Prova orale concorso docenti PNRR3: come funziona, quanto dura e cosa chiedono davvero alla lezione simulata

Serena Comito

Prova orale concorso docenti PNRR3: come funziona, quanto dura e cosa chiedono davvero alla lezione simulata

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che lo scritto del concorso docenti PNRR3 l’hai superato. Hai guardato il punteggio mille volte, hai controllato le graduatorie regionali e ora la parola che ti gira in testa è una sola: prova orale.

Quello è lo step che decide tutto. Perché non basta conoscere il programma: all’orale ti chiedono di dimostrare che sai davvero stare in classe, progettare, parlare davanti a una commissione e costruire una lezione simulata convincente.

Vediamo, con calma ma senza giri di parole, come funziona l’orale del concorso docenti PNRR3, quanto dura, cosa prevede la traccia estratta, che punteggio serve e quali sono i punti che la commissione guarda davvero.

Che cos’è il concorso docenti PNRR3 e chi arriva alla prova orale

Quello che tutti chiamano “PNRR3” è il terzo giro di concorsi ordinari legati agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la scuola. In pratica sono i bandi che, tra 2025 e 2026, stanno mettendo in palio migliaia di cattedre per:

  • infanzia e primaria (DDG 2938/2025);
  • secondaria di I e II grado (DDG 2939/2025), posti comuni e sostegno.

All’orale del concorso docenti PNRR3 non arrivano tutti quelli che hanno fatto lo scritto. L’accesso è regolato così:

  • serve almeno 70/100 alla prova scritta;
  • vengono ammessi all’orale i candidati entro il triplo dei posti disponibili per quella classe di concorso nella regione;
  • se piĂą persone hanno lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso, entrano anche gli ex aequo.

Questo significa che, in alcune classi di concorso molto affollate, anche chi ha preso 70/100 può rimanere fuori, mentre in altre basta la soglia minima per rientrare nel famoso “triplo dei posti”. Gli USR pubblicano via via gli elenchi degli ammessi con il voto minimo effettivo per l’accesso all’orale.

Prova orale PNRR3: durata e differenze tra ordini di scuola

Prima domanda pratica: quanto dura l’orale?

Dipende dall’ordine di scuola:

  • Infanzia e primaria
    • durata massima complessiva: 30 minuti;
    • la lezione simulata non può occupare piĂą di metĂ  del tempo (quindi circa 15 minuti).
  • Secondaria di I e II grado
    • durata massima complessiva: 45 minuti;
    • la lezione simulata resta comunque entro circa metĂ  del tempo, di solito 20–22 minuti.

Per i candidati con disabilitĂ  o disturbi specifici, la normativa prevede tempi aggiuntivi e strumenti compensativi, su richiesta e documentazione.

Tradotto: non puoi pensare a una lezione da un’ora scolastica. La lezione simulata PNRR3 è una specie di “demo” compressa, in cui devi far vedere in poco tempo come ragioni, come imposti gli obiettivi, quali strategie usi e come valuteresti gli studenti.

Leggi anche: Concorso PNRR 3: le prove scritte attese tra fine 2025 e inizio 2026

Com’è strutturata la prova orale del concorso docenti PNRR3

L’orale non è solo “fatti una lezione e basta”. La struttura ufficiale è più articolata e segue lo stesso impianto per tutti i concorsi del pacchetto PNRR:

1. Quesito disciplinare estratto al momento

All’inizio della prova ti viene chiesto di estrarre un quesito tra quelli preparati dalla commissione.

  • Le commissioni devono predisporre un numero di quesiti pari ad almeno tre volte i candidati da esaminare.
  • Il quesito riguarda la tua disciplina (o l’area di sostegno), ma può richiedere collegamenti interdisciplinari, riferimenti alle Indicazioni nazionali, spunti didattici.

Non è solo una domanda “nozionistica”: serve a vedere se hai in mano il programma della classe di concorso e se riesci a parlarne con un minimo di respiro pedagogico.

2. Lezione simulata su traccia estratta 24 ore prima

La parte centrale dell’orale è la lezione simulata PNRR3. Qui la procedura è molto precisa:

  • le tracce vengono predisposte dalla commissione;
  • ogni candidato estrae la traccia 24 ore prima dell’orario fissato per il proprio esame;
  • se non sei presente al sorteggio, la commissione estrae comunque la traccia e te la comunica via mail (ai recapiti indicati in domanda);
  • la traccia estratta viene esclusa dai sorteggi successivi, quindi non si ripete per altri candidati.

La traccia può chiederti, per esempio, di progettare una lezione per una classe specifica, su un argomento del tuo programma, indicando:

  • obiettivi,
  • attivitĂ ,
  • strumenti,
  • modalitĂ  di verifica.

Tu in sede di orale non devi ripetere tutto il papiro, ma presentare la lezione come se fossi davvero in classe, spiegando cosa faresti, perché e come gestiresti gli alunni.

3. Eventuale prova pratica

Per alcune classi di concorso pratiche (artistico, musicale, laboratorio, ecc.) è previsto anche un momento in cui devi dimostrare abilità operative: suonare, disegnare, usare attrezzature di laboratorio, condurre una attività tecnica.

Non tutte le CDC hanno questo segmento, ma dove è previsto pesa parecchio sul giudizio finale.

4. Inglese livello B2 e competenze digitali

Durante la prova, la commissione deve verificare anche:

  • la tua capacitĂ  di usare l’inglese a livello B2 (comprensione e produzione: possono chiederti di commentare un breve testo o fare una parte della lezione in inglese, soprattutto se concorri per lingue);
  • l’uso di strumenti digitali a supporto della didattica: LIM, piattaforme online, risorse multimediali, app educative.

Non è necessario presentarsi con slide hollywoodiane, ma devi dimostrare di sapere come e quando le tecnologie servono davvero, e non solo “perché sì”.

Cosa valuta davvero la commissione alla prova orale

Il Ministero ha pubblicato i Quadri di riferimento per la valutazione dell’orale PNRR3, diversi per:

  • infanzia e primaria, posti comuni e sostegno;
  • secondaria, posti comuni e sostegno.

Dentro quei documenti, la griglia si può riassumere così.

Conoscenze disciplinari solide

Devi conoscere la tua materia: programmi, nuclei tematici, punti chiave. Non basta citare l’argomento, devi saperlo spiegare con chiarezza, dare esempi, costruire collegamenti. Questo vale soprattutto nel quesito disciplinare iniziale.

CapacitĂ  didattica e progettazione

La lezione simulata serve per misurare:

  • se sai tradurre la teoria in un percorso concreto;
  • se riesci a fissare obiettivi chiari, coerenti con le Indicazioni nazionali o le Linee guida;
  • se proponi attivitĂ  fattibili, non solo belle sulla carta;
  • come pensi la valutazione (non solo il voto, ma criteri, osservazioni, eventuale rubric).

Inclusione e personalizzazione

Per i posti di sostegno, ma in realtà per tutti, c’è molta attenzione a:

  • come gestisci BES, DSA, disabilitĂ ;
  • se sai citare la normativa di base (L.104/1992, D.lgs 66/2017, L.170/2010…);
  • come adatteresti obiettivi e attivitĂ  a studenti con bisogni diversi;
  • che ruolo dai al PEI, al PDP, al lavoro di squadra con curricolari, famiglia, servizi.

Lingua inglese e competenze digitali

L’inglese B2 non è un dettaglio ornamentale: in griglia ha un peso specifico. Stesso discorso per la capacità di usare in modo sensato le tecnologie, non solo per “mettere un video”.

Chiarezza, gestione del tempo, presenza

Ultimo ma non ultimo: come stai davanti alla commissione. Guardano:

  • se rispetti i tempi;
  • se la tua esposizione è ordinata;
  • se passi da una parte all’altra della prova senza andare in confusione;
  • se la tua “presenza in aula” è credibile, anche se davanti a te ci sono commissari e non una classe vera.

Punteggi prova orale PNRR3: quanti punti servono per superarla

Anche qui c’è una soglia netta:

  • la prova orale del concorso docenti PNRR3 vale massimo 100 punti;
  • per superarla devi ottenere almeno 70/100.

I punti poi confluiscono nel punteggio complessivo, insieme a:

  • risultato dello scritto;
  • titoli culturali e di servizio (secondo le tabelle allegate al bando).

Nelle griglie ministeriali i 100 punti sono ripartiti su vari indicatori: competenze disciplinari, progettazione didattica, inclusione, tecnologie, inglese, qualità della lezione simulata e dell’esposizione.

Posto comune e sostegno: cosa cambia all’orale

La struttura formale dell’orale PNRR3 è uguale per tutti: quesito disciplinare, lezione simulata, eventuale prova pratica, inglese e digitale.

Cambiano però gli accenti a seconda del posto:

  • Posto comune
    • spinta forte sulle competenze disciplinari;
    • attenzione alla progettazione per competenze, alla valutazione, alla gestione della classe.
  • Posto di sostegno
    • grande peso alla normativa sull’inclusione;
    • centralitĂ  del PEI, del funzionamento in GLO;
    • attenzione particolare all’uso di strategie cooperative, attivitĂ  laboratoriali, adattamenti didattici;
    • capacitĂ  di spiegare come lavoreresti con il docente curricolare e con la famiglia dello studente.

Se concorri per sostegno, la lezione simulata deve far vedere che non sei solo “un aiuto in classe”, ma una figura che progetta e coordina percorsi personalizzati.

Come prepararsi in modo concreto alla prova orale PNRR3

Teoria a parte, la preparazione vera si gioca su tre fronti.

1. Ripasso mirato del programma della CDC

Non serve riaprire tutto da zero, ma:

  • tornare ai Quadri di riferimento e all’Allegato A della tua classe di concorso;
  • ricostruire i nodi fondamentali della disciplina;
  • allenarsi a spiegare gli argomenti in modo chiaro, come se fossi davanti a una classe.

2. Allenamento serio sulla lezione simulata

La classica “lezione in testa” non basta. Devi:

  • scegliere qualche argomento tipico del tuo grado scolastico;
  • preparare delle lezioni da 15–20 minuti complete di obiettivi, attivitĂ , valutazione;
  • cronometrare il tempo;
  • fare almeno qualche prova parlata, da solo o con qualcuno che ti ascolta.

L’ideale è costruire una specie di “piccolo repertorio” di lezioni, facile da adattare alle tracce che potrebbero uscire.

3. Inclusione, inglese e digitale

Sono le tre parole chiave che spesso si trascurano, ma che possono spostare il voto:

  • ripassa la normativa base su inclusione e DSA;
  • tieni pronto qualche esempio concreto di adattamento di attivitĂ  per alunni diversi;
  • rimetti mano al tuo inglese (anche solo 10–15 minuti al giorno, su testi di ambito scolastico);
  • pensa a come useresti una LIM o una piattaforma digitale dentro le lezioni che stai progettando.

Se vuoi un quadro piĂą ampio sui concorsi scuola e sugli altri passaggi del PNRR, puoi affiancare questo approfondimento a un articolo piĂą generale sul calendario dei concorsi docenti e sulle novitĂ  del reclutamento (da linkare internamente sul tuo sito).

FAQ sulla prova orale del concorso docenti PNRR3

Quanto dura la prova orale del concorso docenti PNRR3?
Per infanzia e primaria la durata massima è di 30 minuti, con lezione simulata entro metà del tempo. Per la secondaria (primo e secondo grado) l’orale arriva a 45 minuti, con lezione simulata di circa 20–22 minuti.

Come funziona la lezione simulata del PNRR3?
La traccia per la lezione simulata si estrae 24 ore prima dell’orale. Avrai quindi un giorno per preparare la tua proposta didattica. In sede di esame devi presentarla in forma di lezione breve, spiegando obiettivi, attività, strumenti e valutazione, e mostrando come gestiresti una classe reale.

Quanti punti vale la prova orale del concorso docenti PNRR3 e qual è la soglia di superamento?
L’orale vale fino a 100 punti. Per superarlo e risultare idonei serve almeno 70/100. Il punteggio dipende da vari indicatori: conoscenze disciplinari, progettazione didattica, inclusione, uso delle tecnologie, inglese B2, chiarezza espositiva e qualità della lezione simulata.

Chi accede alla prova orale PNRR3 dopo lo scritto?
Accedono i candidati che hanno ottenuto almeno 70/100 allo scritto e che rientrano nel limite del triplo dei posti disponibili per quella classe di concorso e per quella regione. In caso di parità di punteggio sull’ultimo posto utile, sono ammessi anche gli ex aequo.

All’orale PNRR3 ci sono domande di inglese?
Sì. La commissione deve accertare competenze di lingua inglese a livello B2, valutando comprensione e produzione. In alcuni casi possono chiederti di leggere e commentare un breve testo o di sostenere una parte del colloquio in inglese, soprattutto se concorri per discipline linguistiche.