Le prime luci del mattino, la nebbia bassa sulla campagna, la strada provinciale 58 che taglia le colline tra Martina Franca e Alberobello. A quell’ora di solito si incrociano trattori, furgoni, qualche auto di chi va al lavoro.
Stamattina, invece, lungo quel tratto di asfalto si sono visti solo lampeggianti, mezzi dei Vigili del fuoco, auto dei carabinieri e un via vai di divise.
Dentro una cisterna, in un terreno agricolo a pochi metri dalla strada, è stato trovato il corpo di una donna. E da lì in poi, su quel pezzo di Murgia, il tempo si è fermato.
Il ritrovamento all’alba lungo la provinciale 58
È successo tutto venerdì 9 gennaio 2026, nelle prime ore del mattino.
Una segnalazione al 118 fa scattare l’allarme: qualcuno indica la presenza di un corpo all’interno di una cisterna per l’acqua nelle campagne tra Martina Franca (Tarantino) e Alberobello (Ba), lungo la SP58.
Il dettaglio di chi abbia fatto la chiamata, per ora, resta coperto dall’indagine. Le cronache parlano genericamente di una segnalazione arrivata dall’area rurale, niente di più.
Quello che è certo è che nel giro di poco quel punto di campagna, di solito dimenticato da tutti, si riempie di mezzi di soccorso.
Sommozzatori nella cisterna: un recupero difficile
Arrivano i Vigili del fuoco dai comandi di Taranto e Brindisi, accanto alle pattuglie dell’arma e al personale sanitario.
La cisterna viene descritta come un pozzo profondo, una struttura pensata per raccogliere acqua, non certo per essere ispezionata facilmente. Il corpo non è a portata di braccio: per recuperarlo servono i sommozzatori.
La scena è di quelle che fanno impressione anche a chi ormai ne ha viste tante:
- i tecnici si avvicinano al bordo,
- predispondono corde, imbraghi, sistemi di sicurezza,
- uno dei sommozzatori si cala lentamente all’interno,
- raggiunge il corpo della donna, lo imbraca,
- poi, con estrema cautela, lo riporta in superficie.
Intorno, i carabinieri delimitano l’area. La cisterna e il terreno vengono trattati come luogo del ritrovamento di un cadavere e quindi come possibile scena del crimine, finché non sarà chiaro cos’è davvero accaduto.
Identità sconosciuta: una donna senza nome
Al momento in cui scriviamo, la donna è senza nome per l’opinione pubblica.
Non sono state diffuse:
- generalità,
- età precisa (nemmeno in forma approssimativa),
- né la provenienza (se del posto o di altri comuni).
Le autorità stanno lavorando a partire da ciò che hanno:
- il corpo,
- eventuali indumenti e oggetti personali,
- le caratteristiche fisiche utili a riconoscerla.
Il passo successivo sarà incrociare questi elementi con:
- eventuali denunce di scomparsa recenti nella zona di Taranto, Bari e province vicine,
- segnalazioni di persone di cui si sono perse le tracce.
Solo quando ci sarà una identificazione certa verranno informati i familiari e, eventualmente, resi noti altri dettagli.
Le ipotesi al vaglio: suicidio, incidente o qualcosa di peggio?
La domanda che tutti si fanno è inevitabile: come finisce una donna in fondo a una cisterna, in mezzo ai campi?
Al momento le fonti investigative restano molto caute. Le formule usate sono:
- “indagini in corso”,
- “tutte le ipotesi aperte”.
In filigrana, però, dalle parole filtrate si intuisce che:
- non viene esclusa l’ipotesi di un gesto volontario,
- resta sul tavolo la possibilità di un incidente (una caduta, magari in un momento di distrazione),
- non viene archiviata nemmeno l’ipotesi più grave: che qualcuno l’abbia spinta lì dentro.
Per capire qualcosa di più serviranno tre passaggi chiave:
- Autopsia
- stabilirà la causa della morte (trauma, annegamento, altro),
- aiuterà a capire se la donna è morta dentro la cisterna o se il corpo è stato calato già privo di vita,
- fornirà indicazioni su quando è avvenuto il decesso.
- Esami tossicologici
- diranno se la vittima avesse nel sangue alcol, farmaci, droghe o altre sostanze che possano aver inciso su lucidità e movimenti.
- Rilievi tecnici sulla cisterna e sull’area
- com’era l’accesso? c’era un coperchio, una botola, una recinzione?
- c’erano tracce di lotta, impronte, segni di trascinamento?
- quanto è facile, fisicamente, entrarci da soli?
Solo mettendo insieme questi elementi la Procura potrà spostare il baricentro verso un’ipotesi più definita.
Un giallo nel cuore della Murgia dei Trulli
Il luogo in cui è stato trovato il corpo non è casuale solo sulla carta geografica.
La SP58 attraversa una zona di masserie, trulli sparsi, terreni agricoli. Campagne vive, ma anche disseminate di cisterne, pozzi, vasche, spesso vecchie di decenni, a volte non più utilizzate e lasciate lì, in attesa di acqua che non arriva quasi mai.
Sono strutture che, viste da vicino, possono essere:
- pericolose se non adeguatamente segnalate o protette,
- perfette per diventare luoghi di abbandono, in tutti i sensi.
Il fatto che il corpo sia stato trovato proprio in una di queste cisterne aggiunge un elemento di inquietudine: quella cavità nel terreno, destinata a raccogliere acqua per l’agricoltura, è diventata la tomba silenziosa di una donna che ancora non ha un nome.
Cosa sappiamo davvero (e cosa no)
Per evitare di riempire i buchi con fantasie, conviene fissare i pochi punti solidi.
Sappiamo che:
- il corpo di una donna è stato trovato stamattina, 9 gennaio 2026, in una cisterna nelle campagne tra Martina Franca e Alberobello;
- il ritrovamento è avvenuto nelle prime ore del mattino, dopo una segnalazione al 118;
- il recupero è stato eseguito dai sommozzatori dei Vigili del fuoco, con operazioni complesse;
- l’area è sotto sequestro, la salma è a disposizione dell’Autorità giudiziaria;
- l’identità della donna non è stata ancora resa nota;
- le indagini stanno valutando tutte le ipotesi, con qualche fonte che indica il gesto volontario come possibilità concreta, senza escludere le altre.
Non sappiamo ancora:
- chi sia questa donna,
- da quanto tempo fosse nella cisterna,
- se qualcuno la stesse cercando,
- se si tratti di un suicidio, di un incidente o di un reato.
Tutto il resto – motivazioni, storia personale, eventuali legami con persone della zona – al momento sarebbe pura invenzione.
FAQ – Le domande che sono già nella testa di tutti
Dove è stata trovata esattamente la donna?
Nelle campagne tra Martina Franca (Taranto) e Alberobello (Bari), in un terreno agricolo che si affaccia sulla strada provinciale 58, all’interno di una cisterna/pozzo per l’acqua.
Si conosce l’identità della vittima?
Per ora no. Le autorità non hanno diffuso nome, età o altri dettagli. Prima bisogna procedere a un’identificazione certa ed avvisare eventuali familiari.
È vero che si tratta di un suicidio?
L’ipotesi di un gesto volontario viene presa in considerazione, ma non è l’unica. Finché non saranno pronti autopsia e accertamenti, restano sul tavolo anche le ipotesi di incidente e di morte dovuta all’azione di terzi.
Chi ha dato l’allarme?
Le cronache parlano di una segnalazione al 118 nelle prime ore del mattino, ma non indicano pubblicamente chi abbia fatto quella chiamata.
Cosa succede adesso?
La salma verrà sottoposta ad autopsia e altri esami medico-legali. I carabinieri e gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore di vita della donna e incrociando il suo profilo con eventuali denunce di scomparsa. Solo dopo si potrà capire che tipo di storia c’è dietro a quel corpo ritrovato in fondo a una cisterna.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






