A Valdagno, il nome del Ponte dei Nori torna di nuovo nelle cronache. E ancora una volta non per una buona notizia. Stamattina, nella zona della rotonda vicino al ponte, un operaio impegnato nei lavori di sistemazione è rimasto ferito in modo serio dopo il cedimento della gru montata su un camion.
Non ci sono vittime, stavolta. Ma l’immagine è di quelle che non si dimenticano: un mezzo al lavoro, il braccio che si rompe, il manovratore che cade e viene travolto in parte dal veicolo, i colleghi che chiamano i soccorsi con la voce che trema.
Cosa è successo alla rotonda del Ponte dei Nori
È una mattina di lavoro come tante. In zona Ponte dei Nori – l’area ferita dal crollo del 2025, quando un’auto era finita nel torrente e avevano perso la vita padre e figlio – il cantiere è aperto per la manutenzione e la sistemazione dei marciapiedi e della carreggiata.
Un camion con gru è posizionato nei pressi della rotonda, all’imbocco del ponte. L’operaio, addetto alla manovra del braccio meccanico, sta lavorando come fa da anni: un gesto dopo l’altro, la macchina che si muove, il rumore metallico che copre perfino le auto in transito.
Poi qualcosa va storto. Il braccio allungabile della gru cede, si spezza o si piega all’improvviso. Il mezzo si sbilancia, l’operaio perde l’equilibrio e precipita insieme alla struttura, venendo parzialmente schiacciato. Chi è lì vicino capisce subito che non è la solita caduta da cui ci si rialza da soli.
I soccorsi e le condizioni dell’operaio
Sul posto arrivano i vigili del fuoco, che devono lavorare sia per mettere in sicurezza il camion e la gru, sia per estrarre l’uomo senza peggiorare le sue condizioni. Il Suem 118 interviene con ambulanza e, secondo le prime ricostruzioni, l’operaio è trovato cosciente, ma con un trauma cranico e altre possibili contusioni da schiacciamento.
Viene stabilizzato e trasferito in ospedale in codice di massima urgenza. La prognosi, al momento, non è stata diffusa nel dettaglio, ma il quadro è quello di un infortunio grave. Non risultano, per ora, altre persone coinvolte.
Il nome dell’operaio non è stato reso noto: nelle prime ore si parla soltanto di “un operaio impegnato nei lavori” o di “manovratore della gru”. Una scelta che, finché la situazione clinica non si chiarisce e la famiglia non è stata informata in pieno, non stupisce.
Traffico bloccato e lavori fermi
La rotonda del Ponte dei Nori è un punto delicato della viabilità di Valdagno. Per permettere ai soccorritori di operare in sicurezza, l’area viene chiusa al traffico, con deviazioni e rallentamenti a catena sulle strade di accesso.
Gli automobilisti si ritrovano in coda, sirene in lontananza, mezzi dei vigili del fuoco in mezzo alla carreggiata. Il cantiere si ferma di colpo: caschi in testa, giubbini ad alta visibilità, sguardi fissi sul camion. Chi lavora lì conosce bene il peso che quel ponte ha già avuto negli ultimi mesi, e la sensazione, inevitabile, è quella di una ferita che si riapre.
I lavori in corso vengono sospesi in attesa dei rilievi. Saranno gli ispettori dell’Ulss e gli organi preposti alla sicurezza sul lavoro a dover ricostruire centimetro per centimetro cosa ha provocato il cedimento della gru: errore umano, guasto improvviso, problema strutturale del mezzo o combinazione di fattori.
Il fantasma del crollo del 2025
Per capire perché questo incidente pesa così tanto sull’umore della città, basta tornare indietro di qualche mese. Il Ponte dei Nori è lo stesso tratto finito su tutti i giornali per il crollo improvviso dell’autunno 2025. Un’auto, con a bordo padre e figlio, era stata inghiottita dal vuoto e trascinata nel greto del torrente Agno. Non c’era stato nulla da fare.
Da allora quell’area è diventata un simbolo. Di fragilità delle infrastrutture, di lutto, di discussione politica infinita tra responsabilità, ritardi nei lavori, soldi che mancano o che non arrivano. Vederla di nuovo circondata da lampeggianti, ambulanze e mezzi dei pompieri è qualcosa che a Valdagno non passa inosservato.
L’incidente di oggi è diverso, certo: non riguarda automobilisti in transito, ma un operaio al lavoro. Eppure il filo è lo stesso: il tema della sicurezza, che sia quella di chi attraversa un ponte o quella di chi ci lavora sopra per sistemarlo.
Sicurezza nei cantieri: le domande che restano
Ogni volta che un operaio si fa male, la domanda torna identica: si poteva evitare?
Non è un’accusa generica, ma una richiesta concreta di capire se tutte le norme di sicurezza erano rispettate, se i mezzi erano in perfetto stato, se ci sono stati segnali trascurati.
Una gru che cede non è mai un dettaglio. Parliamo di bracci che spostano carichi importanti, montati su veicoli che devono essere controllati, revisionati, certificati. Toccherà alle indagini dire se si tratta di un cedimento meccanico imprevedibile o se c’è stato qualche passaggio non allineato alle procedure.
Nel frattempo, a Valdagno resta l’immagine di un uomo che esce da casa per andare a lavorare su un ponte già segnato da una tragedia, e finisce in ospedale con un trauma cranico. Le storie dei cantieri spesso restano nei faldoni tecnici; oggi, invece, sono finite ancora una volta nelle aperture dei siti locali e nelle chiacchiere al bar.
FAQ – Incidente a Valdagno, Ponte dei Nori
Dove è avvenuto l’incidente?
L’incidente è avvenuto a Valdagno (Vicenza), nella zona della rotonda del Ponte dei Nori, dove sono in corso lavori di manutenzione e sistemazione dell’area.
Chi è l’operaio coinvolto?
Al momento il nome dell’operaio non è stato reso pubblico. Si sa che era impegnato nella manovra della gru montata su un camion nel cantiere della rotonda.
Cosa è successo esattamente?
Secondo le prime ricostruzioni, è ceduto il braccio allungabile della gru montata sul camion. Il mezzo si è sbilanciato e l’operaio è precipitato insieme alla struttura, riportando un trauma cranico.
In che condizioni si trova l’operaio?
L’uomo è stato soccorso dai vigili del fuoco e dal Suem 118, stabilizzato e trasportato in ospedale. Le prime notizie parlano di un trauma cranico e di condizioni serie, ma non sono stati diffusi bollettini ufficiali più dettagliati.
Perché il Ponte dei Nori è già noto alle cronache?
Il Ponte dei Nori era finito sulle pagine di cronaca nell’autunno 2025, quando un suo crollo aveva causato la morte di padre e figlio precipitati con l’auto nel torrente. Da allora la zona è al centro di lavori di ricostruzione e messa in sicurezza.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






