Dietro i tamburi dei concerti di Ivano Fossati c’è sempre stato un volto familiare ai fan più attenti: quello di Claudio Fossati, suo figlio. Musicista riservato, poco incline alla vetrina, ma decisivo nel suono di tanti dischi e tour.
Ecco il suo ritratto: dagli esordi genovesi alla carriera di batterista e compositore, passando per il legame con la famiglia De André e il filo che porta a Mia Martini.
Origini, età e famiglia
Claudio Fossati è nato a Genova il 5 ottobre 1973.
Ha quindi 52 anni ed è cresciuto in un ambiente dove la musica era praticamente di casa.
È figlio di Ivano Fossati, uno dei cantautori più importanti della scena italiana, e della sua prima moglie Gildana Caputo. Per molti è il classico figlio d’arte: cognome pesante, ma percorso personale costruito con il lavoro in sala prove, in studio e sul palco.
Fin da giovanissimo suona in gruppi locali, tra Genova e dintorni, e si ritaglia il suo spazio come batterista e percussionista, prima in contesti piccoli, poi in produzioni sempre più strutturate.
Il rapporto con Ivano: da figlio a partner sul palco
Con il passare degli anni, il legame padre–figlio si allarga e diventa anche un rapporto di collaborazione artistica.
Nei tour di Ivano Fossati, soprattutto dagli anni Duemila in avanti, il nome di Claudio compare stabilmente in formazione alla batteria e alle percussioni. Non è una presenza occasionale: è un punto fermo della band.
Per chi andava ai concerti di Ivano, la scena era chiara: il padre al pianoforte o alla chitarra, il figlio dietro il set di batteria, a sostenere arrangiamenti sempre molto curati.
Un dialogo continuo fatto di sguardi, tempi, dinamiche, più che di parole.
Nei resoconti di molti live Claudio viene descritto come “partner artistico” del cantautore, non soltanto come figlio chiamato “per affetto”. Una figura di fiducia, capace di reggere tour importanti e palchi prestigiosi, fino alle ultime date prima dell’addio alle scene di Ivano.
Lavoro e carriera: batterista, turnista, compositore
Sul piano professionale, Claudio Fossati è prima di tutto un musicista di mestiere.
I ruoli principali:
- batterista e percussionista,
- turnista in studio e dal vivo,
- autore e arrangiatore in progetti più personali.
Nel corso degli anni ha collaborato con diversi artisti della scena cantautorale e pop d’autore, fra cui:
- Giorgio Gaber,
- Samuele Bersani,
- Adriano Celentano,
- gli Yo Yo Mundi,
- progetti legati al folk e alla canzone d’autore contemporanea.
Il suo nome compare nei crediti di vari album, spesso accanto a musicisti molto stimati dell’area genovese e non solo. È uno di quei batteristi che non cercano il protagonismo, ma che garantiscono solidità, gusto e attenzione al suono.
Accanto all’attività di strumentista, in alcuni lavori firma anche musiche e testi, mostrando un lato più autoriale che esce soprattutto in un progetto specifico.
Luvi De André e “Io non sono innocente”
Per capire davvero la dimensione di compositore di Claudio Fossati, bisogna guardare all’album “Io non sono innocente” di Luvi De André, figlia di Fabrizio De André.
Il disco esce nel 2006 ed è un lavoro molto particolare: unisce le eredità di due famiglie simbolo, quella di De André e quella di Fossati, in un progetto dall’atmosfera intima e intensa.
In questo album:
- Claudio Fossati firma molti testi e parte delle musiche,
- lavora fianco a fianco con musicisti come Pietro Cantarelli e Fabrizio Barale,
- contribuisce a costruire il suono e l’identità del disco, non solo come esecutore.
Più che una semplice collaborazione, è un vero incontro artistico tra “figli d’arte” che cercano una voce propria, pur portando addosso due cognomi molto pesanti.
È anche uno dei momenti in cui il contributo creativo di Claudio viene riconosciuto in modo più chiaro, oltre il ruolo di batterista.
Moglie, figli e vita privata
Su moglie, compagna, figli di Claudio Fossati non esistono informazioni dettagliate in ambito pubblico.
Le notizie che circolano si concentrano quasi esclusivamente su:
- rapporto con il padre Ivano,
- collaborazioni musicali,
- progetti discografici e live.
La sfera privata resta molto protetta. Non emergono interviste in cui lui racconti apertamente la propria famiglia, e la scelta appare coerente con il suo profilo: poco social, poca esposizione mediatica, molta musica.
In alcuni racconti legati al disco di Luvi De André si lascia intendere un legame anche personale tra i due, ma si tratta di accenni indiretti, non di confessioni pubbliche. Il quadro che esce è quello di un uomo che preferisce tenere per sé affetti, casa, quotidianità.
Claudio Fossati oggi: attività recente
Guardando alle uscite discografiche e ai crediti più recenti, Claudio Fossati risulta attivo almeno fino agli anni Duemila e Venti, con partecipazioni a dischi di cantautori e progetti d’autore.
Continua a comparire come:
- batterista in album di artisti italiani,
- collaboratore in produzioni dove il suono ritmico ha un ruolo importante,
- presenza discreta ma costante nell’ambiente dei professionisti.
Nessuna dichiarazione fa pensare a un ritiro dalle scene. L’immagine che arriva è quella di un musicista che lavora, in silenzio, tra studi di registrazione, sale prove e palchi, senza bisogno di apparire.
Il nodo Mia Martini
Nel titolo compare anche il nome di Mia Martini, e il collegamento è forte, ma passa soprattutto da Ivano Fossati.
La storia tra Ivano Fossati e Mia Martini è una delle più intense della musica italiana: un rapporto sentimentale e artistico che ha segnato la vita di entrambi. Dal loro legame sono nate canzoni importantissime, come “E non finisce mica il cielo”, e una lunga stagione di collaborazione in studio e sul palco.
Quando si parla di Claudio, inevitabilmente si entra nell’universo umano e musicale del padre. Dentro quell’universo, il nome di Mia Martini è centrale: è parte del vissuto, delle emozioni, delle scelte artistiche che hanno accompagnato gli anni in cui Claudio cresceva e iniziava a muovere i primi passi nella musica.
Su un rapporto diretto tra Claudio Fossati e Mia Martini non ci sono elementi concreti: al centro c’è la coppia Ivano–Mimì e tutto ciò che quella relazione ha rappresentato anche sul piano artistico. Claudio, come figlio, è l’erede di quella storia, ma non ne è protagonista in prima persona.
Domande frequenti su Claudio Fossati
Quanti anni ha Claudio Fossati?
È nato il 5 ottobre 1973 a Genova, quindi ha 52 anni.
Che lavoro fa?
È compositore, batterista e percussionista. Lavora come turnista in studio e dal vivo, e ha affiancato per anni il padre Ivano Fossati nei tour.
Si sa qualcosa di moglie e figli?
No, la sua vita privata è tenuta lontana dai riflettori. Non ci sono informazioni dettagliate e verificate su moglie o eventuali figli.
In quali progetti si vede di più la sua mano di autore?
Uno dei lavori in cui il contributo creativo di Claudio Fossati è più evidente è l’album “Io non sono innocente” di Luvi De André, dove firma testi, musiche e parte della produzione.
Che legame ha con Mia Martini?
Il collegamento è indiretto: riguarda soprattutto la storia tra Ivano Fossati e Mia Martini. Claudio è figlio di Ivano e porta con sé l’eredità di quel mondo umano e artistico, ma non risulta coinvolto direttamente nei progetti di Mimì.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






