Per una volta, a gennaio non arrivano solo bollette e conguagli: nel 2026 per i docenti c’è anche una buona notizia. Con la firma definitiva del nuovo contratto scuola 2022–2024, dal 1° gennaio 2026 scattano aumenti in busta paga e vengono pagati gli arretrati dei due anni passati.
Non è la rivoluzione degli stipendi che molti speravano, ma parliamo comunque di centinaia di euro di arretrati e di un ritocco fisso al mensile che, per alcuni, supera i 200 euro lordi.
Quanto aumentano gli stipendi dei docenti nel 2026
La prima cosa da fissare è questa: gli aumenti non sono uguali per tutti. Dipendono da:
- ordine di scuola
- anzianitĂ di servizio (fascia)
Per dare un’idea concreta, parliamo di aumenti strutturali mensili lordi (quindi su 13 mensilità , con effetto anche su tredicesima e pensione).
Docenti infanzia e primaria
Per chi lavora alla materna o alla primaria:
- nella fascia iniziale (0–8 anni di servizio) l’aumento si aggira sui +120 euro lordi al mese
- nelle fasce centrali (15–27 anni) si sale intorno a +145 / +155 euro lordi
- nella fascia più alta (oltre 35 anni) l’incremento arriva a circa +175 euro lordi
Docenti di scuola secondaria
Per medie e superiori le cifre sono un filo piĂą alte:
- all’inizio carriera (0–8 anni) si sta intorno ai +129/130 euro lordi al mese
- nella fascia 15–20 anni si può superare +160 euro lordi
- oltre i 35 anni di servizio, un docente laureato della secondaria di II grado può arrivare a +200 euro lordi al mese
Il valore medio di aumento per un docente di ruolo a tempo pieno gira grosso modo attorno ai +150 euro lordi mensili.
Netto in tasca? Dipende da scaglione IRPEF, detrazioni, addizionali regionali e comunali. In molti casi si può parlare di 80–110 euro netti al mese in più, ma va personalizzato caso per caso.
RPD e altre voci: non solo lo stipendio base
Nel 2026 non cresce solo lo stipendio tabellare.
Per i docenti sale anche la Retribuzione Professionale Docente (RPD), quella voce fissa che compare sempre in cedolino:
- fino a 14 anni di servizio: circa 205 euro al mese
- tra 15 e 27 anni: circa 252 euro
- oltre 28 anni: circa 320 euro
Sono importi lordi, ma sono stabili e fanno massa su tredicesima, TFR/TFS e pensione.
Per il personale ATA aumentano il CIA (compenso individuale accessorio) e l’indennità di direzione dei DSGA, ma qui restiamo concentrati sui docenti.
Arretrati 2024–2025: di che cifre parliamo
Il pezzo piĂą atteso, diciamolo, sono gli arretrati.
La logica è questa:
il contratto fissa aumenti validi retroattivamente per il periodo gennaio 2024 – dicembre 2025. Quindi lo Stato deve “pareggiare i conti” con i docenti che in quei mesi hanno lavorato con stipendi più bassi.
Gli arretrati:
- riguardano soprattutto il biennio 2024–2025
- tengono conto degli aumenti tabellari, dell’aumento della RPD e di una piccola quota una tantum
- vengono pagati in un’unica soluzione tramite NoiPA (o poche emissioni ravvicinate)
Le cifre sono molto diverse a seconda di grado di scuola e anzianitĂ . Alcuni esempi orientativi (sempre importi lordi complessivi):
Docenti infanzia e primaria
- maestra/o nella fascia iniziale (0–8 anni): intorno a 1.400 euro lordi di arretrati
- fascia medio-alta (21–27 anni): circa 1.750–1.800 euro lordi
- oltre 35 anni: fino a 2.000 euro lordi circa
Docenti di medie
- 0–8 anni: circa 1.490 euro lordi
- 15–20 anni: quasi 1.790 euro lordi
- oltre 35 anni: oltre 2.170 euro lordi
Docenti laureati delle superiori
- 0–8 anni: circa 1.490 euro lordi
- 15–20 anni: intorno a 1.830 euro lordi
- oltre 35 anni: fino a 2.260 euro lordi
Dentro questi importi è compresa anche una una tantum di poco più di 110 euro lordi destinata ai docenti.
Il netto effettivo può oscillare parecchio: di solito siamo in un range che va da 900–1.000 euro netti per chi è a inizio carriera fino a oltre 1.500 euro netti per chi ha tanti anni di servizio, ma ogni cedolino fa storia a sé.
Quando arrivano gli arretrati e quando si vedono i nuovi stipendi
Parte pratica, quella che interessa davvero: le date.
Il contratto è stato firmato definitivamente a fine dicembre 2025. Da lì in poi, il sistema NoiPA ha iniziato a recepire i nuovi parametri.
Lo scenario più plausibile per i docenti nel 2026 è questo:
- tra metĂ e fine gennaio 2026:
- emissioni speciali con pagamento degli arretrati 2024–2025 in un mandato separato rispetto allo stipendio
- sulla rata di febbraio 2026:
- stipendio ordinario giĂ aggiornato con i nuovi importi 2026 (stipendio tabellare + RPD riviste)
Chi ha situazioni particolari (supplenze brevi, passaggi di ruolo, ricostruzioni di carriera in corso) potrebbe vedere qualche ritardo o un doppio conguaglio in mesi diversi, ma la finestra resta quella tra gennaio e febbraio 2026.
Come leggere il cedolino: cosa controllare
Quando gli arretrati arriveranno su NoiPA, conviene prendersi dieci minuti e guardare con calma il cedolino. In particolare:
- sulla riga “arretrati contratto” o simili dovresti trovare l’importo lordo complessivo (spesso come cedolino a parte)
- nella sezione “voci fisse”:
- stipendio tabellare con nuovo valore
- RPD aggiornata alla nuova cifra
- eventuali voci di IVC (indennità di vacanza contrattuale) in negativo possono comparire come “recupero”: è normale, perché quella indennità è stata assorbita dal nuovo aumento strutturale
Se qualcosa non torna (importi troppo bassi, anzianitĂ errata, grado di scuola sbagliato), il riferimento resta sempre:
- segreteria della scuola
- sindacato di fiducia per un controllo incrociato
Bilancio finale: quanto cambia la vita dei docenti
Con questi numeri alla mano, il quadro è abbastanza chiaro:
- nel breve periodo, tra gennaio e febbraio 2026, i docenti si trovano davanti a:
- un bonifico extra per gli arretrati (centinaia di euro netti)
- uno stipendio mensile leggermente piĂą alto
- nel medio periodo, però, il potere d’acquisto resta un tema aperto: tra inflazione, caro vita e mancanza di risorse aggiuntive per il prossimo contratto, gli aumenti 2026 rischiano di coprire solo in parte quanto perso negli anni scorsi
Resta il fatto che, dopo mesi di attesa e annunci, per chi lavora a scuola il 2026 si apre con qualcosa che manca spesso in questo settore: soldi veri in busta paga, non solo promesse.
FAQ su arretrati e aumenti stipendio docenti 2026
Da quando decorrono i nuovi aumenti stipendio per i docenti?
Gli aumenti sono validi dal 1° gennaio 2026 e derivano dal contratto 2022–2024. Significa che da quella data in poi lo stipendio tabellare e la RPD sono più alti in modo stabile.
Per quali anni vengono pagati gli arretrati?
Gli arretrati veri riguardano il biennio 2024–2025. Gli anni precedenti erano già coperti da anticipi e indennità provvisorie, che ora vengono assorbite.
Di quanti soldi parliamo, piĂą o meno?
Per un docente di ruolo a tempo pieno si va, in media, da circa 1.400 euro lordi di arretrati per chi è nelle fasce iniziali fino a oltre 2.200 euro lordi per chi ha oltre 35 anni di servizio, con differenze tra infanzia, primaria, medie e superiori.
Quando vedrò questi arretrati sul conto?
Di norma tra metĂ gennaio e fine febbraio 2026, tramite emissioni speciali NoiPA. In molti casi gli arretrati arrivano con un mandato separato rispetto allo stipendio ordinario.
**Gli aumenti sono lordi o netti?
Le cifre ufficiali sono sempre *lorde*. Il *netto* dipende dalla tua situazione fiscale: scaglione IRPEF, detrazioni, addizionali regionali e comunali. Come ordine di grandezza, per gli aumenti fissi mensili si può parlare di 80–110 euro netti in molti casi, ma ogni cedolino va verificato singolarmente.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






