Morto a Marcianise il professor Nicola Letizia: chi era il docente-poeta “custode della memoria”, età, carriera e funerali

Serena Comito

Morto a Marcianise il professor Nicola Letizia: chi era il docente-poeta “custode della memoria”, età, carriera e funerali

A Marcianise se ne parlava da ore, poi la conferma è arrivata e ha lasciato quel silenzio strano che in città si riconosce subito: è morto il professor Nicola Letizia, uno di quei nomi che non appartengono solo alla scuola, ma a un’intera comunità. Aveva 88 anni. Per molti è stato “il prof”, punto. Per altri era il poeta, lo studioso, l’uomo che sapeva raccontare Marcianise e la Terra di Lavoro con un amore severo e lucidissimo, senza nostalgia di maniera.

La sua scomparsa non è solo una notizia di cronaca: è un pezzo di storia locale che se ne va. E lo si capisce dalla quantità di messaggi, ricordi e frasi che stanno circolando in queste ore: il tipo di cordoglio che non nasce dal dovere, ma da un legame vero.

Chi era Nicola Letizia e quanti anni aveva

Nicola Letizia era nato a Marcianise nel 1937 e aveva 88 anni. Il suo profilo è quello di una generazione di insegnanti che ha vissuto la scuola come missione quotidiana: non “ore di lezione”, ma una relazione, un’educazione, un modo di stare accanto alle persone.

Chi lo ha incontrato negli anni lo descrive spesso nello stesso modo: uno sguardo attento, una parola misurata, e quella capacità rara di parlare di cultura senza farla pesare addosso.

La formazione e la carriera: una vita tra scuola e libri

Il suo percorso era profondamente classico. Aveva una formazione umanistica (studi a Caserta) e poi la laurea in Filosofia all’Università Federico II di Napoli. Da lì la scelta naturale: l’insegnamento.

La sua attività in classe si è svolta dal 1966 al 1998. Non era il docente “da registro e programma”, almeno nel racconto che tanti fanno oggi: era uno che sapeva vedere le persone dietro agli studenti. E questa cosa, soprattutto in scuole e anni non semplici, lascia tracce. Per questo in molti lo ricordano come un riferimento, non solo come un professore.

Dopo il pensionamento, anziché “staccare”, ha fatto il contrario: ha trasformato il tempo in studio e scrittura, mettendo ordine in appunti, letture, ricerche. È lì che la sua figura è diventata ancora più centrale per chi ama la storia locale: perché Letizia non si limitava a ricordare, documentava.

Un intellettuale “di paese” nel senso migliore possibile

Nel parlare di Nicola Letizia, torna spesso un’espressione: custode della memoria. È una definizione che può sembrare retorica, ma nel suo caso è concreta. Ha lavorato su testi, fonti, testimonianze, nomi, tradizioni e vicende di Marcianise e della Terra di Lavoro con l’atteggiamento di chi sa che la memoria, se non viene salvata, si perde.

Non era un esercizio di vanità culturale. Era un gesto civile. Perché quando una città dimentica, non perde solo i fatti: perde il linguaggio per raccontarsi.

In ambito culturale è stato vicino e partecipe di realtà associative del territorio, con un ruolo attivo anche in iniziative e cenacoli di studio. Chi frequenta quel mondo lo riconosce: ci sono persone che organizzano eventi, e persone che costruiscono contenuti. Lui apparteneva alla seconda categoria.

Le opere e l’eredità: poesia, saggi e ricerca sulla storia locale

La produzione di Nicola Letizia è ampia e difficilmente riassumibile in una riga. Viene ricordato come autore di saggi, studi di folclore, ricerche storiche, oltre a lavori di tipo biografico e a raccolte di poesia.

La cosa interessante, per chi scrive e per chi legge, è che i suoi testi non erano “solo” un omaggio alla città: erano anche un modo per far emergere persone, storie minori, passaggi dimenticati. Quel tipo di cultura che non si limita a celebrare i grandi nomi, ma ricostruisce il tessuto vero, quotidiano, quello che regge tutto.

E oggi, in un tempo in cui è facile consumare contenuti senza trattenerli, la sua idea di scrittura ha quasi un sapore controcorrente: lenta, precisa, fedele alle fonti, legata ai luoghi.

La vita privata: la moglie Filomena e la famiglia

Sul piano personale, Nicola Letizia era legato alla moglie Filomena Pianese, ricordata come scomparsa nel 2020. Aveva tre figli. In alcune ricostruzioni viene citata anche la figlia Raffaela, religiosa impegnata nel sociale.

Sono dettagli che restituiscono la dimensione domestica di un uomo spesso associato ai libri e alla scuola. Perché la verità è che certe figure pubbliche restano “professioni” nell’immaginario: poi, quando muoiono, ci si ricorda che erano anche famiglia, quotidianità, relazioni.

Camera ardente e funerali: dove salutare il professore

Per chi vuole rendere omaggio al professor Letizia, è stata indicata la Casa Funeraria Cerreto a Marcianise, in via Bergamo 31, con apertura per le visite a partire da domenica 29 dicembre.

Per i funerali, le informazioni riportate in queste ore indicano la data del 30 dicembre. In questi casi, orari e dettagli possono essere comunicati anche all’ultimo: conviene verificare direttamente con la famiglia o con l’agenzia, soprattutto per chi arriva da fuori.

Perché la sua morte pesa così tanto in città

Non è solo la tristezza. È la sensazione che, con Nicola Letizia, Marcianise perda una figura che teneva insieme due cose: educazione e identità. Per decenni ha insegnato a ragazzi che oggi sono adulti, genitori, professionisti. E, parallelamente, ha scritto e studiato la città come se fosse un dovere.

In queste ore si legge anche il ricordo delle istituzioni cittadine: parole che, al netto del linguaggio ufficiale, dicono una cosa semplice e vera. Quando muore una persona così, la città si sente più povera. E non è un modo di dire.

FAQ finali

Chi era il professor Nicola Letizia di Marcianise?
Era un docente di italiano e latino, poeta e studioso della storia locale, considerato da molti un “custode della memoria” della città.

Quanti anni aveva Nicola Letizia?
Aveva 88 anni ed era nato a Marcianise nel 1937.

Dove si trova la camera ardente del professor Letizia?
È stata indicata la Casa Funeraria Cerreto a Marcianise, in via Bergamo 31, per chi desidera dargli l’ultimo saluto.

Quando sono i funerali di Nicola Letizia?
Le informazioni diffuse parlano del 30 dicembre; per orari e dettagli conviene verificare con i canali locali e la famiglia.