a “One Battle After Another”), Delroy Lindo e Jacob Elordi, oltre a Stellan Skarsgård;
- tra le attrici emergono i nomi di Teyana Taylor, Wunmi Mosaku, Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaas, a conferma di quanto i film corali siano stati centrali quest’anno.
Il nuovo Oscar per il casting: una categoria che cambia gli equilibri
Le candidature agli Oscar 2026 segnano anche il debutto di una categoria nuova di zecca: il premio per il miglior casting.
Per anni si è parlato di quanto il lavoro dei casting director fosse decisivo e troppo poco riconosciuto. Da quest’anno, quel lavoro ha finalmente una statuetta dedicata. La prima cinquina della storia comprende:
- Hamnet
- Marty Supreme
- One Battle After Another
- The Secret Agent
- Sinners
Non è un dettaglio: sono anche alcuni dei titoli più presenti nelle categorie recitative. Segno che l’Academy ha deciso di premiare chi, dietro le quinte, costruisce i cast che poi fanno funzionare i film.
Snub clamorosi: “wicked: for good” fuori da tutto
Ogni lista di candidature porta con sé una scia di grandi esclusi, e le candidature Oscar 2026 non fanno eccezione.
Il caso più chiacchierato è uno: “Wicked: For Good” è rimasto completamente fuori. Nessuna nomination, zero. E parliamo di un film che molti pronostici vedevano in corsa almeno per canzone originale, costumi, scenografia e una possibile presenza in miglior film.
La delusione è forte anche sul fronte attori: diversi nomi dati quasi certi sono spariti all’ultimo giro. Tra gli “snub” più discussi c’è Paul Mescal, che sembrava lanciatissimo per una nomination da non protagonista con “Hamnet” e invece è rimasto ai margini. Accanto a lui, altri volti noti – da star della musica a veterani del cinema – hanno visto svanire la candidatura che sembrava a portata di mano.
Dall’altra parte, però, ci sono le sorprese in positivo:
- il film di Formula 1 “F1” che entra tra i candidati a miglior film;
- il gotico “Frankenstein” che sfonda nelle categorie tecniche e regge anche sul piano degli attori;
- il cinema europeo che si ritaglia uno spazio pesante con titoli come “Sentimental Value” e “The Secret Agent”, presenti sia tra i migliori film che nella categoria dedicata ai film internazionali.
Cosa raccontano le candidature Oscar 2026 sull’Academy di oggi
Messe tutte in fila, le candidature agli Oscar 2026 raccontano un’Academy diversa rispetto a quella di qualche anno fa.
Primo: il cinema di genere non è più relegato al ruolo di invitato di seconda fila. Un horror vampiresco come “Sinners” può guidare la corsa, fare il pieno di nomination tecniche e artistiche e diventare il film-simbolo dell’edizione.
Secondo: cresce la contaminazione internazionale. Film non in lingua inglese compaiono in tutte le categorie chiave, non solo nel recinto del “miglior film internazionale”. E la presenza di titoli europei nelle categorie principali è la prova che il confine tra “cinema d’autore” e “Oscar material” è sempre più sfumato.
Terzo: l’introduzione del premio per il casting va letta come il primo passo di una riforma più ampia. L’Academy ha già annunciato futuri riconoscimenti per categorie finora invisibili, come il lavoro degli stunt, e sta cercando di aggiornare la propria struttura ai mestieri reali di un set.
La sensazione è che la notte del 15 marzo 2026 non sarà solo la resa dei conti tra “Sinners” e “One Battle After Another”, ma anche un termometro di lungo periodo: se questi film verranno effettivamente premiati, vorrà dire che l’apertura al genere e al cinema internazionale non è un caso isolato, ma un cambio di rotta vero.
FAQ – domande rapide sulle candidature Oscar 2026
Quando si terrà la cerimonia degli Oscar 2026?
La notte degli Oscar è prevista per domenica 15 marzo 2026, al Dolby Theatre di Hollywood.
Quante nomination ha ottenuto “Sinners”?
“Sinners” ha raccolto 16 candidature, il record assoluto nella storia degli Academy Awards.
Quali sono i film candidati come miglior film?
I dieci titoli in corsa sono: Bugonia, F1, Frankenstein, Hamnet, Marty Supreme, One Battle After Another, The Secret Agent, Sentimental Value, Sinners e Train Dreams.
Qual è la nuova categoria introdotta nel 2026?
Debutta il premio per il miglior casting, che porta a 24 il numero delle statuette competitive.
Qual è il grande escluso di queste candidature Oscar 2026?
Il caso più discusso è “Wicked: For Good”, rimasto senza una sola nomination nonostante le aspettative molto alte.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






