Losanna, orrore nel palazzo: donna di 55 anni travolta dalle fiamme nel suo appartamento

Daniela Devecchi

Losanna, orrore nel palazzo: donna di 55 anni travolta dalle fiamme nel suo appartamento

A Losanna, domenica sera, un normale rientro a casa si è trasformato in tragedia. In un edificio residenziale sul chemin des Sauges, nella zona nord della città, una donna svizzera di 55 anni è morta nel suo appartamento avvolto da fumo e fiamme.

Poco dopo le 19.30, il silenzio di un weekend d’inverno è stato rotto dalle sirene di pompieri e polizia. Nel giro di pochi minuti l’area si è riempita di lampeggianti, mezzi di soccorso, residenti in strada con il giubbotto infilato in fretta sopra il pigiama. Dentro, in quell’appartamento in alto nel palazzo, la proprietaria non ce l’ha fatta.

L’incendio nella sera di domenica

L’allarme scatta nella prima serata di domenica. Qualcuno vede il fumo, qualcun altro sente odore di bruciato nei corridoi, c’è chi chiama i soccorsi e chi, istintivamente, prende le scale e scende in strada.

Quando i pompieri di Losanna arrivano sul posto, il fuoco è già ben visibile all’interno di un appartamento dello stabile. L’intervento è rapido: le squadre salgono, attaccano le fiamme, lavorano per evitare che il rogo si estenda agli altri alloggi.

Il corridoio, raccontano i residenti, è un misto di calore, fumo e tensione. Le porte si chiudono, poi si riaprono, le voci si sovrappongono. In pochi minuti il palazzo viene messo in sicurezza dall’esterno, ma la vera scena si gioca dentro, in quell’appartamento che resta il centro del disastro.

La vittima: una donna di 55 anni sola in casa

La persona che perde la vita è una donna svizzera, 55 anni, domiciliata a Losanna, inquilina di quell’appartamento. Le autorità non rendono pubblico il nome, nel rispetto della privacy e della famiglia.

Quando i vigili del fuoco riescono a entrare, la trovano già senza vita. Saranno gli accertamenti medico-legali a stabilire se sia morta per intossicazione da fumo o per le conseguenze dirette delle fiamme, ma un punto è già chiaro: non c’è stato il tempo, o il modo, di metterla in salvo.

Nel resto dell’edificio, per quanto la paura sia stata forte, non si registrano altre vittime né feriti gravi. Una differenza enorme, tra chi la notte dell’incendio è potuto rientrare a casa e chi invece quella porta non la aprirà più.

Residenti in strada, palazzo evacuato, rientro solo dopo le 21

Appena scatta l’emergenza, la polizia dispone l’evacuazione dei vicini. Alcuni condomini erano già usciti autonomamente, altri vengono accompagnati fuori dagli agenti e dai soccorritori.

In strada, al freddo, la scena è quella classica dei grandi incendi domestici: coperte sulle spalle, bambini in braccio, telefoni in mano per avvisare parenti e amici. Le facciate del palazzo illuminate a intermittenza dai lampeggianti, il fumo che esce dalle finestre, lo sguardo fisso verso l’alto a cercare di capire dove sia arrivato il fuoco.

Dopo circa un’ora e mezza, intorno alle 21.00, una volta terminato lo spegnimento e i controlli di sicurezza, ai residenti viene consentito di rientrare negli appartamenti. Non a tutti, però: l’alloggio della vittima resta naturalmente interdetto, sigillato per consentire rilievi e accertamenti.

Indagine aperta: cosa ha scatenato il rogo

Le cause dell’incendio, al momento, non sono ancora note.

Il Ministero pubblico dell’arrondissement di Losanna ha aperto un’inchiesta per chiarire:

  • da dove sia partito esattamente il fuoco,
  • se all’origine ci sia un guasto, una disattenzione o altro,
  • se ci siano eventuali responsabilità penali.

In questa fase non si parla di incendio doloso né di sospetti specifici. La parola chiave resta “accertare”: capire cosa sia successo prima che le fiamme divorassero l’appartamento e, soprattutto, prima che fosse troppo tardi per la donna che ci abitava.

Parallelamente, i tecnici dovranno verificare anche le condizioni dell’impianto elettrico, dei dispositivi di sicurezza, di eventuali rilevatori di fumo e delle vie di fuga del palazzo. Elementi che diventano fondamentali quando si tratta di ricostruire non solo il “come”, ma anche il “se si sarebbe potuto evitare”.

Quando il fuoco scoppia in casa: cosa racconta questo caso

Dietro la cronaca nuda – una donna di 55 anni morta nel suo appartamento in fiamme – c’è la foto di una fragilità che attraversa molte città europee: quella degli incendi domestici in palazzi dove si vive uno sopra l’altro, separati solo da una porta e qualche parete.

L’episodio di Losanna riapre, ancora una volta, alcune questioni che toccano chiunque viva in condominio:

  • quanto siamo preparati ad affrontare un incendio nel nostro stabile;
  • quanto conosciamo le procedure di evacuazione;
  • quanto vengono controllati, davvero, impianti elettrici, stufe, prese, prolunghe e tutti quei piccoli elementi che, se trascurati, possono trasformarsi in micce.

In questo caso l’intervento dei pompieri ha evitato che il rogo diventasse una strage. Il fuoco è stato contenuto, i residenti hanno potuto rientrare nelle loro case, il palazzo è rimasto in piedi. Ma per la donna al centro di tutto questo non è bastato.

Una tragedia privata in una città che guarda e si interroga

Losanna è abituata a vedere il proprio nome associato a università, cultura, eventi sportivi. L’immagine che arriva da questo incendio è un’altra: un edificio qualunque in una sera qualunque, e una persona che muore in casa sua senza poter uscire.

Nelle ore successive, la notizia ha iniziato a circolare tra i residenti della zona, nei gruppi di quartiere, nelle conversazioni al lavoro. Chi abita in palazzi simili, con gli stessi pianerottoli, le stesse scale, inevitabilmente si riconosce in quella scena: qualcuno bussa alla porta, ti dice di scendere, tu prendi al volo le chiavi e il telefono e non sai bene cosa troverai quando tornerai su.

In mezzo a tutto questo resta un dato che pesa: la vittima non verrà probabilmente mai nominata pubblicamente, se non nei documenti ufficiali e nelle carte dell’inchiesta. Una donna svizzera di 55 anni, così la definiscono le autorità. A ricordarla, davvero, saranno i vicini, gli amici, i parenti, chi passava ogni giorno davanti a quella porta e oggi vede un sigillo e le tracce di un incendio.

Domande frequenti

Dove è avvenuto l’incendio?
In un palazzo residenziale sul chemin des Sauges, nella zona nord di Losanna, in Svizzera.

Quando è scoppiato l’incendio?
L’allarme è stato dato domenica sera, poco dopo le 19.30. I residenti sono rientrati negli appartamenti, dove possibile, intorno alle 21.00.

Chi è la vittima dell’incendio?
La vittima è una donna svizzera di 55 anni, residente a Losanna e inquilina dell’appartamento dove si è sviluppato il rogo. Il nome non è stato reso pubblico.

Ci sono altri feriti?
No, al momento non risultano altre vittime o feriti gravi. Gli altri residenti sono stati evacuati in via precauzionale e poi hanno potuto rientrare nelle loro abitazioni.

Si conoscono già le cause dell’incendio?
No, le cause sono ancora in fase di accertamento. È stata aperta un’inchiesta dal Ministero pubblico competente per ricostruire l’origine del rogo e le circostanze esatte della morte della donna.