Partiamo dall’essenziale.
Alfredo Baldi è nato a Roma nel 1943, romano di nascita e di formazione, legato alla capitale e al suo mondo del cinema da sempre. È un classe ’43, quindi ha superato da un po’ la soglia degli ottant’anni, ma continua a essere citato come riferimento quando si parla di storia del cinema italiano.
Non è un regista, non è un attore, non è un volto televisivo. La sua forza sta altrove: nel lavoro dietro le quinte, nei documenti, nei film conservati, nelle carte degli archivi, nei saggi che mettono ordine nella memoria di un Paese.
In poche parole: storico e critico del cinema, autore di libri, docente universitario e per quasi quarant’anni anima del Centro Sperimentale di Cinematografia, la scuola e la casa del cinema italiano.
Una vita al Centro Sperimentale di Cinematografia
Se c’è un luogo che riassume la carriera di Alfredo Baldi, quello è il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC).
Entra lì alla fine degli anni Sessanta e ci resta per quasi quarant’anni, fino al 2007. Nel tempo ricopre più ruoli:
- lavora nella Scuola Nazionale di Cinema, a contatto con studenti, registi, tecnici e futuri autori;
- si occupa della Cineteca Nazionale, che custodisce le copie dei film, i materiali rari, tutto ciò che rischierebbe di perdersi se qualcuno non se ne prendesse cura.
È uno di quelli che il cinema non lo vivono solo sul set o in sala, ma anche nei magazzini, negli schedari, nei faldoni. Quelli che sanno dove si trova il negativo di un film degli anni ’40, quali scene sono state tagliate dalla censura, quali copie sono sopravvissute a guerre, traslochi, incuria.
Parallelamente, Baldi diventa anche docente di linguaggio cinematografico all’Università La Sapienza di Roma.
Insegna a leggere le immagini, a capire come si costruisce una scena, a distinguere un’inquadratura pensata da una buttata lì. Il suo nome compare in decine di articoli, saggi, collaborazioni a trasmissioni televisive e progetti culturali legati al cinema.
Autore e studioso: i libri, la censura e le “vite” degli attori
Chi sfoglia cataloghi e bibliografie lo incontra spesso. Alfredo Baldi ha firmato e curato numerosi volumi, ma ce ne sono alcuni che raccontano meglio di altri il suo stile di lavoro.
Uno dei suoi temi più forti è la censura cinematografica.
Per anni ha studiato i film tagliati, bloccati o modificati tra il dopoguerra e gli anni Sessanta. Ha ricostruito dialoghi eliminati, scene giudicate “scandalose” all’epoca, interventi dei vari uffici censura. Il risultato sono libri che raccontano non solo il cinema, ma anche il clima morale e politico in cui quei film venivano proiettati.
Un altro fronte che lo appassiona è il cinema del fascismo e degli anni di guerra, analizzato in profondità in collaborazione con altri storici, dentro grandi opere collettive sulla storia del cinema italiano.
Poi ci sono le biografie dedicate agli interpreti.
Gli piace raccontare le carriere come “vite multiple”:
- una delle sue opere più note è su Valentina Cortese, diva internazionale del cinema d’autore, celebrata attraverso libri che ripercorrono il suo secolo di vita e di scena;
- un’altra è dedicata a Lino Banfi, dove si diverte a smontare il luogo comune dell’attore comico “solo da ridere”, restituendone i passaggi più seri, i rischi, i cambi di registro.
In mezzo, troviamo i volumi in cui Baldi mette nero su bianco la memoria delle istituzioni in cui ha lavorato: libri sul Centro Sperimentale, sulla Cineteca Nazionale, sulle loro origini e trasformazioni. È un modo per lasciare una traccia di quello che ha visto da dentro.
Come ha conosciuto Milena Vukotic
La domanda che incuriosisce tanti è sempre la stessa: come si sono incontrati Alfredo Baldi e Milena Vukotic?
Il loro incontro nasce proprio dove lui ha passato quasi tutta la vita lavorativa: al Centro Sperimentale di Cinematografia.
Siamo negli anni Ottanta. Milena è già un’attrice stimata tra teatro, cinema e televisione, Baldi lavora al CSC. Lui la nota, la apprezza, ma non si fa avanti subito.
In alcune interviste è stato proprio Alfredo a raccontarlo: era molto timido, “persino più timido di lei”, dice. Per questo la loro storia non scatta immediatamente; è qualcosa che cresce con il tempo.
C’è anche un dettaglio tenerissimo che Milena ha ricordato in tv: lui la chiama da una cabina telefonica per farle delle domande su un lavoro enciclopedico legato al cinema. Una telefonata di lavoro, in apparenza. Ma da lì parte una conoscenza più profonda, fatta di conversazioni, incontri, progetti condivisi.
Lontani dai gossip, si scelgono con calma.
Matrimonio, età e scelta di vivere “porta a porta”
Si sposano nel 2003.
Lei, Milena Vukotic, è nata nel 1935. Lui nel 1943. Tra i due ci sono quindi otto anni di differenza, con Milena più grande.
Al momento delle nozze lei ha quasi settant’anni, lui è poco più che sessantenne. Un matrimonio arrivato tardi, ma vissuto come una scelta serena, matura.
Il dettaglio che colpisce tutti è il loro modo di abitare.
Milena lo ha spiegato più volte: vivono in due appartamenti separati ma comunicanti, collegati da un balcone. Mangiano insieme, condividono la giornata, ma ognuno mantiene il proprio spazio, la propria stanza, i propri tempi.
Lei lo presenta quasi come un consiglio di vita coniugale:
stare insieme, ma non schiacciati l’uno sull’altro. Condividere, ma lasciare aria.
Di figli insieme non ce ne sono.
Le interviste di Milena e i ritratti di coppia parlano di lavoro, di vita a due, di quotidianità, di amici, di memoria familiare (soprattutto quella legata alla madre di lei), ma non emergono mai riferimenti a figli comuni. È una coppia di adulti che si è trovata in una fase avanzata del percorso, scegliendo di essere compagni, più che genitori.
Vita privata, carattere e amicizie
Dal punto di vista caratteriale, Alfredo Baldi viene spesso descritto come un uomo riservato, con una certa timidezza di base, ma capace di ironia e di calore.
Chi lo segue sa che è legato anche a figure importanti del cinema italiano, come Carlo Verdone, che ha raccontato la famiglia Baldi nel suo libro autobiografico sui ricordi di infanzia e adolescenza.
La vita privata di Alfredo non è fatta di mondanità esagerata: lo si vede comparire al fianco di Milena in momenti precisi, spesso legati al lavoro:
- partecipazioni a festival e rassegne dedicate al cinema italiano;
- presentazioni di libri o omaggi ad attrici che lui ha studiato, come Valentina Cortese;
- apparizioni televisive speciali, come quando è entrato in studio a Ballando con le stelle per ballare con la moglie, sorprendendola e facendo commuovere il pubblico.
Fuori da questi contesti, Baldi resta coerente con il personaggio che è sempre stato: uno studioso che preferisce la sostanza ai riflettori.
Alfredo Baldi oggi
Arrivati al 2025, Alfredo Baldi continua a essere considerato un nome di riferimento quando si parla di:
- storia del cinema italiano,
- censura e film proibiti,
- memoria delle istituzioni del cinema, come CSC e Cineteca.
Negli ultimi anni ha pubblicato ancora libri importanti, soprattutto sul Centro Sperimentale e sulla Cineteca, oltre a tornare sul tema delle grandi attrici, come nel volume dedicato a Valentina Cortese uscito in occasione del centenario della sua nascita.
Al suo fianco c’è sempre Milena, con quella formula di coppia così particolare: due case, un balcone in comune, una vita divisa tra lavoro, ricordi e piccoli rituali quotidiani.
Domande frequenti su Alfredo Baldi
Chi è Alfredo Baldi?
È uno storico e critico del cinema, nato a Roma nel 1943. Ha lavorato per quasi quarant’anni al Centro Sperimentale di Cinematografia, occupandosi della Scuola Nazionale di Cinema e della Cineteca Nazionale. È autore di libri, saggi e studi sulla storia del cinema italiano.
Quanti anni ha Alfredo Baldi?
Essendo un classe 1943, ha superato gli ottant’anni. Spesso viene indicato semplicemente come uno dei decani degli studi sul cinema in Italia.
Alfredo Baldi e Milena Vukotic hanno figli?
Non risultano figli avuti insieme. Nelle interviste e nei ritratti di coppia Milena racconta il loro matrimonio, la scelta di vivere in due appartamenti separati ma collegati e il loro quotidiano, ma non parla di figli della coppia.
Quando si sono sposati Alfredo Baldi e Milena Vukotic?
Si sono sposati nel 2003, dopo anni di conoscenza e di vicinanza professionale e personale. Il matrimonio è arrivato quando entrambi avevano già alle spalle lunghe carriere e vite molto dense.
Perché vivono in due appartamenti separati?
È una scelta consapevole: due appartamenti comunicanti, collegati da un balcone, per condividere la vita ma preservare spazi e ritmi personali. Milena lo ha definito più volte il loro modo di tenere in equilibrio affetto e libertà, e il loro “segreto” di coppia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






