Si è spento all’età di 66 anni Pietro Pace. Un nome che a molti dei nostri lettori non suggerirà forse granché, ma che in realtà nel 2019 era stato reso noto in buona parte d’Italia per una storia di abbandono e di difficoltà raccontata da LaC News.
Purtroppo, Pietro Pace è stato trovato morto nell’abitazione di proprietà comunale di Scalea, in cui andò a vivere anche grazie all’attenzione mediatica suscitata dai servizi del media che si occupò più da vicino della sua storia.
Una storia di difficoltà e di abbandono
La storia mediatica di Pietro Pace ha inizio esattamente sette anni fa, quando le telecamere di LaC News lo trovarono in un alloggio di fortuna nelle prossimità della stazione ferroviaria di Scalea, nascosta dalla vegetazione. Qui, per 14 anni, Pietro Pace aveva sostanzialmente eletto il suo domicilio.
I giornalisti che si sono occupati di questa storia hanno così documentato una vita non certo facile. Le sue difficoltà erano in particolar modo iniziate dopo un incidente stradale che costrinse l’uomo a lungo ricovero che, per diverse vicissitudini, gli costò sia la famiglia che il lavoro.
L’uomo cadde quindi in uno stato di profonda depressione e finì a vivere per strada in condizioni evidentemente critiche.
L’attenzione mediatica e la nuova casa
I servizi effettuati sulla storia di Pietro avevano colto nel segno e tante persone hanno iniziato a interessarsi al destino dell’uomo. Poi, grazie all’intervento dell’allora sindaco di Scalea Gennaro Licursi e all’assessore ai Servizi Sociali Roberta Orrico, fu possibile assegnare un’abitazione all’uomo, tra le proprietà sottratte alla criminalità organizzata.
L’assegnazione di una casa comunale ha permesso a Pietro di vivere una vita più dignitosa fino all’ultimo giorno.
Redattore di economia e di attualità , collabora con AlphabetCity dal 2025.






