Chi sono Jacques e Jessica Moretti
Jacques Moretti e Jessica Maric (spesso indicata come Jessica Moretti) sono una coppia franco-corsa che negli ultimi anni è diventata uno dei nomi più citati quando si parla di nightlife a Crans-Montana, in Svizzera.
Sono i proprietari e gestori del locale Le Constellation, il bar-discoteca al centro della strage di Capodanno, in cui hanno perso la vita decine di persone e oltre cento sono rimaste ferite.
Lui viene descritto come cittadino corso, con un passato turbolento alle spalle. Su di lui le cronache riportano un vecchio trascorso giudiziario in Francia, con procedimenti per reati gravi legati a sfruttamento della prostituzione, truffe e sequestro di persona.
Lei, Jessica, ha una storia diversa: origini in Corsica, adolescenza in Costa Azzurra, studi tra Antibes e Monaco. È figlia di un vigile del fuoco di Cannes e nipote di un esponente impegnato nella prevenzione degli incendi boschivi. Un dettaglio che, da solo, dice quanto questa vicenda bruci anche sul piano personale.
Dal matrimonio alla vita in Svizzera
Il matrimonio tra Jacques e Jessica segna l’inizio della loro nuova vita lontano dalla Francia.
La coppia si trasferisce nel Canton Vallese, nell’area di Crans-Montana, con l’idea dichiarata di ricominciare da capo, lasciandosi alle spalle problemi, processi e delusioni.
Arrivati come quasi sconosciuti, nel giro di pochi anni diventano volti noti della ristorazione locale. Iniziano con un locale, poi ne arriva un secondo, poi un terzo. L’impressione, vista da fuori, è quella di una crescita molto rapida, sostenuta da investimenti importanti in ristorazione e immobili.
L’impero tra locali e immobili
Nel tempo, Jacques e Jessica mettono insieme una piccola rete di affari tra ristoranti, bar e immobili.
I punti principali:
- Le Constellation
Locale al centro del caso, presentato come lounge bar / bar-discoteca di Crans-Montana. La coppia lo rileva quando è in disuso e lo trasforma in uno dei punti di riferimento della vita notturna del resort. Il capitale sociale della società che lo gestisce è indicato in 20.000 franchi svizzeri, ma i flussi e la fama del locale vanno ben oltre quella cifra formale. - Le Senso
Altro locale di Crans-Montana, aperto successivamente, con un target più informale. Si presenta come hamburger bar, punto di ritrovo per chi vive o passa le vacanze in zona. - Le Vieux Chalet 1978
Ristorante a Lens, non distante da Crans-Montana, in un edificio caratteristico. Ristrutturato e rilanciato con una proposta ispirata anche alla cucina corsa, diventa uno dei simboli della loro ascesa. - Altre società e immobili
Al quadro svizzero si sommano società in Francia, in particolare nella zona di Cannes, legate alla gestione e all’affitto di immobili. Spuntano indirizzi prestigiosi, come una villa a pochi passi dalla Croisette. Per alcune di queste strutture è ancora poco chiaro se si tratti di proprietà dirette o gestioni tramite società, ma il filo comune è la costruzione di un patrimonio concentrato tra Riviera francese e Vallese svizzero.
In pochi anni, la coppia passa dall’essere una presenza discreta a muovere milioni di franchi tra locali e mattoni, in un territorio che vive di turismo, lusso e seconde case.
I precedenti giudiziari di Jacques
Il passato di Jacques Moretti occupa una parte importante delle ricostruzioni.
Sulle sue spalle ci sono vecchi procedimenti in Francia. Viene citato un periodo di detenzione nel 2005 in Alta Savoia per reati che includono:
- sfruttamento della prostituzione,
- truffa,
- rapimento e sequestro di persona.
Si parla di vicende risalenti a una ventina-trentina di anni fa, che lo hanno portato a scontrarsi in modo pesante con la giustizia francese.
Questi elementi oggi tornano alla ribalta perché si intrecciano con la nuova immagine costruita in Svizzera: da un lato l’uomo d’affari dei ristoranti e dei bar di montagna, dall’altro il passato giudiziario che riemerge ogni volta che si cerca di capire chi sia davvero il gestore del locale in cui è avvenuta la strage.
Jessica: gli studi, la famiglia, la scelta di restare in ombra
Jessica Maric, che spesso viene indicata come Jessica Moretti, ha un profilo in apparenza più lineare.
È nata in Corsica, ma è cresciuta tra Costa Azzurra e Monaco. Ha frequentato il liceo ad Antibes e una università internazionale nel Principato, muovendosi in un contesto cosmopolita.
Il suo nome entra nel mondo della ristorazione e degli immobili accanto a quello di Jacques. Le società che gestiscono i locali svizzeri e alcune realtà francesi la vedono spesso come socia, amministratrice, o figura chiave nella gestione.
Nella cronaca di questi giorni viene sottolineato il legame con la famiglia di pompieri: il padre impegnato nel corpo dei vigili del fuoco di Cannes e un parente coinvolto a livello istituzionale nella lotta agli incendi boschivi. Un dato che stride con il fatto che proprio un incendio, in un locale di cui è co-proprietaria, sia costato la vita a così tante persone.
Di Jessica emergono anche elementi legati alla vita privata: un precedente matrimonio finito male e un figlio avuto da quella relazione. Poi il nuovo capitolo, con Jacques, in Svizzera.
Il rogo di Capodanno al Le Constellation
Nella notte tra 31 dicembre e 1° gennaio, durante una festa di Capodanno, il locale Le Constellation diventa teatro di uno degli incendi più gravi degli ultimi anni in Europa.
Nel seminterrato del locale, mentre la musica è alta e la sala è piena, vengono usate fontane pirotecniche da bottiglia, quelle scintille scenografiche che spesso si vedono nei club insieme alle bottiglie di champagne. Le fiamme raggiungono il materiale fonoassorbente sul soffitto, composto da pannelli di poliuretano.
Il fuoco prende in modo brutale e velocissimo. In pochi istanti il locale è invaso da fumo, fiamme e calore estremo. La temperatura sale a livelli insostenibili, l’aria diventa irrespirabile, e per chi è nel seminterrato la fuga si trasforma in una corsa disperata.
Il bilancio è pesantissimo: decine di morti e oltre cento feriti, molti giovanissimi, con una larga parte delle vittime costituita da adolescenti.
In quegli stessi minuti, Jessica risulta ferita e ustionata a un braccio. Anche loro, i proprietari, vivono il rogo in prima persona.
Licenze, controlli e nodi ancora aperti
Dopo l’incendio, l’attenzione non si concentra solo sulla dinamica, ma anche su licenze, materiali e controlli.
Ci sono alcuni punti chiave:
- Tipo di licenza
Sulla carta, il locale viene classificato come esercizio di ristorazione e bevande. Nella pratica, però, funziona come bar-discoteca, con musica alta, feste e uso di effetti scenici come le fontane pirotecniche. - Materiali utilizzati
Il soffitto è rivestito con pannelli fonoassorbenti in poliuretano. I primi accertamenti parlano di pannelli non ignifughi, altamente infiammabili, che avrebbero favorito una propagazione rapida dell’incendio. - Ispezioni antincendio
Viene alla luce che il locale non sarebbe stato ispezionato negli ultimi anni, nonostante le norme prevedano controlli periodici. Si cita come data di riferimento l’ultima ispezione nel 2019, dopo la quale non ci sarebbero stati nuovi sopralluoghi, in un contesto in cui altri esercizi della zona hanno ricevuto verifiche più recenti. - Capienza e uscite
La struttura del Constellation prevede più livelli e uscite distinte, ma resta da chiarire quante fossero realmente utilizzabili e ben segnalate durante la serata del rogo, soprattutto nel piano seminterrato.
Su questi elementi si gioca una parte importante dell’inchiesta: stabilire se e dove ci siano state negligenze da parte dei gestori, delle autorità locali, o di entrambi.
Cosa rischiano Jacques e Jessica Moretti
Sul piano penale, i due sono formalmente indagati. Le ipotesi di reato, formulate dalle autorità, ruotano attorno a tre capi principali:
- omicidio colposo plurimo (o omicidio per negligenza),
- lesioni personali colpose,
- incendio colposo.
Si tratta di reati molto gravi. In un sistema come quello svizzero, la combinazione di omicidio per negligenza con più vittime e lesioni gravi può tradursi in anni di carcere, con pene che, in linea teorica, possono arrivare fino alla detenzione di lunga durata se venissero riconosciute responsabilità pesanti sulla sicurezza del locale, sulla scelta dei materiali e sull’uso di effetti pirotecnici in un ambiente chiuso.
Oltre al procedimento penale, la coppia rischia anche:
- azioni civili da parte dei familiari delle vittime e dei feriti,
- possibili sequestri o blocchi patrimoniali legati ai loro beni e alle società,
- la fine dell’attività commerciale nella zona, con la chiusura definitiva dei locali e il crollo della loro immagine pubblica.
Per ora, resta valido un punto fondamentale: Jacques e Jessica Moretti sono indagati, non condannati. La loro responsabilità dovrà essere accertata nei processi. Fino a un’eventuale sentenza definitiva, gode della presunzione di innocenza prevista dalla legge.
La loro versione dei fatti
Jacques e Jessica non hanno rilasciato interviste a lungo raggio, ma tramite dichiarazioni e comunicati hanno fatto filtrare alcune posizioni.
Da un lato si definiscono sconvolti da quanto accaduto, parlano di una tragedia che li ha travolti sul piano umano, esprimono vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti e assicurano di voler collaborare con le autorità.
Dall’altro, fanno sapere che a loro avviso il locale rispettava le norme, che nel corso degli anni sarebbe stato oggetto di controlli e che nulla lasciava presagire una simile catastrofe.
Questi elementi saranno al centro del confronto con le perizie, le carte delle ispezioni, le testimonianze dei presenti e di chi ha lavorato al Constellation.
Un nome, due storie diverse: attenzione agli omonimi
Un dettaglio utile per chi si informa: il nome Jessica Moretti è condiviso anche da altre persone totalmente estranee alla vicenda, tra cui una pallavolista italiana.
Nel caso del rogo di Crans-Montana si parla di Jessica Maric, detta Moretti, imprenditrice legata al mondo dei locali e degli immobili tra Francia e Svizzera, non dell’atleta.
Per evitare equivoci, è importante che nei racconti si specifichi sempre il contesto: proprietaria e co-gestore del Le Constellation, coinvolta nell’indagine sull’incendio.
FAQ su Jacques e Jessica Moretti
Chi sono Jacques e Jessica Moretti?
Sono una coppia franco-corsa che ha costruito un piccolo “impero” tra ristoranti, bar e immobili tra Crans-Montana, Lens e la zona di Cannes. Sono i proprietari del locale Le Constellation, dove è avvenuto il rogo di Capodanno.
Perché sono indagati?
Sono indagati in relazione all’incendio del Le Constellation, con ipotesi di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e incendio colposo, in quanto proprietari e gestori del locale dove è avvenuta la tragedia.
Cosa rischiano?
Rischiano anni di carcere in caso di condanna per omicidio colposo con più vittime, lesioni e incendio, oltre a azioni civili, richieste di risarcimento milionarie e sequestri di beni e società. La loro responsabilità dovrà però essere accertata in sede giudiziaria.
È vero che Jacques ha precedenti penali?
Sì, le cronache riportano che Jacques Moretti ha avuto precedenti in Francia, con detenzione nel 2005 per reati legati a sfruttamento della prostituzione, truffe e sequestro di persona.
Chi è Jessica Maric / Moretti?
È la moglie e socia di Jacques. Ha origini corse, è cresciuta tra Costa Azzurra e Monaco, ha studiato in scuole e università internazionali ed è coinvolta nella gestione dei locali e degli immobili legati alla coppia tra Francia e Svizzera.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






