Chi è Samuele Riefoli, in arte D’Art, figlio di Raf? Età, carriera, Amici, cosa fa oggi, vita privata

Daniela Devecchi

Chi è Samuele Riefoli, in arte D’Art, figlio di Raf? Età, carriera, Amici, cosa fa oggi, vita privata

Il cognome dice già tutto: Riefoli, come Raf. Ma oggi quel nome comincia a camminare anche da solo, con un alias che suona di fumetto e di videoclip: D’Art.
Dietro c’è Samuele, classe 2000, romano, figlio di Raf e di Gabriella Labate. Cantautore, regista, studente universitario negli Stati Uniti. Un “figlio d’arte”, sì, ma con la testa abbastanza sulle spalle da sapere che il cognome apre porte… e allo stesso tempo complica le cose.

Età, origini e famiglia: chi è Samuele Riefoli

Partiamo dalle basi.
Samuele Riefoli è nato nel 2000, a Roma, e al 2 gennaio 2025 ha circa 24 anni.

I genitori sono due volti che chi segue la TV italiana conosce bene:

  • il padre è Raf (Raffaele Riefoli), voce di pezzi come Cosa resterà degli anni ’80, Infinito, Sei la più bella del mondo;
  • la madre è Gabriella Labate, ex soubrette del Bagaglino, showgirl, oggi anche autrice e regista.

In casa, insomma, tra palco, luci e musicisti che vanno e vengono, l’arte è normale amministrazione. Con lui c’è la sorella maggiore Bianca Aleida (classe 1996), che lavora tra fotografia, regia, televisione: un’altra che sta a suo agio dietro la camera più che davanti.

Cresce così, in una famiglia che di mestiere racconta storie, balla, canta, dirige, scrive. Non proprio il classico “studia, lavora in banca, sistema la vita”: qui la linea è un’altra.

Il soprannome D’Art e la voglia di musica

Il nome d’arte D’Art nasce ai tempi della scuola. Da ragazzino lo prendevano in giro chiamandolo D’Artagnan per i primi baffetti, quel look un po’ moschettiere. Quel nomignolo resta, si accorcia, diventa firma: D’Art, come a dire “di arte”, come se l’arte fosse una casa, un campo da gioco, una cosa naturale.

La musica arriva prima in forma di band liceale, poi da solo. Samuele ascolta rap, pop, urban, ma sullo sfondo ci sono le melodie di Raf, l’ossessione per il suono pulito, i ritornelli che restano in testa. Dal 2017 inizia a pubblicare qualcosa nella scena urban, a sperimentare, a scrivere barre e ritornelli che mescolano le influenze di casa con quello che sente in giro.

Una cosa però la ripete spesso:
essere figlio di Raf è una fortuna, ma anche una responsabilità. Il cognome aiuta a farsi notare, ma se poi non hai niente da dire, cadi più forte degli altri.

“Samurai” con Raf: il primo botto

Il primo vero “clic” con il grande pubblico arriva nel 2019 con Samurai.
È il brano che firma insieme al padre, Raf. Non un cameo, non due note: un vero duetto padre–figlio.

“Samurai” diventa la colonna sonora della campagna Ringo – Insieme si vince, ed è proprio questo il mood del pezzo: la fatica quotidiana, i colpi che prendi, la voglia di rimetterti in piedi comunque.

Nel testo c’è la voce dell’esperienza (Raf) e quella di chi sta iniziando (Samuele).
Dietro il microfono, però, non c’è solo il “figlio di”: c’è un ragazzo che regge la scena, che tiene il tempo, che porta un linguaggio più vicino ai coetanei.

Per lui è una specie di rito di passaggio: cantare con il padre che ascoltava da bambino, ma da collega, non da figlio sul divano.

“Stupenda” e “Brutti sogni”: l’esordio solista

Nel 2021 arriva il momento di camminare da solo.

“Stupenda”

Il 24 settembre 2021 esce “Stupenda”, primo singolo ufficiale di D’Art.
La produzione è affidata ai 2nd Roof, duo di produttori che ha lavorato con mezzo mondo urban italiano. Il pezzo unisce:

  • base contemporanea,
  • reminiscenze pop anni ’80 (facile pensare ai suoni di casa),
  • testo dritto che racconta una relazione tossica: “fuori sei stupenda, dentro sei orrenda”.

È una canzone che guarda in faccia il lato oscuro delle storie romantiche, senza lacca e senza zucchero.

Il videoclip ha un altro dettaglio di famiglia: è diretto dalla sorella Bianca Riefoli insieme a Shireen Rahimi. Fratello davanti alla camera, sorella dietro. Un piccolo laboratorio creativo domestico che inizia a farsi vedere.

“Brutti sogni”

Qualche mese dopo, a dicembre 2021, esce “Brutti sogni”.
Anche qui ci sono i 2nd Roof in regia sonora. Il tono è più onirico: parla di un sogno ricorrente, di una presenza che svanisce al mattino, di quelle immagini che non ti mollano e ti lasciano addosso una sensazione strana per tutto il giorno.

Nel video compare il ballerino Samuele Barbetta (da Amici 20), che porta la sua fisicità dentro l’immaginario del pezzo. Un’altra prova del fatto che D’Art non è chiuso in cameretta con Ableton: si muove, chiama creativi, mescola mondi.

TPMD, Fragile, Ruggine, Atelier: le canzoni dopo il debutto

Dopo il 2021 arrivano altri singoli che consolidano il suo percorso.

Tra i titoli che tornano più spesso:

  • “TPMD (Tuo padre mi detesta)” – un brano pop con vena indie che racconta una storia d’amore finita male, con l’ombra del “papà di lei” che lo odia. È una di quelle situazioni in cui tanti ragazzi si riconoscono: non va storto solo il rapporto con la persona che ami, ma pure con il suo mondo.
  • “Fragile” – pezzo più intimo, tutto centrato sulle crepe, su quello che mostri e quello che nascondi.
  • “Ruggine” – il titolo dice molto: parla di cose che arrugginiscono, emozioni che non scorrono più, bisogno di togliere lo strato marcio.
  • “Atelier” – immaginario più artistico, scenico, quasi da set fotografico.

Non sono ancora brani da milioni di stream, ma si ritagliano il loro spazio.
“Samurai” supera quota centomila ascolti, gli altri singoli stanno sulle decine di migliaia. Numeri da emergente serio, non da fenomeno virale, ma con un pubblico che torna ad ascoltarlo.

Tra musica e regia: non solo cantante

Samuele non si ferma al microfono.
Un pezzo importante del suo percorso è il lavoro dietro la macchina da presa.

Nel 2024 firma la regia del videoclip di “La mia casa”, singolo di Raf. Nei crediti si legge proprio:

  • Regia: Samuele Riefoli.

È lui a gestire immagini, inquadrature, ritmo visivo. In qualche contenuto social, inoltre, appare come DOP (direttore della fotografia) per altri progetti e riprese live, compresi alcuni contenuti girati in arena durante i concerti del padre.

In parallelo, studia.
Frequenta la Pennsylvania State University, dove segue un corso di Strategic Communications: comunicazione strategica, media, storytelling. Un percorso che si incastra benissimo con quello che sta facendo sul campo tra musica e video.

Di fatto, sta costruendo un profilo a metà tra:

  • cantautore urban/pop,
  • regista e creativo video,
  • comunicatore con formazione internazionale.

Amici 24: i rumor mai esplosi davvero

Nel 2024 il suo nome comincia a girare anche nel circuito dei talent.

Diverse testate online e blog di anticipazioni TV parlano di D’Art come possibile concorrente di Amici 24: figlio d’arte, classe 2000, provini andati bene, voce interessante. Il suo nome viene accostato a quello di altri “figli di” che si presentano ai casting.

Quando parte la nuova edizione del programma, però, una cosa è chiara:
Samuele non entra nella classe.

Non ci sono clip delle sue esibizioni, non viene annunciato come allievo, non compaiono scene con lui in casetta. I rumor restano tali.

Per l’articolo questo è un punto importante: non è un volto di Amici, è un artista di cui si è parlato in chiave “forse entra”, ma che alla fine ha continuato il suo percorso fuori dalla scuola di Maria De Filippi.

Rapporto con Raf, con Bianca e con la famiglia

Tra le righe delle interviste e dei post di famiglia si legge una cosa: la squadra di casa Riefoli–Labate è piuttosto compatta.

  • Raf parla spesso con orgoglio dei figli: dice che Samuele scrive brani interessanti e che lavorare insieme è stato naturale.
  • Samuele, dal canto suo, racconta che per lui Raf sarebbe stato un punto di riferimento anche se non fosse suo padre.
  • Bianca e Samuele collaborano tra loro: lei lo dirige nei video, lo fotografa, lo promuove, lui porta la sua musica nei progetti creativi di famiglia.

Non è la classica storia del padre ingombrante che mette il figlio in ombra. Qui il quadro è diverso: un padre famoso che apre spazi, ma che lascia al figlio la possibilità di sbagliare, provare, trovare la propria strada.

Vita privata e social: quanto si sa davvero

Capitolo vita privata: qui le informazioni sono pochissime, e la cosa non è casuale.

  • Non ci sono annunci ufficiali su fidanzate o fidanzati.
  • Nessuna intervista in cui entri nei dettagli di relazioni, convivenze, progetti di famiglia.
  • I suoi profili social sono concentrati su:
  • musica,
  • backstage,
  • momenti di lavoro con Raf e Bianca,
  • qualche foto più personale, ma sempre con un certo filtro.

Il risultato è un profilo pubblico di artista riservato, molto legato alla famiglia, che sceglie di esporsi poco sul piano strettamente privato. Per chi incrocia la sua musica sui social, l’immagine è quella di un ragazzo che sta ancora cercando la sua posizione nel panorama musicale, senza scorciatoie da reality e senza trasformare la propria vita sentimentale in contenuto.

FAQ su Samuele Riefoli / D’Art

Quanti anni ha Samuele Riefoli, in arte D’Art?
Samuele Riefoli è nato nel 2000. Al 2 gennaio 2025 ha circa 24 anni.

Chi sono i genitori di D’Art?
È figlio del cantautore Raf (Raffaele Riefoli) e di Gabriella Labate, ex soubrette del Bagaglino, oggi autrice e regista. Ha una sorella maggiore, Bianca Aleida.

Che tipo di musica fa D’Art?
Si muove tra urban e pop, con influenze rap. Le sue canzoni parlano di relazioni complicate, sogni, fragilità, famiglie difficili e crescita personale. Tra i brani più noti ci sono “Samurai” (con Raf), “Stupenda”, “Brutti sogni”, “TPMD (Tuo padre mi detesta)”, “Fragile”, “Ruggine” e “Atelier”.

Ha partecipato ad Amici?
No. Nel 2024 il suo nome è circolato come possibile concorrente di Amici 24, ma alla fine non è entrato nella classe. Di lui si è parlato in chiave di rumor, non come allievo ufficiale.

Cosa fa oltre alla musica?
Oltre a essere cantautore, studia alla Pennsylvania State University nel settore della comunicazione strategica e lavora anche come regista e autore di videoclip, tra cui il video di “La mia casa” di Raf.