Oggi è morta Anna Maria Baldi Martinelli, 84 anni, una delle figure più riconosciute e amate non solo in Chiocciola, ma in tutta Siena.
Per tutti era semplicemente “Anna”: una presenza costante, elegante ma concreta, capace di tenere insieme generazioni diverse con la stessa naturalezza con cui teneva in mano una bandiera di seta.
Chi era Anna Maria Baldi Martinelli
Anna Maria Baldi Martinelli aveva 84 anni ed era legatissima alla Contrada della Chiocciola, dove per anni è stata presidente della Società delle Donne: un ruolo che non è solo “organizzativo”, ma profondamente identitario, perché passa attraverso cene, iniziative, solidarietà interna, cura dei dettagli.
Era anche la moglie dell’ex priore Roberto Martinelli, con cui ha condiviso una vita intera di impegno contradaiolo. In un mondo, quello delle Contrade, dove i ruoli sono scanditi da tradizioni secolari, la coppia Martinelli–Baldi rappresentava una colonna portante della Chiocciola: lui alla guida istituzionale, lei come anima instancabile del mondo femminile e delle attività dietro le quinte.
In molti la descrivono come figura di riferimento instancabile, conosciuta e stimata in tutta Siena per il carattere deciso, l’umanità e un’ironia sottile che la rendeva immediatamente riconoscibile.
Il lavoro con le donne e il gruppo bandieraie
Se oggi la Chiocciola può contare su un gruppo di bandieraie strutturato, con ragazze capaci di realizzare e restaurare bandiere di seta, è in gran parte merito suo.
Anna Maria è stata infatti storica presidente della Società delle Donne e la persona che ha creato il gruppo bandieraie della Contrada:
- seguiva la realizzazione delle bandiere di seta destinate al giro di onoranze e al corteo storico del Palio,
- coordinava la riparazione di quelle consumate dal tempo o dall’uso,
- trasmetteva tecniche e segreti del mestiere alle più giovani, trasformando il lavoro sulle bandiere in un vero percorso di formazione condiviso.
Non era solo un fatto di ago e filo: era educazione alla Contrada. Nel laboratorio delle bandiere passavano pezzi di storia, aneddoti, regole non scritte, le sfumature dei colori, la cura per i simboli.
Chi l’ha conosciuta racconta che sapeva tenere insieme rigore e leggerezza: pretendeva precisione, ma non mancavano mai una battuta, un sorriso, un commento ironico per smorzare la stanchezza dopo ore di lavoro su seta e orli.
L’anima dietro i vessilli di seta
Le bandiere di seta che sfilano nel corteo storico o nel giro di onoranze sono, per chi guarda da fuori, soprattutto un colpo d’occhio. Per chi vive la Contrada, invece, sono un pezzo di identità.
Anna Maria Baldi Martinelli è stata per anni la custode di questo patrimonio materiale e simbolico:
- seguiva la cura e il restauro dei vessilli,
- si preoccupava della loro conservazione,
- controllava ogni dettaglio prima di un’uscita importante, perché una bandiera rovinata, per lei, non era solo un oggetto da aggiustare, ma un segnale di poca attenzione verso la storia della Contrada.
È anche grazie al suo lavoro se oggi tante bandiere storiche della Chiocciola sono ancora integre e valorizzate, pronte a raccontare, in ogni sfilata, un pezzo di memoria collettiva.
Non solo bandiere: teatro, ironia, vita di Contrada
La sua presenza, però, non si fermava alle stanze dove si lavorava alla seta.
Anna Maria ha partecipato per anni anche al “Teatro nel pozzo”, l’esperienza teatrale della Contrada, portando sul palco la sua energia, la sua sensibilità e quel modo tutto suo di stare in mezzo agli altri: mai al centro della scena per vanità, ma sempre al servizio del gruppo, nella parte che serviva in quel momento.
Chi la ricorda ne sottolinea spesso due aspetti:
- la grande umanità, fatta di ascolto, consigli pratici, presenza ai momenti delicati delle famiglie di Contrada,
- e una forte ironia, quella capacità tutta senese di sdrammatizzare senza banalizzare, di fare una battuta anche nei momenti più pesanti, per riportare tutti con i piedi per terra.
Per molte donne della Chiocciola, soprattutto quelle che hanno iniziato il loro percorso contradaiolo decenni fa, Anna è stata una figura di riferimento assoluta: un modello di impegno, discrezione e appartenenza.
Il cordoglio della Chiocciola e di Siena
La notizia della morte di Anna Maria Baldi Martinelli ha colpito profondamente la Contrada della Chiocciola, che ha espresso ufficialmente il proprio lutto, e si è allargata rapidamente al resto della città.
La sua scomparsa rappresenta una perdita non solo per la Contrada, ma per tutta Siena, proprio perché il suo nome era legato da anni a momenti chiave della vita contradaiola:
- feste,
- iniziative culturali,
- serate a teatro,
- cerimonie legate al Palio e al corteo storico.
Sui canali ufficiali e sui social delle realtà cittadine sono comparsi messaggi di cordoglio, ricordi personali, foto in bianco e nero e a colori in cui Anna compare accanto a vessilli, drappi, gruppi di donne e giovani bandieraie.
È il tipo di lutto che, in una città come Siena, si sente per strade, rioni, vicoli: una di quelle notizie che passa di bocca in bocca e che immediatamente rimanda a una storia condivisa.
Funerali e ultimo saluto
La salma di Anna Maria Baldi Martinelli è esposta all’obitorio dell’ospedale Le Scotte, dove in queste ore parenti, amici e contradaioli stanno andando a renderle omaggio.
Le esequie si terranno lunedì 12 gennaio, alle 10.30, nell’oratorio della Contrada di San Marco, casa spirituale della Chiocciola, dove la comunità potrà salutarla con i propri colori, le proprie bandiere, i propri canti.
Sarà facile, quel giorno, vedere:
- vessilli che lei stessa ha contribuito a far nascere o restaurare,
- bandieraie che hanno imparato da lei i primi punti,
- volti di chi in questi anni l’ha conosciuta in mille situazioni diverse: dietro un tavolo della Società delle Donne, in un laboratorio di seta, a teatro, in cortile durante una festa di Contrada.
Un’eredità che resta nelle mani delle nuove generazioni
La morte di Anna Maria Baldi Martinelli chiude un capitolo importante della storia recente della Contrada della Chiocciola, ma non cancella ciò che ha costruito.
Restano:
- un gruppo donne forte, abituato a lavorare insieme,
- un gruppo bandieraie capace di portare avanti tecniche e cura imparate anche grazie a lei,
- una cultura della responsabilità silenziosa, di chi si mette al servizio senza bisogno di palcoscenici.
Ogni volta che una bandiera di seta della Chiocciola verrà alzata al cielo, in un giro di onoranze o lungo il percorso del corteo storico, ci sarà inevitabilmente un pezzo di Anna in quell’immagine.
Domande frequenti su Anna Maria Baldi Martinelli
Quanti anni aveva Anna Maria Baldi Martinelli?
Aveva 84 anni. La sua scomparsa è stata annunciata dagli organi di stampa locali e dalla Contrada della Chiocciola, che hanno parlato di una figura amatissima e molto conosciuta in tutta Siena.
Che ruolo aveva nella Contrada della Chiocciola?
È stata per anni presidente della Società delle Donne e fondatrice del gruppo bandieraie della Contrada. Si è occupata della realizzazione, della cura e del restauro delle bandiere di seta usate nel giro di onoranze e nel corteo storico del Palio.
Chi era il marito di Anna Maria Baldi Martinelli?
Era moglie di Roberto Martinelli, storico ex priore della Contrada della Chiocciola, con cui ha condiviso una lunga stagione di impegno nelle istituzioni contradaiole.
Perché è considerata una figura importante per Siena?
Perché il suo nome è legato a decenni di vita contradaiola: attività delle donne, bandiere, iniziative culturali, teatro popolare. Il suo lavoro silenzioso ma centrale ha contribuito a preservare e valorizzare una parte fondamentale dell’identità della Chiocciola e, per riflesso, dell’intera città.
Quando si terranno i funerali?
Le esequie di Anna Maria Baldi Martinelli sono previste per lunedì 12 gennaio alle 10.30, nell’oratorio della Contrada di San Marco, dopo l’esposizione della salma all’obitorio delle Scotte.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






