Quando in tv o sui social si parla di Raz Degan, prima o poi spunta sempre un altro nome: Yanai Degan. Stesso sguardo intenso, fisico scolpito, tatuaggi che sembrano raccontare pezzi di vita, ma un percorso completamente diverso.
Per molti è solo “il fratello di Raz”. In realtà, la sua storia passa da un film con i Vanzina a una lunga discesa nelle droghe, fino alla rinascita a Bali, dove oggi lavora come life coach e recovery coach per chi vuole uscire dalle dipendenze. Una vita piena di cadute, ma anche di ripartenze.
Origini e famiglia: dentro il clan Degan
Il suo nome completo è Yanai Blu Degan (o Dagan, a seconda delle traslitterazioni) ed è uno dei fratelli minori di Raz Degan. Le radici sono israeliane, con una famiglia particolare e movimentata.
Il padre è Elya Degan, israeliano, ex militare; la madre è Adina, americana. Da loro nascono tre figli maschi: Raz, Sagi e Yanai, cresciuti insieme prima del divorzio dei genitori. In seguito arrivano altri due fratelli da nuove relazioni: in totale, il “clan” Degan arriva a cinque fratelli.
Per molto tempo il rapporto con il padre è stato complicato: si parla di sedici anni senza riuscire a ritrovarsi tutti insieme. Quando finalmente avviene l’incontro, è un momento simbolico fortissimo: padre e figli riuniti, dopo una vita a rincorrersi in giro per il mondo.
Di data di nascita ed età precise di Yanai non ci sono dettagli ufficiali. Non compaiono numeri, niente giorno o anno scritto nero su bianco. Si può solo dire che appartiene alla stessa generazione di Raz, ma più giovane di lui.
Dal set di “Squillo” al passo indietro dalla ribalta
Il motivo per cui ancora oggi viene definito attore ha una radice precisa: negli anni ’90 Yanai Degan recita in “Squillo” (1996), thriller di Carlo Vanzina. Nel film compare anche il fratello Raz, e il suo nome figura nel cast nel ruolo di Salvatore.
Quella di “Squillo” risulta essere la sua unica apparizione cinematografica accreditata. Nessuna lunga filmografia, nessuna carriera da star del grande schermo. Un passaggio breve, ma sufficiente a legarlo per sempre al mondo del cinema.
Prima dell’approdo a Bali, chi lo ha conosciuto parla di lui anche come modello: un ragazzo dall’estetica fortissima, perfetto per campagne e servizi fotografici. Corpi scolpiti, sguardo magnetico, quell’aria un po’ selvaggia che in passerella funziona sempre.
Poi, a un certo punto, Yanai sparisce. Mentre Raz continua la sua corsa tra pubblicità, cinema, tv e reality, lui imbocca una strada diversa. E decisamente più rischiosa.
L’abisso: droghe, soldi finiti, carcere
Lo racconta lui per primo: Yanai Degan ha conosciuto il fondo.
Parla di sé come di una persona che, quando qualcosa gli piace, non si ferma più. Nel suo caso, quel “qualcosa” sono state le droghe.
Negli anni più bui:
- sprofonda nelle dipendenze pesanti,
- si ritrova senza soldi, completamente sul lastrico,
- passa anche attraverso il carcere,
- manda in frantumi relazioni importanti.
È un vortice che dura anni. La dipendenza diventa il centro di tutto: ciò che conta è procurarsi la sostanza, il resto viene dopo – lavoro, affetti, salute.
Anche Raz Degan, quando ne parla, non edulcora: racconta di un fratello tossicodipendente, che sembrava sul punto di perdersi per sempre, e di una famiglia che ha avuto paura di vederlo morire.
Sono gli anni in cui di Yanai non si sa quasi più nulla. Non ci sono film, non c’è glamour, non c’è immagine pubblica. C’è solo il buio delle scelte sbagliate e delle conseguenze.
La svolta a Bali: nascita di Bali Blu Recovery
La risalita passa da un’isola precisa: Bali.
Non come meta da cartolina, ma come luogo di guarigione.
Yanai si trasferisce lì e, col tempo, trasforma l’isola nel centro del proprio nuovo progetto di vita. Così nasce Bali Blu Recovery.
A Bali:
- lavora come recovery coach dall’alcol e dalle droghe,
- segue percorsi di recupero personalizzati,
- mette al centro un rapporto uno-a-uno con chi si affida a lui,
- si occupa non solo di sostanze, ma anche di dipendenze da sesso, gioco, soldi, cibo.
La sua idea è chiara: niente struttura impersonale con decine di ospiti, ma un lavoro quasi artigianale sulla persona. Accanto alle cure mediche quando servono, ci sono:
- programma dei 12 passi,
- attività fisica,
- elementi di spiritualità,
- immersione nella natura di Bali (mare, giungla, cascate),
- abitudini quotidiane semplici e regolari.
Una delle frasi che usa spesso e che è diventata una sorta di marchio è:
“Se vuoi trovare dio, vai ovunque non ci sia wi-fi.”
È il riassunto perfetto della sua filosofia: per rimettersi in piedi, bisogna staccare il rumore, guardarsi dentro, tornare a una vita meno affollata.
Com’è la vita di Yanai Degan oggi
Oggi Yanai Degan vive stabilmente a Bali.
La sua routine ruota intorno a:
- Bali Blu Recovery,
- sessioni con i clienti,
- momenti di condivisione del proprio percorso,
- un rapporto molto fisico e spirituale con l’isola.
Immagine tipica: Yanai a torso nudo, tatuaggi ben visibili, tra oceano e giungla, che parla di gratitudine, sobrietà, cambiamento. Il corpo, in questo caso, diventa parte del messaggio: dimostra cosa può succedere quando invece di distruggersi si decide di prendersi cura di sé.
Non risulta un ritorno al cinema, né la volontà di riprendere davvero la carriera da attore o da modello. Il “palcoscenico” su cui si muove è un altro: quello delle storie di chi prova a uscirne, delle ricadute, delle fatiche e dei piccoli miracoli quotidiani del recupero.
Vita privata, età e zone d’ombra
Su età, amori e famiglia di Yanai, invece, la nebbia resta fitta.
- Età: non c’è un anno di nascita reso pubblico, nessun dato ufficiale. Si può solo intuire che sia di poco più giovane di Raz, ma restiamo nel campo delle impressioni.
- Situazione sentimentale: non ci sono informazioni certe su matrimonio, compagna, ex famose o figli. Non emergono racconti strutturati su una famiglia sua.
Quando parla di relazioni passate, lo fa in modo generico: accenna a storie importanti rovinate dalla dipendenza, ma senza nomi, senza gossip, senza cercare il titolo ad effetto.
La parte che ha scelto di mettere sotto i riflettori è solo una: la propria dipendenza e la propria rinascita. Il resto rimane nelle pieghe di una vita che, volutamente, oggi è più appartata.
Il legame con Raz e con gli altri fratelli, invece, è evidente: ricordi condivisi, fotografie di famiglia, racconti di reunion dopo anni di silenzi. Raz ha costruito un percorso pubblico tra cinema, tv e reality; Yanai ha scelto i margini del mondo, ma proprio da lì è tornato a farsi sentire.
Domande frequenti su Yanai Degan
Chi è Yanai Degan?
È il fratello di Raz Degan, di origine israeliana, con un passato da modello e una breve esperienza da attore nel film “Squillo” (1996) di Carlo Vanzina. Oggi vive a Bali e lavora come life coach e recovery coach per persone con problemi di dipendenza.
Che rapporto ha con Raz Degan?
Sono fratelli di sangue, figli degli stessi genitori, Elya e Adina. Il rapporto è forte, anche se vivono in Paesi diversi. Raz ha parlato più volte della lotta di Yanai contro le droghe e del sollievo nel vederlo uscirne.
Dove vive oggi Yanai Degan?
Vive a Bali, in Indonesia. Lì ha creato il progetto Bali Blu Recovery, dove segue percorsi di recupero dalle dipendenze in modo molto personale, lavorando con un solo cliente per volta.
Quanti anni ha Yanai Degan?
La sua età esatta non è nota: non esistono dati ufficiali su giorno e anno di nascita. È più giovane di Raz, ma non ci sono numeri precisi.
Yanai Degan è sposato? Ha figli?
Al momento non ci sono informazioni affidabili su un eventuale matrimonio o su figli. Yanai mantiene la propria vita sentimentale lontana dalla scena pubblica e preferisce raccontare solo il percorso dalle droghe alla rinascita e il lavoro come coach a Bali.
In fondo, il nome Yanai Degan oggi racconta proprio questo: un uomo che ha toccato il fondo, ha scelto di risalire e ha trasformato quella risalita in un lavoro. Da “fratello di Raz” a guida per chi sta ancora combattendo la propria guerra con le dipendenze.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






