A Bagheria ci sono nomi che ritornano, anche quando non compaiono più sulle schede elettorali. Restano nelle conversazioni, nei ricordi di chi ha condiviso un pezzo di strada, in qualche fotografia in bianco e nero.
Uno di questi nomi è Salvatore Aiello, per tutti “Totuccio”, scomparso all’età di 79 anni. Per la città non è stato solo un ex amministratore: è stato consigliere comunale, assessore alla Pubblica Istruzione, impiegato di banca, volontario vicino agli anziani, amico di tanti.
Dalla banca al Comune: il volto di Totuccio nella vita quotidiana
Prima della politica, Totuccio ha lavorato a lungo nel settore bancario. Ha prestato servizio alla Cassa di Risparmio e al Banco di Sicilia, diventando una presenza familiare per chi entrava in filiale non solo per operazioni e conti, ma anche per un chiarimento o una parola rassicurante.
Quel modo di fare, concreto e disponibile, se l’è portato dietro anche quando ha varcato la soglia del Consiglio comunale. Da lì è arrivato a ricoprire l’incarico di assessore alla Pubblica Istruzione, in una delle amministrazioni guidate dal sindaco Antonio Gargano.
Chi l’ha visto all’opera lo ricorda come un uomo che preferiva i fatti alle parole troppo altisonanti. Seduto ai tavoli delle riunioni, disponibile al confronto, legato alla sua città in modo semplice e diretto.
Per molti, Salvatore “Totuccio” Aiello è stato uno di quei riferimenti che si consultano quando c’è da capire un passaggio, una decisione, un problema da sciogliere.
Il pallone, i campi di periferia e le maglie del Bagheria Calcio
Nella sua storia c’è anche il calcio. Da ragazzo ha indossato la maglia del Bagheria Calcio, nelle squadre giovanili. Un dettaglio che dice molto del suo legame con la città.
Campi non sempre perfetti, allenamenti al pomeriggio, compagni di squadra che poi sono diventati colleghi, amici, vicini di casa. Il calcio di provincia, quello vero, crea radici. Restano le fotografie di gruppo con le mani sulle spalle, i racconti delle partite più sentite, le trasferte di pochi chilometri che sembravano viaggi lunghi.
Anche quando l’epoca delle partite è finita, quel modo di stare in squadra è rimasto. Nella politica, nel lavoro, nelle attività sociali, Totuccio ha continuato a muoversi come in uno spogliatoio: ognuno con il suo ruolo, ma tutti dalla stessa parte.
Impegno nel sociale: giovani, disabilità, anziani
Nel ricordo di chi lo ha conosciuto torna spesso la stessa immagine: una persona sensibile, vicino ai più fragili, attento alle politiche giovanili e alle situazioni delicate che spesso restano ai margini.
Non si è limitato a ricoprire incarichi. Ha scelto di esserci anche dove non c’erano palchi o riflettori. Un esempio forte è il rapporto con gli anziani e con le persone assistite nelle strutture del territorio.
Alla casa di riposo San Michele Arcangelo di Bagheria, Totuccio andava a trascorrere del tempo con gli ospiti. Non per un saluto formale, ma per qualcosa di molto più personale: cantava per loro.
La sua grande passione per il canto è diventata un modo per stare accanto a chi aveva più bisogno di compagnia. Brani del repertorio classico italiano, canzoni popolari, melodie che gli anziani conoscevano a memoria e che bastavano a riaccendere ricordi lontani.
È facile immaginare quella scena: sala comune, sedie allineate, qualche sguardo un po’ spento che piano piano si illumina. Una voce che riempie lo spazio, mani che seguono il ritmo, sorrisi che tornano a farsi vedere. Sono momenti piccoli, ma chi vive e lavora in queste strutture sa quanto valgono.
La politica come servizio, non come etichetta
Il messaggio di cordoglio dell’amministrazione comunale racconta un uomo che ha vissuto la politica come servizio.
Il sindaco Filippo Maria Tripoli, la Giunta, il presidente del Consiglio comunale Andrea Sciortino, i consiglieri e i colleghi hanno espresso le loro condoglianze alla famiglia Aiello, con un pensiero particolare per la figlia Antonella, dipendente comunale.
Il tono è affettuoso, quasi familiare. Si percepisce il senso di un percorso che non si è chiuso con la fine del mandato, ma che ha lasciato legami profondi all’interno del palazzo comunale e della città.
Dietro il ruolo di assessore alla Pubblica Istruzione non c’era solo la gestione di pratiche e delibere. C’era la volontà di tenere insieme scuola, ragazzi, famiglie, luoghi di aggregazione. L’idea che un Comune debba prendersi cura, prima di tutto, delle generazioni che crescono.
Un uomo che apparteneva alla sua città
La storia di Salvatore “Totuccio” Aiello è una storia di appartenenza.
Appartenenza al mondo del lavoro, con gli anni trascorsi in banca.
Appartenenza alla vita amministrativa di Bagheria, con gli incarichi di consigliere e assessore.
Appartenenza all’associazionismo e al volontariato, con il suo impegno vicino agli anziani e alle persone in difficoltà.
Non servono grandi gesti eclatanti per definire una persona. Nel suo caso parlano i dettagli: il tempo dedicato agli altri, la presenza nelle strutture di assistenza, la disponibilità verso i giovani, la memoria dei compagni di squadra del Bagheria Calcio, i colleghi di lavoro che lo ricordano con stima e affetto.
L’ultimo saluto
L’addio a Totuccio è stato fissato nella parrocchia Maria Santissima del Carmelo, a Bagheria, con i funerali celebrati il 14 gennaio 2026 alle 12.00.
Le comunicazioni ufficiali parlano semplicemente della sua scomparsa a 79 anni, senza entrare nel dettaglio delle cause. L’accento non è su come se n’è andato, ma su come ha vissuto.
Quello che resta è l’immagine di un uomo che a Bagheria ha lasciato un segno concreto: nel lavoro, nella politica, nel sociale e nella memoria di chi lo ha conosciuto.
FAQ su Salvatore “Totuccio” Aiello
Chi era Salvatore “Totuccio” Aiello?
Era un esponente di rilievo della vita pubblica di Bagheria: già consigliere comunale e assessore alla Pubblica Istruzione, con alle spalle una lunga esperienza nel settore bancario e un forte impegno nel sociale.
Che incarichi ha ricoperto nel Comune di Bagheria?
Ha fatto parte del Consiglio comunale e ha ricoperto il ruolo di assessore alla Pubblica Istruzione.
In quale ambito lavorava prima dell’esperienza politica?
Ha lavorato per molti anni in banca, alla Cassa di Risparmio e al Banco di Sicilia, diventando un volto conosciuto da tanti cittadini.
In che modo era impegnato nel sociale?
Era vicino alle persone con disabilità, alle politiche giovanili e soprattutto agli anziani. Dedicava parte del suo tempo alla casa di riposo San Michele Arcangelo, dove portava compagnia e musica, cantando per gli ospiti.
Quando e dove si sono svolti i funerali?
I funerali di Salvatore “Totuccio” Aiello si sono svolti il 14 gennaio 2026, alle 12.00, nella parrocchia Maria Santissima del Carmelo a Bagheria.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






