Chi è Teresa Cherubini figlia di Jovanotti? Età, malattia, fumetti, cosa fa oggi, vita privata

Daniela Devecchi

Chi è Teresa Cherubini figlia di Jovanotti? Età, malattia, fumetti, cosa fa oggi, vita privata

Per molti resterà sempre “la bambina di Per te”, quella del tredici dicembre che Jovanotti cantava negli anni Novanta. Oggi però Teresa Cherubini è un’adulta, ha 26 anni, ha affrontato un tumore, si è laureata in fumetto a New York e lavora come fumettista e illustratrice per grandi editori. Il cognome ingombrante c’è, certo, ma la strada che sta percorrendo è chiaramente sua.

Età, origini e famiglia

Teresa Lucia Cherubini nasce il 13 dicembre 1998 a Forlì.
Il papà è Lorenzo Cherubini, per tutti Jovanotti. La mamma è Francesca Valiani, fotografa, da sempre presenza discreta ma centrale nella vita dell’artista.

È figlia unica. Quando nasce, Jovanotti le dedica una delle sue canzoni più amate, “Per te”: quel “È per te il tredici dicembre” è diventato quasi una riga d’anagrafe in rima.

Nonostante la fama del padre, Teresa cresce in un contesto abbastanza protetto. Negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza compare pochissimo: niente sovraesposizione, niente figli di star in copertina ogni settimana. Piano piano, dopo i 18 anni, inizia ad affacciarsi di più: qualche red carpet col padre e la madre, una parte nel video di “E non hai visto ancora niente”, qualche foto sui social di famiglia. Ma la scelta resta chiara: prima la vita normale, poi il resto.

La malattia: il linfoma di Hodgkin e la guarigione

Il momento più duro arriva tra il 2019 e il 2020.
Teresa comincia ad avere sintomi strani: un prurito fortissimo alle gambe, poi al resto del corpo, notti praticamente senza sonno, la pelle che si rovina. Passano mesi tra visite, diagnosi da escludere, tentativi di capire cosa non vada.

Il 3 luglio 2020 arriva la risposta: linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico.
È lei stessa a raccontarlo, mesi dopo, in un lungo post sui social, con una lucidità che ha colpito tantissime persone.

Inizia un percorso di chemioterapia allo IEO di Milano: sei cicli in pochi mesi, nel pieno di una pandemia che rende tutto ancora più complesso. A dicembre 2020, dopo l’ultima chemio, decide di rasarsi i capelli: un gesto forte, ma anche liberatorio, per chiudere una fase e aprirne un’altra.

Il 13 gennaio 2021 condivide la notizia che tutti aspettavano:
dall’12 gennaio 2021 è ufficialmente guarita. Racconta il cancro come “una malattia molto solitaria”, ma spiega anche quanto siano stati importanti i medici, gli infermieri e la vicinanza dei genitori.

Da allora, nessuna fonte seria segnala ricadute. Oggi, al 2 gennaio 2025, Teresa viene considerata guarita e impegnata nella sua vita e nel lavoro, anche con una sensibilità particolare per i temi legati alla salute e alla cura.

Studi a New York: il sogno del fumetto

Prima ancora della malattia, Teresa aveva fatto una scelta molto chiara: il fumetto sarebbe stato il suo mestiere.

Si trasferisce a New York e si iscrive alla School of Visual Arts (SVA), fra le scuole più importanti al mondo per cartooning e illustrazione. Studia Cartooning, si immerge nella cultura dei comics americani, sperimenta linguaggi diversi.

Nel maggio 2022 si laurea alla SVA. La famiglia vola negli Stati Uniti per la cerimonia, le foto della giornata girano online: lei con la toga e il tocco, Jovanotti e Francesca al suo fianco, orgogliosi ma defilati.
Sul suo profilo lei festeggia con un disegno e una citazione letteraria, come è nel suo stile: poche parole, molta immagine.

Finita l’università, torna in Italia con un profilo chiaro: fumettista e illustratrice professionista.

Cosa fa oggi: fumettista, illustratrice, libri

Oggi Teresa Cherubini lavora a tutti gli effetti nel mondo dell’editoria.

Si presenta come “Italian cartoonist and illustrator” e i suoi lavori stanno soprattutto tra:

  • libri illustrati per ragazzi,
  • graphic novel,
  • fumetti a tema sociale,
  • progetti misti tra disegno e impegno civile.

Tra i titoli e i progetti più rilevanti ci sono:

  • “La mia estate al Jova Beach Party” (Mondadori): un diario a fumetti della tournée estiva del padre. Non è solo “la figlia che racconta il papà famoso”: è uno sguardo da dentro, con ironia, stanchezza, dietro le quinte, mare, fan, chilometri di spiagge e palco.
  • Illustrazioni per “L’Accademia per Creature Magiche di Ophelia Bloom” (Mondadori): un romanzo fantasy per ragazzi, dove le sue tavole danno corpo a un mondo pieno di creature bizzarre e incantate.
  • Una graphic novel per CasaOz (onlus torinese che si occupa di bambini malati e famiglie), con testi di Marco Ponti, in cui disegna la “quotidianità che cura”: cucine condivise, lezioni, giochi, piccoli gesti che aiutano a reggere il peso della malattia.
  • Il fumetto “Red Sword”, creato con Panini Comics e il Centro Nazionale Sangue: una storia con supereroi e sangue “speciale”, pensata per parlare ai ragazzi di donazione in modo diretto e pop, distribuita a Lucca Comics & Games e in varie fumetterie.

Il filo che tiene insieme tutto questo è chiaro: storie vicine ai giovani, spesso collegate alla cura, alla malattia, all’empowerment, sempre con un segno personale riconoscibile.

HEROINES, “Contrattacco!” e i progetti più recenti

Nel 2024 il suo lavoro fa un ulteriore salto di visibilità.

Da una parte c’è HEROINES, progetto nato con il brand di moda Kristina Ti:
sette ragazze con sette “superpoteri”, disegnate da Teresa e trasformate in capsule collection da indossare. Ogni eroina ha un carattere, una forza, una fragilità. Le trovi sulle magliette, ma anche sulle tavole: moda e fumetto che si parlano, con un messaggio di forza femminile non stereotipata.

Dall’altra parte c’è il libro “Contrattacco! Ribellarsi e difendersi dalla violenza maschile” (Sperling & Kupfer), firmato con la giornalista Paola Tavella.
È un testo diretto, pensato come manuale pratico per ragazze e donne che vogliono riconoscere, nominare e respingere la violenza maschile, dagli abusi psicologici ai controlli più subdoli. Teresa cura la parte grafica e visiva, con illustrazioni che alleggeriscono senza sminuire il peso del tema. Il libro nel 2024 gira molto tra librerie, centri antiviolenza, incontri per il 25 novembre.

Tra fumetti sociali, progetti con onlus e lavori editoriali più classici, il quadro che emerge è quello di un’artista che usa il disegno non solo per intrattenere, ma anche per parlare di cose che bruciano.

Rapporto con Jovanotti e con la famiglia

Il legame con il padre resta fortissimo, ma non invadente.

Jovanotti racconta spesso che la prima forma di creatività condivisa con Teresa è stata proprio il disegno: lui tracciava una linea, lei la continuava, inventavano creature assurde, mostri teneri, mondi a metà tra musica e fumetto. È un gioco che, in fondo, non hanno mai smesso di fare, solo che ora lei è quella che firma le tavole.

Quando parla di lei e della malattia, Lorenzo lo fa con grande rispetto: si definisce spesso “l’anello debole” di fronte alla forza della figlia e della moglie, ribaltando lo stereotipo del padre forte che regge tutto.

Con la mamma Francesca Valiani, fotografa, Teresa condivide l’amore per l’immagine: c’è un dialogo costante tra fotografia e illustrazione, tra sguardo sulla realtà e sguardo disegnato.

Nelle apparizioni pubbliche – red carpet, presentazioni, festival – la famiglia appare compatta, ma senza spettacolarizzare troppo il privato.

Vita privata e carattere

Sul lato sentimentale, le informazioni sono praticamente nulle: nessuna relazione dichiarata, niente interviste in cui parli di fidanzati o compagne, zero gossip attendibili. È una scelta evidente: il cuore resta fuori dal feed pubblico.

Dai racconti e dai festival in cui partecipa viene fuori un ritratto piuttosto nitido:

  • carattere riservato,
  • grande autoironia,
  • amore per i fumetti, l’animazione giapponese, la narrativa young adult,
  • un rapporto molto intenso con il proprio corpo e con l’idea di cura, dopo l’esperienza del linfoma.

Vive e lavora tra la Toscana (zona Cortona, dove è di casa) e le città dove la portano presentazioni e festival: Torino, Lucca, Roma, Milano, ecc. Il lavoro la fa viaggiare, ma l’energia che si percepisce è quella di chi ha bisogno di ricaricare periodicamente in spazi più raccolti.

FAQ su Teresa Cherubini

Quanti anni ha Teresa Cherubini?
Teresa Cherubini è nata il 13 dicembre 1998. Al 2 gennaio 2025 ha 26 anni.

Che malattia ha avuto Teresa, figlia di Jovanotti?
Nel 2020 le è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin. Ha affrontato sei cicli di chemioterapia allo IEO di Milano e dal gennaio 2021 è considerata guarita.

Che cosa fa oggi Teresa Cherubini?
Oggi lavora come fumettista e illustratrice. Ha studiato Cartooning alla School of Visual Arts di New York e collabora con editori come Mondadori, Panini, Sperling & Kupfer, oltre a progetti sociali con onlus e campagne di sensibilizzazione.

Che libri e fumetti ha realizzato o illustrato?
Tra i lavori principali ci sono “La mia estate al Jova Beach Party”, le illustrazioni per “L’Accademia per Creature Magiche di Ophelia Bloom”, la graphic novel per CasaOz, il fumetto “Red Sword” sulla donazione del sangue e, come coautrice, il libro “Contrattacco! Ribellarsi e difendersi dalla violenza maschile”.

Teresa Cherubini è sui social?
Sì, è presente soprattutto su Instagram, dove usa il nickname Terry Who e condivide tavole, sketch, dietro le quinte del suo lavoro e, ogni tanto, riflessioni sulla malattia e sulla cura. La vita privata, invece, resta molto protetta.