Un pomeriggio qualunque, la strada di sempre, quella che dalla zona di Vairano Patenora scende verso Pratella e Ailano. Poi all’improvviso lo schianto, le sirene, il traffico che rallenta di colpo.
Sulla provinciale 96, poco prima del ponte sul fiume Volturno, due auto si sono scontrate in un tratto extraurbano molto battuto da chi si sposta tra i paesi del Matese. A bordo delle vetture c’erano solo i conducenti: una donna di Fontegreca e un giovane di Vairano Patenora. Sono loro i due feriti finiti in ospedale dopo l’incidente.
Le cause non sono ancora messe nero su bianco: le ricostruzioni parlano di dinamica in corso di accertamento, quindi niente ipotesi ufficiali su sorpassi, distrazioni o altro. Una cosa però è certa: l’urto è stato abbastanza forte da richiedere l’intervento immediato dei soccorsi e l’arrivo delle forze dell’ordine.
Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118, che hanno prestato le prime cure direttamente a bordo strada. Poi il trasferimento in ospedale: uno dei due feriti è stato portato al San Rocco di Sessa Aurunca, l’altro al pronto soccorso di Piedimonte Matese. Le condizioni di entrambi sono sotto osservazione e saranno i medici, nelle prossime ore, a definire con precisione il quadro clinico.
Insieme ai sanitari è intervenuta anche una pattuglia dei Carabinieri di Vairano Scalo, chiamata a gestire i rilievi e la viabilità. La provinciale 96 è rimasta fortemente rallentata nella zona del ponte: auto in fila, tratti a senso unico alternato, automobilisti costretti a procedere a passo d’uomo in attesa che l’area venisse messa in sicurezza.
Per chi vive da queste parti, quella strada è quasi obbligata: lavoro, scuole, commissioni, visite negli ospedali di riferimento. E ogni incidente, soprattutto su un tratto come quello vicino al Volturno, riapre puntualmente la stessa domanda: quanto basta una distrazione o una manovra sbagliata per trasformare un semplice spostamento quotidiano in un pomeriggio di paura.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






