Chi sono Sean e Anthony Sax, i “figli del cuore” di Valentino Garavani? Età, vita, lavoro ed eredità

Daniela Devecchi

Chi sono Sean e Anthony Sax, i “figli del cuore” di Valentino Garavani? Età, vita, lavoro ed eredità

Quando è morto Valentino Garavani, i titoli si sono concentrati su tre cose: il mito, il patrimonio enorme e la sua “famiglia scelta”. Dentro questa famiglia allargata ci sono anche due nomi che, fino a pochi giorni fa, quasi nessuno conosceva: Sean e Anthony Sax, spesso indicati come fratelli Sax.

Due brasiliani, musicisti, cresciuti tra castelli, ville da sogno e una figura che per loro non è stata solo un geniale couturier, ma quasi un secondo padre.

Famiglia e origini brasiliane

All’anagrafe sono Sean Souza e Anthony Souza, ma da anni usano e si vedono attribuire anche il cognome Sax, legato sia alla loro attività artistica sia a una storia familiare complessa e cosmopolita.

Sono nati in Brasile, da una famiglia che vive a cavallo tra più mondi. Il padre è Carlos “Cacá” Souza, ex modello, poi per decenni volto e voce delle pubbliche relazioni di Valentino: è lui che accompagna lo stilista in passerelle, eventi, party, red carpet.

La madre è Charlene Shorto de Ganay, brasiliana, ex modella e fotografa. Una donna che ha condiviso per anni la stessa scena internazionale: moda, viaggi, case bellissime, amicizie che durano una vita intera.

Dal loro matrimonio, celebrato nei primi anni Ottanta, nascono appunto Sean e Anthony. Due figli cresciuti dentro un contesto in cui la parola “famiglia” non è mai stata solo una questione di legami di sangue.

Crescere nella casa di Valentino

Il rapporto fra Valentino Garavani, Giancarlo Giammetti e la famiglia Souza è qualcosa che va oltre le definizioni classiche. In passato Valentino e Carlos sono stati compagni; poi la loro relazione è diventata un legame affettivo e professionale che non si è mai spezzato.

Quando nascono Sean e Anthony, accade un passaggio simbolico: Valentino e Giancarlo diventano i loro padrini di battesimo. Non solo amici di famiglia, quindi, ma veri e propri “padri spirituali”, per usare l’espressione che ritorna spesso in questi giorni.

I due fratelli crescono così:

  • tra Roma, con la villa sull’Appia Antica piena di arte e di cani,
  • vicino Parigi, nello Château de Wideville, dimora fiabesca immersa nel verde,
  • fra Inghilterra e Brasile, seguendo i movimenti dei genitori e del “clan” Valentino.

Fin da piccoli frequantano cene, feste, vacanze, ma soprattutto una quotidianità fatta di eleganza, lavoro, creatività. Per lo stilista sono una presenza affettuosa, rumorosa, vivace: i figli che lui e Giammetti non hanno mai avuto.

Sean Sax: musica, studio e spiritualità

Il più grande dei due, Sean, è spesso descritto come il fratello più introspettivo.

Dopo un’infanzia passata tra scuole internazionali e viaggi, sceglie un percorso di studi insolito: frequenta una università londinese orientata agli studi su culture e società e assorbe l’atmosfera della capitale britannica, con la sua scena elettronica e alternativa.

La musica diventa una parte importante della sua vita. Come DJ, Sean suona soprattutto elettronica, house, sonorità contaminate, spesso in coppia con il fratello. Li si ritrova in feste private, eventi mondani, serate speciali legate all’ambiente che gravita attorno a Valentino ma anche a contesti completamente diversi.

Accanto alla musica c’è la spiritualità: Sean si forma come insegnante di yoga, abbraccia un stile di vita vegano, si avvicina a esperienze legate al benessere e alla natura.

In Brasile prova anche ad avviare un progetto di eco-resort in una zona famosa per il turismo verde e i ritiri spirituali. Un percorso lontanissimo dalla moda, ma perfettamente coerente con una generazione che cerca un equilibrio diverso tra creatività, corpo e mente.

Anthony Sax: l’altro lato della consolle

Anthony, il fratello, ha un’energia diversa. Anche lui è DJ, anche lui gira il mondo con la musica, ma la sua identità creativa passa anche da altre strade.

Da anni si divide fra:

  • DJ set in contesti internazionali, feste esclusive, eventi privati,
  • un forte interesse per la fotografia, soprattutto su set cinematografici e documentari,
  • progetti legati a viaggi e culture indigene, in particolare tra Perù e Brasile.

La musica di Anthony è spesso raccontata come una miscela di elettronica, house, influenze tribali e suoni della foresta amazzonica. Un immaginario che porta letteralmente in consolle la parte più ancestrale delle sue radici sudamericane.

Pur lavorando nella nightlife, sia lui che il fratello vengono descritti come persone riservate, lontane dagli eccessi, legate al benessere fisico, alla meditazione, a una vita più equilibrata rispetto allo stereotipo del DJ che vive solo di notti infinite e party.

La “tribù degli affetti” di Valentino e il posto dei fratelli Sax

Negli ultimi anni, quando si parlava di Valentino, si usava spesso un’espressione: “tribù degli affetti”.

Dentro questa tribù c’erano:

  • Giancarlo Giammetti, socio storico, compagno di una vita intera,
  • Bruce Hoeksema, il compagno degli anni più recenti,
  • Carlos Souza e Charlene Shorto, amici, ex, collaboratori, quasi famiglia,
  • e naturalmente Sean e Anthony, che di quella tribù sono la generazione più giovane.

Quando la salma di Valentino è stata esposta a Roma, tra le persone accanto a Giammetti e al feretro c’erano proprio loro, i due fratelli brasiliani. Una presenza discreta, ma molto simbolica: erano lì non come semplici “ospiti”, ma come parte del nucleo più stretto.

Per questo, nelle ricostruzioni di questi giorni, Sean e Anthony vengono descritti spesso come “figli del cuore” dello stilista: non figli biologici, né adottivi sul piano legale, ma ragazzi che lui ha visto crescere, sostenuto, ospitato, accompagnato.

In una storia di vita fatta più di affetti che di etichette formali, questa distinzione pesa più di quanto sembri.

L’eredità di Valentino: cosa si sa e cosa no

Qui arriviamo al punto che sta facendo il giro dei giornali: l’eredità di Valentino Garavani.

Si parla di:

  • ville e proprietà in Italia, Francia, Svizzera, Inghilterra, Stati Uniti,
  • uno yacht iconico,
  • una collezione d’arte di valore enorme,
  • investimenti, società, fondazioni.

La maison Valentino, invece, non è più parte del suo patrimonio personale da anni, perché il marchio è stato venduto.

A livello di diritto ereditario, i parenti di sangue hanno un ruolo preciso: in primo piano la sorella Vanda e il pronipote Oscar Garavani, che porta lo stesso cognome e ha costruito una carriera nella moda e nella pelletteria.

Poi c’è la dimensione affettiva, quella che non sta dentro le formule dei codici ma nelle volontà personali. Ed è qui che entrano Sean e Anthony.

Le cronache concordano su un punto:
i fratelli Sax sono considerati quasi figli, e il loro nome ricorre fra quelli che potrebbero aver ricevuto in lascito una parte dei beni, soprattutto quelli legati alla quotidianità condivisa – case, ricordi, magari opere d’arte particolarmente significative.

Allo stesso tempo, va sottolineato con forza un dettaglio fondamentale:

  • il testamento integrale di Valentino, al momento, non è stato reso pubblico,
  • nessuno può dire con certezza quali beni siano stati destinati ai fratelli,
  • le notizie su “chi erediterà cosa” sono al momento ricostruzioni giornalistiche, non ancora confermate da documenti ufficiali.

Quello che si può affermare, senza forzature, è che Sean e Anthony Sax sono parte del gruppo degli affetti più vicini a Valentino e che è molto probabile che facciano parte dei beneficiari del suo patrimonio, accanto ai familiari di sangue e alle persone che gli sono state accanto per tutta la vita.

Un’eredità che non è solo denaro

Al di là di cifre, immobili e quadri, l’eredità che i fratelli Sax raccolgono è anche un’altra.

Hanno vissuto per anni dentro una dimensione in cui:

  • l’estetica è parte della vita quotidiana,
  • il lavoro creativo è preso sul serio,
  • la libertà personale convive con la disciplina di chi costruisce qualcosa di grande.

Oggi continuano a suonare, a viaggiare, a muoversi in mondi che non sono direttamente quelli della moda, ma che respirano la stessa aria: musica, arte, esperienze condivise.

Che il loro nome compaia o meno accanto ai grandi numeri dell’eredità, è evidente che una parte importante di Valentino – quella fatta di relazioni, visione, stile di vita – loro ce l’hanno già cucita addosso.

Domande frequenti su Sean e Anthony Sax

Chi sono Sean e Anthony Sax?
Sono due fratelli brasiliani, all’anagrafe Sean e Anthony Souza, figli di Carlos “Cacá” Souza e Charlene Shorto de Ganay. Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti sono i loro padrini: per questo vengono spesso definiti i “figli del cuore” dello stilista.

Che lavoro fanno?
Entrambi sono DJ e vivono di musica, tra eventi internazionali e feste private. Sean è anche insegnante di yoga e ha intrapreso progetti legati al turismo sostenibile. Anthony affianca ai DJ set la fotografia e lavori su progetti legati ai viaggi e alle culture indigene.

Perché si parla di loro nell’eredità di Valentino?
Perché da sempre fanno parte della cerchia più intima di Valentino, insieme ai genitori, a Giancarlo Giammetti e ad altri amici storici. Le ricostruzioni su stampa li indicano come possibili beneficiari di parte del patrimonio, soprattutto sul piano delle proprietà e dei beni personali.

Sono parenti di Valentino?
Non nel senso stretto del termine: non sono figli biologici, né adottivi. Il loro legame è affettivo: Valentino era il loro padrino e li ha sempre trattati come figli, vivendoli nella quotidianità e includendoli nella propria casa e nella propria vita.

È certo che erediteranno una parte del patrimonio?
Al momento non ci sono documenti ufficiali resi pubblici. Si può dire che è molto probabile che siano stati ricordati nel testamento, ma le dimensioni e la natura esatta del lascito potranno essere confermate solo quando gli atti saranno resi noti nelle sedi competenti.