Arretrati e aumenti stipendio docenti 2026: quanto entra in tasca agli insegnanti

Daniela Devecchi

Arretrati e aumenti stipendio docenti 2026: quanto entra in tasca agli insegnanti

Per una volta, a gennaio non arrivano solo bollette e conguagli: nel 2026 per i docenti c’è anche una buona notizia. Con la firma definitiva del nuovo contratto scuola 2022–2024, dal 1° gennaio 2026 scattano aumenti in busta paga e vengono pagati gli arretrati dei due anni passati.

Non è la rivoluzione degli stipendi che molti speravano, ma parliamo comunque di centinaia di euro di arretrati e di un ritocco fisso al mensile che, per alcuni, supera i 200 euro lordi.

Quanto aumentano gli stipendi dei docenti nel 2026

La prima cosa da fissare è questa: gli aumenti non sono uguali per tutti. Dipendono da:

  • ordine di scuola
  • anzianitĂ  di servizio (fascia)

Per dare un’idea concreta, parliamo di aumenti strutturali mensili lordi (quindi su 13 mensilità, con effetto anche su tredicesima e pensione).

Docenti infanzia e primaria

Per chi lavora alla materna o alla primaria:

  • nella fascia iniziale (0–8 anni di servizio) l’aumento si aggira sui +120 euro lordi al mese
  • nelle fasce centrali (15–27 anni) si sale intorno a +145 / +155 euro lordi
  • nella fascia piĂą alta (oltre 35 anni) l’incremento arriva a circa +175 euro lordi

Docenti di scuola secondaria

Per medie e superiori le cifre sono un filo piĂą alte:

  • all’inizio carriera (0–8 anni) si sta intorno ai +129/130 euro lordi al mese
  • nella fascia 15–20 anni si può superare +160 euro lordi
  • oltre i 35 anni di servizio, un docente laureato della secondaria di II grado può arrivare a +200 euro lordi al mese

Il valore medio di aumento per un docente di ruolo a tempo pieno gira grosso modo attorno ai +150 euro lordi mensili.

Netto in tasca? Dipende da scaglione IRPEF, detrazioni, addizionali regionali e comunali. In molti casi si può parlare di 80–110 euro netti al mese in più, ma va personalizzato caso per caso.

RPD e altre voci: non solo lo stipendio base

Nel 2026 non cresce solo lo stipendio tabellare.

Per i docenti sale anche la Retribuzione Professionale Docente (RPD), quella voce fissa che compare sempre in cedolino:

  • fino a 14 anni di servizio: circa 205 euro al mese
  • tra 15 e 27 anni: circa 252 euro
  • oltre 28 anni: circa 320 euro

Sono importi lordi, ma sono stabili e fanno massa su tredicesima, TFR/TFS e pensione.

Per il personale ATA aumentano il CIA (compenso individuale accessorio) e l’indennità di direzione dei DSGA, ma qui restiamo concentrati sui docenti.

Arretrati 2024–2025: di che cifre parliamo

Il pezzo piĂą atteso, diciamolo, sono gli arretrati.

La logica è questa:
il contratto fissa aumenti validi retroattivamente per il periodo gennaio 2024 – dicembre 2025. Quindi lo Stato deve “pareggiare i conti” con i docenti che in quei mesi hanno lavorato con stipendi più bassi.

Gli arretrati:

  • riguardano soprattutto il biennio 2024–2025
  • tengono conto degli aumenti tabellari, dell’aumento della RPD e di una piccola quota una tantum
  • vengono pagati in un’unica soluzione tramite NoiPA (o poche emissioni ravvicinate)

Le cifre sono molto diverse a seconda di grado di scuola e anzianitĂ . Alcuni esempi orientativi (sempre importi lordi complessivi):

Docenti infanzia e primaria

  • maestra/o nella fascia iniziale (0–8 anni): intorno a 1.400 euro lordi di arretrati
  • fascia medio-alta (21–27 anni): circa 1.750–1.800 euro lordi
  • oltre 35 anni: fino a 2.000 euro lordi circa

Docenti di medie

  • 0–8 anni: circa 1.490 euro lordi
  • 15–20 anni: quasi 1.790 euro lordi
  • oltre 35 anni: oltre 2.170 euro lordi

Docenti laureati delle superiori

  • 0–8 anni: circa 1.490 euro lordi
  • 15–20 anni: intorno a 1.830 euro lordi
  • oltre 35 anni: fino a 2.260 euro lordi

Dentro questi importi è compresa anche una una tantum di poco più di 110 euro lordi destinata ai docenti.

Il netto effettivo può oscillare parecchio: di solito siamo in un range che va da 900–1.000 euro netti per chi è a inizio carriera fino a oltre 1.500 euro netti per chi ha tanti anni di servizio, ma ogni cedolino fa storia a sé.

Quando arrivano gli arretrati e quando si vedono i nuovi stipendi

Parte pratica, quella che interessa davvero: le date.

Il contratto è stato firmato definitivamente a fine dicembre 2025. Da lì in poi, il sistema NoiPA ha iniziato a recepire i nuovi parametri.

Lo scenario più plausibile per i docenti nel 2026 è questo:

  • tra metĂ  e fine gennaio 2026:
  • emissioni speciali con pagamento degli arretrati 2024–2025 in un mandato separato rispetto allo stipendio
  • sulla rata di febbraio 2026:
  • stipendio ordinario giĂ  aggiornato con i nuovi importi 2026 (stipendio tabellare + RPD riviste)

Chi ha situazioni particolari (supplenze brevi, passaggi di ruolo, ricostruzioni di carriera in corso) potrebbe vedere qualche ritardo o un doppio conguaglio in mesi diversi, ma la finestra resta quella tra gennaio e febbraio 2026.

Come leggere il cedolino: cosa controllare

Quando gli arretrati arriveranno su NoiPA, conviene prendersi dieci minuti e guardare con calma il cedolino. In particolare:

  • sulla riga “arretrati contratto” o simili dovresti trovare l’importo lordo complessivo (spesso come cedolino a parte)
  • nella sezione “voci fisse”:
  • stipendio tabellare con nuovo valore
  • RPD aggiornata alla nuova cifra
  • eventuali voci di IVC (indennitĂ  di vacanza contrattuale) in negativo possono comparire come “recupero”: è normale, perchĂ© quella indennitĂ  è stata assorbita dal nuovo aumento strutturale

Se qualcosa non torna (importi troppo bassi, anzianitĂ  errata, grado di scuola sbagliato), il riferimento resta sempre:

  • segreteria della scuola
  • sindacato di fiducia per un controllo incrociato

Bilancio finale: quanto cambia la vita dei docenti

Con questi numeri alla mano, il quadro è abbastanza chiaro:

  • nel breve periodo, tra gennaio e febbraio 2026, i docenti si trovano davanti a:
  • un bonifico extra per gli arretrati (centinaia di euro netti)
  • uno stipendio mensile leggermente piĂą alto
  • nel medio periodo, però, il potere d’acquisto resta un tema aperto: tra inflazione, caro vita e mancanza di risorse aggiuntive per il prossimo contratto, gli aumenti 2026 rischiano di coprire solo in parte quanto perso negli anni scorsi

Resta il fatto che, dopo mesi di attesa e annunci, per chi lavora a scuola il 2026 si apre con qualcosa che manca spesso in questo settore: soldi veri in busta paga, non solo promesse.

FAQ su arretrati e aumenti stipendio docenti 2026

Da quando decorrono i nuovi aumenti stipendio per i docenti?
Gli aumenti sono validi dal 1° gennaio 2026 e derivano dal contratto 2022–2024. Significa che da quella data in poi lo stipendio tabellare e la RPD sono più alti in modo stabile.

Per quali anni vengono pagati gli arretrati?
Gli arretrati veri riguardano il biennio 2024–2025. Gli anni precedenti erano già coperti da anticipi e indennità provvisorie, che ora vengono assorbite.

Di quanti soldi parliamo, piĂą o meno?
Per un docente di ruolo a tempo pieno si va, in media, da circa 1.400 euro lordi di arretrati per chi è nelle fasce iniziali fino a oltre 2.200 euro lordi per chi ha oltre 35 anni di servizio, con differenze tra infanzia, primaria, medie e superiori.

Quando vedrò questi arretrati sul conto?
Di norma tra metĂ  gennaio e fine febbraio 2026, tramite emissioni speciali NoiPA. In molti casi gli arretrati arrivano con un mandato separato rispetto allo stipendio ordinario.

**Gli aumenti sono lordi o netti?
Le cifre ufficiali sono sempre *lorde*. Il *netto* dipende dalla tua situazione fiscale: scaglione IRPEF, detrazioni, addizionali regionali e comunali. Come ordine di grandezza, per gli aumenti fissi mensili si può parlare di 80–110 euro netti in molti casi, ma ogni cedolino va verificato singolarmente.