Sauro Falchi nasce a Rimini il 14 aprile 1975.
Ha quindi 50 anni e porta addosso un mix curioso: da una parte la madre finlandese, Kaarina, dall’altra il padre italiano, Benito Falchi, romagnolo. È lo stesso mix che ha reso unica anche sua sorella, Anna Falchi, nata qualche anno prima in Finlandia.
L’infanzia non è proprio una fiaba. Il padre a un certo punto sparisce letteralmente di scena: Anna lo ha raccontato più volte, con quella frase che resta impressa – l’uomo che esce “a comprare le sigarette” e non torna più.
Quel vuoto lo vivono entrambi, ma soprattutto lo avverte Sauro, che è il più piccolo. E sarà una delle ragioni per cui il legame tra i due fratelli diventerà così forte.
L’incidente a 6 anni che poteva cambiargli la vita
Quando Sauro ha 6 anni succede qualcosa che segna tutta la famiglia.
Mentre attraversa la strada viene investito da un’auto. Cade, fa un volo, finisce in ospedale.
Anna, all’epoca poco più grande, ricorda benissimo quella scena: la paura, le corse, l’ansia di non sapere come sarebbe andata a finire.
Il colpo è così violento che il bambino perde la memoria per un periodo. È un trauma serio, fisico ed emotivo. Da quel momento in poi, per Anna, il fratellino non è solo un fratello: è una specie di “creatura da proteggere” a tutti i costi.
Se oggi i due appaiono quasi simbiotici quando raccontano la loro storia, una parte nasce proprio lì, su quell’asfalto
Studi e testa sulle spalle
Dietro l’aria da romagnolo sorridente c’è un percorso di studi solido.
Sauro frequenta il liceo classico “Leonardo da Vinci” di Pesaro e si diploma a metà anni ’90. Poi prosegue con studi di economia, fino a un Master che lo avvicina alla gestione d’impresa e al lato più “dietro le quinte” del mondo spettacolo.
Non è il classico fratello che vive di riflesso nella luce della sorella famosa. Si costruisce una testa sua, una competenza vera, che gli permetterà di muoversi bene tra cinema, pubblicità e, più avanti, digital marketing.
Dal cinema ai set pubblicitari: il lavoro da produttore
Per anni, quando nei titoli di coda di certi film italiani passava il nome “Falchi”, non si parlava di Anna ma di lui.
Sauro lavora come produttore e produttore esecutivo in diversi progetti, spesso nel cinema d’autore o nei film “medio-piccoli” che non sempre finiscono in prima serata ma restano molto amati da chi li scopre.
Fra i titoli che compongono il suo percorso compaiono:
- film corali diretti da registi come Paolo Genovese,
- opere più intime dirette da autori indipendenti,
- produzioni in cui il suo ruolo è quello di tenere insieme i pezzi: set, budget, contratti, tempi.
In parallelo si occupa anche di spot pubblicitari, per marchi italiani e internazionali. Lì affina una cosa che tornerà utilissima più avanti: il fiuto per immagine, racconto e posizionamento.
Il salto nel digitale: marketing, eventi e “Digital Girls”
Con il passare degli anni, Sauro sposta progressivamente il suo baricentro professionale.
Non abbandona del tutto il cinema, ma si avvicina sempre di più a:
- digital marketing,
- event marketing,
- strategie di comunicazione per brand e artisti.
Oggi viene presentato spesso così:
- esperto di digital marketing ed event marketing,
- consulente per agenzie di comunicazione con base a Roma,
- fondatore e mente creativa di “Digital Girls”, progetto che unisce eventi, moda, entertainment e contenuti social.
È quel tipo di figura che non vedi in prima fila sul red carpet, ma che sa esattamente come farlo funzionare: luci, ospiti, foto, risonanza online. Un ponte naturale tra il mondo di ieri (cinema, tv generalista) e quello di oggi (social, streaming, eventi con copertura digitale).
Il ruolo accanto ad Anna: fratello, manager, filtro col mondo
Per il grande pubblico, però, il nome di Sauro arriva soprattutto quando Anna Falchi lo porta con sé in tv.
In una lunga chiacchierata del pomeriggio Rai, i due hanno raccontato bene come sono finiti a lavorare insieme.
Lui dice di essere stato, dopo il militare, “un perditempo”, uno che non sapeva bene che strada prendere.
È Anna a tirarlo dentro:
- prima lo coinvolge come “uomo di fiducia”,
- poi come ufficio stampa,
- quindi come manager vero e proprio,
- oggi anche come digital manager, soprattutto per social, immagine e comunicazione.
C’è un aneddoto che spiega perfettamente che tipo di fratello sia.
All’epoca della storia d’amore tra Anna Falchi e Fiorello, una relazione che i due cercavano di proteggere, a Sauro viene offerta una cifra enorme (si parlava di quaranta milioni di lire) per rivelare dove si fossero nascosti i due.
La risposta? Rifiuto secco.
Lui stesso ha raccontato di essere rimasto “con le mie diecimila lire in tasca”, ma con la coscienza pulita.
È il pezzo che spiega perché Anna si fidi di lui in modo quasi assoluto.
Vita privata: moglie, figli e una famiglia piena di ragazze
Se con la sorella vive molto di luce riflessa – nel senso che compaiono spesso insieme – sulla vita privata di Sauro Falchi non c’è la stessa esposizione.
Quello che si sa:
- è sposato,
- è padre e molto presente,
- nelle interviste parla dei figli al plurale: almeno due figlie, in una occasione lui stesso fa capire di avere tre figli in tutto,
- sui social appaiono spesso scatti con le sue “bimbe” in vacanza, soprattutto al mare.
Una delle figlie, Stella, è stata “presentata” ai fan quando ha compiuto 18 anni: è stata definita apertamente come la figlia di Sauro, e nelle foto di famiglia l’orgoglio paterno è evidente.
Oltre ai figli, c’è un’altra figura centrale: la nipote Alyssa, la figlia di Anna.
Sauro è uno zio molto presente, uno di quelli che vedi nelle foto di Natale, ai compleanni, alle cene. Una famiglia larga, piena di donne, con lui spesso unico uomo al tavolo.
Carattere: romagnolo, autoironico, molto protettivo
Dalle sue parole e da quelle della sorella esce fuori un ritratto abbastanza nitido.
Sauro Falchi è:
- protettivo fino all’eccesso verso chi ama,
- autoironico, non si prende troppo sul serio,
- legato alle sue origini romagnole, che rivendica spesso con orgoglio,
- appassionato di cinema ma anche di sport: corre, posta allenamenti, parla di corsa come valvola di sfogo.
Anna, quando ne parla, dice che è l’uomo che la conosce meglio di tutti.
Lui, quando parla di lei, ha sempre una mezza battuta e un mezzo tono da fratello maggiore anche se è più giovane di tre anni: quelli che hanno visto la famiglia passare attraverso abbandoni, incidenti e ripartenze, un certo tipo di corazza se la costruiscono.
Dove vive e cosa fa oggi Sauro Falchi
Riassumendo il presente:
- Età: 50 anni
- Dove vive: la base è Roma, dove lavora e dove segue la carriera di Anna, ma resta fortissimo il legame con la Romagna d’origine.
- Cosa fa oggi:
- lavora nel digital marketing e nell’event marketing per agenzie e brand,
- continua a occuparsi di produzioni cinematografiche e pubblicitarie,
- gestisce la parte comunicazione, immagine e social della sorella Anna Falchi,
- porta avanti il progetto Digital Girls, tra eventi moda–spettacolo e contenuti social.
Niente scandali, niente casi giudiziari, niente derive da “parente famoso che non sa cosa fare della propria visibilità”. Il suo è il profilo di chi, pur essendo “il fratello di”, si è costruito un mestiere preciso dietro le quinte.
Domande frequenti su Sauro Falchi
Quanti anni ha Sauro Falchi?
Sauro Falchi è nato il 14 aprile 1975 a Rimini e ha 50 anni.
Che lavoro fa Sauro Falchi oggi?
Oggi lavora tra cinema, pubblicità e digital marketing: è produttore, consulente di eventi e strategia digitale, e segue da vicino l’immagine e la comunicazione della sorella Anna Falchi.
Che rapporto ha con Anna Falchi?
Sono molto legati. Anna racconta spesso di aver avuto un ruolo quasi “genitoriale” dopo l’abbandono del padre e l’incidente di Sauro da bambino. Lui, da adulto, è diventato il suo manager, ufficio stampa e digital manager.
Sauro Falchi ha figli?
Sì, è padre e molto presente. Parla dei suoi figli al plurale e sui social compaiono spesso scatti con le sue figlie; una di loro si chiama Stella.
Cosa è successo a Sauro Falchi da bambino?
A 6 anni è stato investito da un’auto mentre attraversava la strada. L’incidente è stato serio, al punto da fargli perdere la memoria per un periodo. È uno degli episodi che hanno cementato il legame con la sorella Anna.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






