Si è spento poco fa, all’età di 75 anni, Francesco Antinori, per tutti “Checcone”: una figura di riferimento per il Pesaro Rugby, di cui aveva vestito la maglia già dalla prima storica partita del club. Anche chi non lo aveva visto giocare dal vivo, ne aveva però apprezzato il sorriso, la cordialità e l’esempio con cui ha guidato diverse generazioni di rugbisti come capitano, allenatore, accompagnatore e dirigente.
Un uomo che ha contraddistinto in misura molto chiara e decisa il Pesaro Rugby e che viene oggi ricordato con grande affetto. Come raccontava il sito ViverePesaro, che ha diffuso la notizia, era sufficiente una sua parola per riportare ordine anche nelle situazioni più difficili, e un suo sguardo era sufficiente per trovare la forza per fare un passo in più.
La storia di Francesco Antinori, una vita dedicata al rugby
Nato a Fano, Francesco Antinori ha contribuito come pochi alla creazione e allo sviluppo della Pesaro Rugby, rivestendo negli anni diversi ruoli. In qualsiasi di essi, non ha mai fatto mancare il suo sostegno al club pesarese. La scorsa estate la società lo aveva omaggiato in occasione della cena “Da pali a pali”.
Tantissimi sono stati i ricordi e i messaggi di cordoglio giunti in queste ore sulle pagine social della Pesaro Rugby. “Tra tutte le spalle larghe su cui ha poggiato la storia del Pesaro Rugby, quelle di ‘Checcone’ sono le più importanti in assoluto – dichiara il presidente del club, Simone Mattioli – Il suo impegno e il sostegno per questo club sono stati un tutt’uno con la sua vita. Il Pesaro Rugby dovrà essergli sempre riconoscente“.
I funerali si terranno mercoledì 7 gennaio alle ore 10.30 nella chiesa di San Cristoforo a Fano.
Redattore di economia e di attualità, collabora con AlphabetCity dal 2025.






