Incidente mortale a Foggia: auto contro furgone all’incrocio, muore una donna

Serena Comito

Incidente mortale a Foggia: auto contro furgone all’incrocio, muore una donna

La mattina a Foggia era iniziata come tante. Tra chi andava al lavoro, chi accompagnava i ragazzi e chi attraversava la città passando da uno degli incroci più trafficati: quello tra viale Di Vittorio, corso del Mezzogiorno, viale Ofanto e viale Fortore.

Poi, all’improvviso, lo schianto. Sirene, frenate, auto ferme. In pochi minuti quel punto diventa il centro di una tragedia: una donna perde la vita, la nipote adolescente finisce in ospedale, un autista di furgone resta sotto choc.

La mattina dell’incidente

Siamo a mercoledì 21 gennaio 2026, piena mattinata. All’incrocio tra viale Di Vittorio e le altre grandi arterie della zona sud di Foggia il traffico è quello di sempre: continuo, veloce, nervoso.

In quel momento sulla strada ci sono:

  • una Fiat Panda, con a bordo una donna e la nipote adolescente,
  • un furgone, diretto anch’esso attraverso l’incrocio.

Le versioni ufficiali, per ora, si fermano qui: la dinamica esatta è ancora al vaglio delle forze dell’ordine. Nessuno ha ancora messo nero su bianco se ci sia stata una mancata precedenza, un semaforo, una distrazione. Si sa solo una cosa: l’impatto è stato violentissimo.

L’urto e l’auto ribaltata

Dopo lo scontro, la scena che i primi automobilisti si trovano davanti è chiara:

  • la Panda finita su un fianco,
  • il furgone fermo in mezzo all’incrocio,
  • pezzi di carrozzeria sull’asfalto,
  • qualcuno che chiama aiuto.

Nella carambola la Panda si ribalta, e la donna che era in auto viene sbattuta fuori dall’abitacolo. Non c’è nemmeno il tempo di sperare: muore praticamente sul colpo.

La nipote adolescente, che viaggiava con lei, resta ferita. Non sono stati ancora resi noti i dettagli sulle sue condizioni, ma viene affidata ai sanitari e portata in ospedale.

Il conducente del furgone invece viene descritto come sotto choc. È lucido, presente, ma travolto da quello che è appena successo.

Soccorsi in pochi minuti e rilievi in corso

Nel giro di pochissimo arrivano i mezzi del 118:

  • due ambulanze, dalle postazioni “Macchia Gialla” e “Villaggio Artigiani”,
  • un’auto medica.

I sanitari non possono far altro che constatare il decesso della donna. Per la ragazza scattano invece subito le cure e il trasporto in ospedale per gli accertamenti.

Sul posto arrivano anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia, che si occupano di mettere in sicurezza l’area, stabilizzare i veicoli, evitare ulteriori rischi per chi passa.

A gestire la parte investigativa ci sono la polizia di Stato e la polizia locale: misurazioni, foto, posizione dei mezzi, eventuali telecamere in zona. Saranno loro, nei prossimi giorni, a ricostruire metro per metro che cosa è successo a quell’incrocio e a chiarire se ci siano state violazioni del codice della strada.

Traffico in tilt e una città scossa

Un incrocio così importante bloccato anche solo per un’ora basta a mandare in tilt mezza città. Le auto vengono deviate, si formano code in viale Di Vittorio, in corso del Mezzogiorno, lungo le arterie laterali. Molti automobilisti capiscono cosa è accaduto solo passando accanto alle transenne, vedendo l’auto su un fianco e i lampeggianti.

Per ora non sono stati diffusi nome ed età esatta della vittima. Di lei si sa soltanto che era alla guida della Panda e che accanto aveva la nipote. Tutto il resto – identità, legami familiari, il perché di quel tragitto – resta nel riserbo più totale.

Quello che invece è già chiaro è l’essenziale: una mattina di routine, un incrocio che tutti a Foggia conoscono, uno scontro improvviso. E una vita che si interrompe in pochi secondi, sotto gli occhi di un’intera città.