Chi era Susanna Vianello, figlia di Wilma Goich ed Edoardo? Biografia, età, figlio, lavoro in radio, tumore ai polmoni e il ricordo della famiglia

Daniela Devecchi

Chi era Susanna Vianello, figlia di Wilma Goich ed Edoardo? Biografia, età, figlio, lavoro in radio, tumore ai polmoni e il ricordo della famiglia

Il 7 aprile 2020 il nome di Susanna Vianello ha cominciato a girare ovunque: telegiornali, social, messaggi di amici e colleghi. Non era solo “la figlia di Wilma Goich ed Edoardo Vianello”, ma una voce di radio molto amata, una donna di 49 anni portata via in pochissimo tempo da un tumore ai polmoni, e una mamma che lasciava un figlio giovane, Gianlorenzo.

Dietro la definizione “figlia d’arte” c’è una storia più piena: una nascita dentro la musica, una vita abbastanza normale, un lavoro costruito passo dopo passo e un addio improvviso che ha segnato profondamente la madre, il padre e l’unico figlio.

Biografia di Susanna Vianello: età, famiglia, origini

Susanna “Susy” Vianello nasce a Roma il 20 luglio 1970. È la figlia dell’amore artistico e privato tra Edoardo Vianello e Wilma Goich, coppia simbolo della musica leggera italiana anni ’60.

In casa Vianello la musica non è solo un mestiere, è l’aria che si respira. Dischi, prove, serate, tournée: Susanna cresce guardando i genitori su palchi, in tv, in sala d’incisione. Non a caso, amava definire se stessa con una frase molto semplice: “DNA in chiave di violino”.

La famiglia non è solo quella strettissima di mamma e papà. Nel suo albero genealogico c’è anche il ramo dei Vianello “televisivi”: Susanna è cugina del giornalista e conduttore Andrea Vianello, che la ricorderà pubblicamente come “un tornado di talento e simpatia”.

Quando muore, il 7 aprile 2020, ha 49 anni. Pochi mesi dopo avrebbe festeggiato i 50.

Prima della radio: lavori “normali” e vita lontana dai riflettori

Pur essendo figlia di due volti notissimi, Susanna non parte da subito nello spettacolo. La sua giovinezza somiglia molto a quella di tante ragazze romane.

Dopo gli studi, lavora:

  • come responsabile di negozio in una catena di articoli per la casa
  • in un centro turistico, in ambito organizzativo e di accoglienza

Sono anni in cui il cognome famoso rimane quasi sullo sfondo. Nessuna corsa ai talent, nessuna scorciatoia evidente: le giornate sono fatte di turni, clienti, orari, autobus da prendere per andare e tornare dal lavoro.

Il passaggio decisivo arriva quando rientra nel suo elemento naturale: la musica, ma da un’altra porta.

Il lavoro in radio: la voce di Radio Italia Anni 60 e non solo

La vera identità pubblica di Susanna Vianello è quella di speaker radiofonica.

Fin da giovanissima comincia a frequentare emittenti locali romane. L’idea non è quella di cantare come i genitori, ma di fare ciò che le viene naturale: parlare, raccontare, scegliere i brani, chiacchierare con chi è all’ascolto. Col tempo matura un tratto ben riconoscibile: tono caldo, risata facile, modo diretto di rivolgersi al pubblico.

Il salto più importante è l’approdo a Radio Italia Anni 60 Roma, dove diventa una delle voci di punta:

  • conduce programmi in diretta,
  • lavora fianco a fianco con altri conduttori,
  • si costruisce una piccola comunità di ascoltatori affezionati.

In alcune biografie si cita anche la sua esperienza a Radio Incontro Donna 96.8, sempre a Roma, altro tassello della sua vita da speaker.

Un capitolo particolare è la partecipazione a “Edicola Fiore”, il progetto di Fiorello nato come appuntamento web e poi diventato programma televisivo. Susanna entra in quel gruppo come amica e voce di contorno, con interventi ironici e un’energia che molti descrivono come “dirompente”. Dopo la sua morte, proprio Fiorello la saluterà con parole semplici e affettuose, ricordando le tante risate condivise.

Quella di Susanna, insomma, non è una carriera costruita sul cognome: è la storia di una professionista della radio che trova la sua dimensione dietro il microfono, nella chiacchiera con gli ascoltatori, più che sul grande palco.

Figlia e madre: il legame con Wilma Goich e con il figlio Gianlorenzo

Dal punto di vista privato, ci sono due figure che definiscono la vita di Susanna Vianello: la madre Wilma e il figlio Gianlorenzo.

Con Wilma Goich il rapporto è fortissimo. La cantante, negli anni successivi alla scomparsa della figlia, racconterà spesso quanto fosse legata a Susanna e quanto avesse dedicato allei la sua esistenza. Entrando in un reality, parlando in tv o partecipando a speciali biografici, torna sempre sulla stessa ferita: una figlia persa troppo presto, un dolore che non si spegne.

Poi c’è Gianlorenzo, il figlio di Susanna. Quando la madre se ne va, lui ha 23 anni. Le testimonianze raccolte in questi anni lo descrivono come un ragazzo che cerca di tenere insieme i pezzi per sé e per la nonna:

  • va a vivere con Wilma,
  • lavora con il padre,
  • cerca di mantenere una vita sociale e un equilibrio, pur con quella assenza enorme.

Per Wilma, Gianlorenzo diventa l’unico nipote, l’ultimo legame diretto con la figlia. Più volte la cantante ha raccontato quanto questo rapporto sia diventato centrale, quasi un modo per continuare a tenere viva Susanna nel quotidiano.

La malattia: un tumore ai polmoni scoperto troppo tardi

La storia di Susanna Vianello si spezza bruscamente nel 2020.

Durante degli accertamenti, viene scoperto un tumore ai polmoni già in fase avanzata. La madre e i familiari hanno parlato di una diagnosi arrivata quasi per caso, a seguito di una TAC, e di una malattia definita più volte “cattiva, impietosa”, capace di travolgere tutto in pochissimo tempo.

Le ricostruzioni concordano su un punto: tra la scoperta del tumore e la morte passano all’incirca quattro settimane. Un mese scuro, velocissimo, in cui la speranza lascia spazio alla consapevolezza di non avere armi sufficienti per fermare la malattia.

Susanna muore in una clinica di Roma, nella notte tra il 6 e il 7 aprile 2020. Poco dopo la notizia viene resa pubblica dal cugino Andrea Vianello, che la saluta ricordando che quel tumore in un mese l’ha portata via e che lascia un figlio di 23 anni.

Il lutto di Wilma Goich ed Edoardo Vianello

La morte di Susanna cambia per sempre la vita dei genitori.

Wilma Goich:

  • ne parla per la prima volta in modo più approfondito in tv, raccontando gli ultimi giorni in clinica accanto alla figlia;
  • spiega di aver avuto bisogno di tempo prima di riuscire anche solo a nominare quella ferita;
  • negli anni successivi partecipa a programmi e podcast in cui ricostruisce la vita della figlia, la malattia, il vuoto che ne è seguito.

In interventi più recenti ha raccontato di aver “imparato di nuovo a sorridere”, ma senza nascondere la fatica quotidiana, la sensazione di portare addosso un peso che non passa, e il ruolo fondamentale del nipote nel darle forza.

Edoardo Vianello, dal canto suo, ha più volte ricordato Susanna parlando di una ferita che lo accompagnerà sempre. In alcune interviste ha accennato ai rimpianti, alle distanze familiari, ai tentativi di ricucire rapporti dopo una tragedia che mette alla prova tutti.

Come viene ricordata oggi: una donna solare, una voce che resta

Quando si va oltre la cronaca, l’immagine che emerge di Susanna Vianello è molto concreta.

Per i colleghi di radio, era:

  • una persona radiosa,
  • con una risata contagiosa,
  • sempre pronta a sostenere gli altri e a riempire lo studio di energia.

Per chi la seguiva in radio e nei piccoli spazi in tv, era una voce familiare, una di quelle che ti accompagna mentre guidi, lavori, fai colazione.

Per la famiglia, resta:

  • la figlia unica di Wilma ed Edoardo,
  • la mamma di Gianlorenzo,
  • il perno di un nucleo che, dopo il 2020, ha dovuto reinventarsi attorno all’assenza.

A distanza di anni, viene ricordata non solo come il volto di una tragedia, ma come una donna solare, ironica, innamorata della musica e della radio, che ha vissuto intensamente i suoi 49 anni, anche se il finale è arrivato troppo presto.

FAQ su Susanna Vianello

Chi era Susanna Vianello?
Susanna Vianello era la figlia dei cantanti Wilma Goich ed Edoardo Vianello. Nata a Roma nel 1970, è stata una speaker radiofonica molto apprezzata, voce di Radio Italia Anni 60 e presenza in altri progetti legati alla musica e all’intrattenimento.

Quando è nata e quanti anni aveva quando è morta?
Susanna è nata il 20 luglio 1970 a Roma. È morta il 7 aprile 2020, a 49 anni, poco prima di compierne 50.

Da cosa è morta Susanna Vianello?
È morta a causa di un tumore ai polmoni scoperto in fase molto avanzata. La malattia, definita più volte fulminante, l’ha portata via in circa un mese dalla diagnosi.

Che lavoro faceva Susanna Vianello?
Era una speaker radiofonica. Ha lavorato per diverse emittenti, in particolare per Radio Italia Anni 60 Roma e per una radio dedicata soprattutto al pubblico femminile. Ha partecipato anche al gruppo di “Edicola Fiore” come voce amica e presenza ironica.

Chi è il figlio di Susanna Vianello?
Il figlio di Susanna si chiama Gianlorenzo. Aveva circa 23 anni quando la madre è venuta a mancare. Dopo la sua morte ha avuto un ruolo centrale nella vita della nonna Wilma Goich, con cui ha condiviso il dolore e la ripartenza.