Per molti è “la moglie di Jodie Foster”. In realtà, chi guarda un po’ meglio scopre che Alexandra Hedison ha una storia tutta sua, piena di cinema, fotografia, amori molto esposti e una scelta radicale: stare dietro la macchina da presa invece che davanti.
Nata e cresciuta a Los Angeles, figlia d’arte, ha attraversato gli anni ’90 da attrice di serie tv, è diventata un volto familiare per il pubblico queer con The L Word, ha vissuto una relazione importante con Ellen DeGeneres e poi, quando nessuno se l’aspettava, è arrivato il matrimonio con Jodie Foster. In mezzo, una carriera artistica che oggi parla soprattutto attraverso mostre di fotografia e un cortometraggio passato per il Sundance.
Età, origini e una famiglia da set cinematografico
Alexandra Hedison nasce a Los Angeles il 10 luglio 1969.
Suo padre è David Hedison, attore di lungo corso, volto noto al pubblico per aver interpretato Felix Leiter in due film di James Bond. La madre, Bridget Hedison, lavora dietro le quinte in televisione. In casa si respira cinema, storie, copioni lasciati sul tavolo, aneddoti dal set.
Alex cresce tra Los Angeles e Malibu, studia, frequenta l’ambiente creativo californiano e sceglie l’università: si iscrive alla UCLA, dove inizia a costruire la sua formazione anche teorica, pur con la testa già mezza rivolta ai set.
Le sue origini sono un mix interessante: da parte di padre ci sono radici armene e legami con l’Europa mediterranea. Forse anche da lì arriva quella sensibilità per le immagini e per la luce che, più avanti, esploderà nella fotografia.
Gli anni da attrice: serie tv, cinema e The L Word
Prima di diventare “Alex Hedison, fotografa”, è “Alex Hedison, attrice”.
Negli anni ’90 la vediamo in tante serie tv americane: un episodio qui, un ruolo ricorrente lì. Appare in Lois & Clark, passa da Melrose Place, interpreta una vigile del fuoco in L.A. Firefighters, lavora in telefilm come Nash Bridges, Any Day Now, Seven Days. È il classico volto che ti sembra di aver già visto, anche se non sai subito dove.
Arrivano anche alcuni ruoli al cinema, tra cui film come Sleep with Me e The Rich Man’s Wife. Ma il personaggio che resta più impresso arriva a metà anni 2000: Dylan Moreland in The L Word.
Nella serie cult di Showtime, Hedison interpreta una sorta di truffatrice affascinante che entra ed esce dalla vita di Tina. È un ruolo breve ma intenso, che la lega per sempre alla memoria di tantissime spettatrici e spettatori LGBT in tutto il mondo.
Eppure, mentre per molti quello potrebbe essere l’inizio di una carriera in crescita, per lei è quasi un punto di svolta: capisce che non vuole più stare davanti alla macchina da presa.
La scelta di cambiare: dalla recitazione alla fotografia
A un certo punto Alexandra fa quello che in pochi hanno il coraggio di fare: molla una strada che “funziona” e ne prende un’altra.
Si allontana dai casting, dalle audizioni, dalle attese infinite per un ruolo di tre scene, e si concentra su ciò che la attira davvero: la fotografia di fine art. Non si tratta di un hobby instagrammabile, ma di un lavoro paziente e tecnico.
Lavora con macchine analogiche di medio e grande formato, studia la relazione tra spazio, luce e architettura, costruisce serie concettuali in cui paesaggi e edifici diventano quasi astratti. Una delle sue serie più note, (Re)Building, parte dai cantieri e dalle strutture in costruzione per parlare di memoria, perdita, ricostruzione personale. Non è fotografia “da cartolina”: è un modo di ragionare per immagini.
Le sue opere vengono esposte in gallerie tra Stati Uniti ed Europa, a partire dalla scena di Santa Monica e di Lisbona, fino alla Von Lintel Gallery e ad altri spazi dedicati alla fotografia contemporanea. Alcune serie – come The In Between, Ithaka, Nowhere – girano tra cataloghi, fiere, collezionisti.
Oggi, se guardi come si presenta nei profili ufficiali, Alexandra non mette più al primo posto la parola “attrice”, ma “fine art photographer, artist and director”. È la sua seconda vita, e si vede che ci tiene.
Non solo foto: il lavoro da regista e il corto su Alok
Accanto alla fotografia, c’è un’altra dimensione che negli ultimi anni è diventata importante: la regia.
Già in passato Hedison aveva diretto piccoli progetti, ma il salto vero arriva con “ALOK”, un cortometraggio documentario dedicato a Alok Vaid-Menon, artista e performer non-binary. Nel film, Alexandra segue Alok tra performance, spostamenti, incontri con altre figure della cultura queer contemporanea.
Il corto viene selezionato al Sundance Film Festival e inserito nel Sundance Short Film Tour: un riconoscimento non da poco, soprattutto in ambito documentaristico. A produrlo, tra gli altri, c’è proprio Jodie Foster, che qui non è solo la moglie, ma una vera alleata creativa.
In varie interviste, Alexandra spiega di aver voluto che il film fosse qualcosa di più di un semplice ritratto: quasi una campagna di impatto, capace di far arrivare il messaggio di Alok a chi magari non li aveva mai sentiti nominare.
Gli amori: da Ellen DeGeneres a Jodie Foster
La vita sentimentale di Alexandra è stata sotto i riflettori ben prima di Jodie Foster.
All’inizio degli anni 2000, infatti, è la compagna di Ellen DeGeneres. Le due stanno insieme circa quattro anni, tra il 2000 e il 2004. È una relazione molto visibile: foto agli eventi, red carpet, interviste. Quando si lasciano, la rottura riempie le pagine dei magazine americani.
Qualche anno più tardi, il suo nome torna a incrociarsi con quello di un’altra icona: Jodie Foster.
Le due iniziano a frequentarsi verso il 2013. Entrambe sono già adulte, con carriere consolidate e vite complesse alle spalle. Jodie ha avuto una lunga relazione con la produttrice Cydney Bernard, con cui ha avuto i due figli. Alexandra ha attraversato gli anni delle serie tv, la fine della storia con Ellen, la sua trasformazione in artista.
Nel 2014, quasi in silenzio, decidono di sposarsi. Nessun matrimonio faraonico sotto i fotografi: una cerimonia privata a Los Angeles, confermata solo da un comunicato stringato all’epoca. Eppure, quell’unione diventa una delle più solide e discrete di Hollywood.
Alexandra Hedison e Jodie Foster oggi
A più di dieci anni dal sì, Alexandra e Jodie continuano a presentarsi come una coppia che non ha bisogno di rumore per esistere.
Si fanno vedere insieme quando ha senso: festival, premi, premiere, appuntamenti chiave per i film di Jodie o per le mostre e i progetti di Alexandra. Sul tappeto rosso sono eleganti, affiatate, lontane dall’idea di coppia costruita solo per i flash.
Nelle interviste più recenti, Foster parla di Alexandra come di una fotografa straordinaria e non nasconde l’ammirazione per il suo sguardo artistico. Dall’altra parte, Alex lascia che siano soprattutto le immagini a parlare, alternando scorci quasi astratti a momenti più intimi, condivisi con discrezione sui social.
Guardandole oggi, si ha la sensazione di due persone che hanno trovato un modo molto personale di stare insieme: un po’ nel mondo, un po’ fuori, tra il set, la sala di montaggio e lo studio fotografico.
FAQ – Domande su Alexandra Hedison
Quanti anni ha Alexandra Hedison?
È nata il 10 luglio 1969, quindi ha 56 anni nel 2025/2026.
Che lavoro fa oggi?
Oggi Alexandra è soprattutto una fotografa di fine art e una regista. Espone in gallerie tra Stati Uniti ed Europa e ha diretto il cortometraggio documentario “ALOK”, passato per il Sundance.
In quali serie tv è apparsa come attrice?
Negli anni ’90 e 2000 ha recitato in serie come “L.A. Firefighters”, “Lois & Clark”, “Melrose Place”, e soprattutto in “The L Word”, dove interpretava Dylan Moreland.
Da quanto tempo sta con Jodie Foster?
Alexandra e Jodie hanno iniziato a frequentarsi intorno al 2013 e si sono sposate nel 2014 a Los Angeles. Stanno insieme da più di dieci anni.
È stata davvero con Ellen DeGeneres?
Sì.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






