Chi è Marisela Federici, contessa venezuelana nipote di un presidente ucciso: patrimonio, età, figli, mariti, la villa sull’Appia Antica e cosa fa oggi

Daniela Devecchi

Chi è Marisela Federici, contessa venezuelana nipote di un presidente ucciso: patrimonio, età, figli, mariti, la villa sull’Appia Antica e cosa fa oggi

In una villa scenografica sull’Appia Antica, tra pini, marmi e argenterie, una donna vestita quasi sempre di nero continua a ricevere ospiti come se Roma fosse ancora la capitale del gran mondo. È Marisela Federici, contessa Rivas y Cardona, venezuelana, 75 anni, un passato da esule e un presente da “signora dei salotti” che non ha paura di dire quello che pensa.

Dietro il personaggio ci sono un nonno presidente del Venezuela ucciso, un’infanzia in fuga, due matrimoni importanti, un figlio che gestisce i capitali di famiglia, un patrimonio fatto di immobili, arte e relazioni. E una villa, La Furibonda, che da sola vale un romanzo.

Età e origini: da Caracas all’esilio in Europa

Marisela Federici nasce il 3 febbraio 1950 a Caracas, in Venezuela. Oggi ha 75 anni.

La sua famiglia è direttamente legata al potere del suo Paese: la madre è figlia di Carlos Delgado Chalbaud, militare e uomo politico, presidente del Venezuela tra il 1948 e il 1950. Nel novembre del 1950 Delgado Chalbaud viene rapito e ucciso. Il potere scivola verso il regime di Marcos Pérez Jiménez e per i parenti del presidente assassinato non c’è più spazio.

La famiglia di Marisela lascia il Venezuela e si rifugia prima in Spagna, a Madrid. Lei cresce in quell’aria sospesa di chi ha perso una patria e un ruolo. Racconterà spesso di aver avuto un’infanzia “privilegiata ma infelice”, segnata dalle fratture in casa e dall’ombra lunghissima del nonno ucciso.

C’è anche un particolare simbolico: il suo nome, Marisela, viene scelto ispirandosi a un personaggio del romanzo “Doña Bárbara” di Rómulo Gallegos, scrittore ed ex presidente venezuelano. Politica e letteratura s’intrecciano già all’anagrafe.

Dal “Roma = Amor” alla capitale: studi, fede, dislessia

Da bambina, Marisela è dislessica. Legge le parole al contrario. Lo racconta lei stessa: quando vedeva scritto “Roma”, nella sua testa diventava “Amor”. E quella inversione, quasi un gioco, le resta attaccata addosso.

A 16 anni lascia Madrid, anche per sfuggire ai conflitti familiari, e viene mandata a Roma. Nella capitale entra in una delle residenze dell’Opus Dei, la Villa delle Palme sul Lungotevere. Regole rigide, educazione cattolica, ma allo stesso tempo camerieri, attenzione, formazione di livello.

Studia in ambienti legati al mondo cattolico e frequenta la Pro Deo, l’università che diventerà poi la Luiss. L’italiano lo impara bene, ma non perde mai del tutto l’accento spagnolo, che rimane uno dei suoi tratti distintivi.

Roma, che da ragazzina leggeva come “Amor”, diventa davvero la città della sua vita.

Carriera e contatti: da Bulgari ai salotti romani

Finita la formazione, entra nel mondo del lavoro dalla porta principale: viene assunta da Gianni e Paolo Bulgari per occuparsi di pubbliche relazioni. È la Roma dei gioielli in via Condotti, dei caffè storici, delle ambasciate che contano.

In quegli anni si avvicina anche al mondo degli Agnelli: vive per un periodo in un palazzo di via XXIV Maggio, intreccia un rapporto strettissimo con Susanna Agnelli, che per lei è amica, confidente, figura quasi familiare.

Da lì il passo è breve: cene, vernissage, presentazioni, feste di ambasciate, circoli esclusivi. Il nome di Marisela Federici entra nel giro della Roma che decide, che osserva, che giudica.

Lei stessa, però, ama definirsi “più solitaria di quanto sembri”, legata al suo spazio privato più che al personaggio mondano.

Mariti e figli: Tamraz, Federici e una famiglia tra finanza e fotografia

Nella sua vita sentimentale ci sono due uomini centrali, entrambi legati al mondo della finanza.

Il primo è il magnate del petrolio e della finanza Roger Tamraz. Il loro matrimonio è molto raccontato: lusso, viaggi, alta società internazionale. Da questa unione nasce la figlia Margherita, che diventerà fotografa.
Il rapporto, però, si logora. Si parla di tradimenti, di tensioni continue. Alla fine, le strade si separano.

Il secondo marito è il finanziere Paolo Federici, legato a fondi d’investimento e operazioni complesse sugli strumenti finanziari. Con lui nasce il figlio Eduardo/Edoardo Federici, oggi economista e figura chiave nella gestione del patrimonio familiare, molto discreto e lontano dai riflettori.

La morte di Paolo nel 2016 scuote profondamente Marisela. Da allora veste quasi sempre di nero, conserva le sue ceneri in casa, accende un cero per lui. Nelle interviste parla di un dolore che non si spegne, nonostante i sorrisi di facciata.

Oggi, oltre ai due figli, ha una nipote, Aurora, nata dal figlio Eduardo. Una nuova erede, in una storia familiare passata dall’esilio alle terrazze romane.

Patrimonio: villa, arte, gioielli, relazioni

Sul patrimonio di Marisela Federici non esistono cifre ufficiali pubbliche, ma si può tracciare un quadro chiaro di ciò che possiede e rappresenta.

  • La sua residenza principale è Villa La Furibonda, sull’Appia Antica: un immobile di grande pregio, firmato dall’architetto Marcello Piacentini, in una delle zone più esclusive di Roma. Da sola, la villa è un tassello pesantissimo del patrimonio.
  • All’interno ci sono arredi importanti, argenterie, mobili d’epoca, una collezione d’arte che include anche un dipinto di Dosso Dossi dedicato all’Ade.
  • Ci sono stati nel tempo gioielli importanti, alcuni di famiglia, altri legati alla sua vita con Bulgari e al mondo del lusso. Una parte è stata rubata nella rapina subita in casa nel 2015, quando tre uomini armati entrarono in villa e svuotarono la cassaforte.
  • Sul piano finanziario, il figlio Eduardo è indicato come figura che gestisce gli asset, investendo tra Londra, New York e altre piazze.

Più che un semplice conto in banca, il patrimonio Federici è fatto di immobili, arte, rapporti internazionali, capitale sociale costruito in decenni di relazioni ad altissimo livello. Marisela ama ripetere che il “vero lusso” non è ostentare, ma avere la libertà di aiutare chi non ha niente.

La Furibonda: salotto, set cinematografico, scena del crimine

Villa La Furibonda è il suo regno.

Il nome nasce dalla rabbia per lavori che sembravano non finire mai. Oggi è un simbolo della Roma bene: saloni con boiserie, argenti, quadri, un grande giardino, tavole apparecchiate come nei film.

Nel tempo è diventata:

  • salotto politico e diplomatico, dove passano ambasciatori, ministri, aristocratici, reali stranieri, registi, attori;
  • set per il cinema – alcune scene de “La grande bellezza” vengono girate lì;
  • location di moda, con sfilate, campagne e video come la Gucci Cruise che trasformano la casa in un palcoscenico pieno di ospiti e abiti spettacolari.

Nel 2015, però, la villa è anche teatro di una rapina violenta: rapinatori armati e incappucciati la immobilizzano, prendono i gioielli, spariscono. Da quel momento Marisela inasprisce la sicurezza, installa sistemi di controllo, ottiene il porto d’armi e ribadisce più volte di voler essere in grado di difendersi da sola, se dovesse servire.

Cosa fa oggi: tv, opinioni scomode, beneficenza

Oggi Marisela Federici continua a fare ciò che, di fatto, fa da una vita: ospitare, osservare, parlare.

  • È ancora una figura riconosciuta nei salotti romani: brunch, feste, presentazioni di libri, serate nei circoli storici.
  • Appare in televisione come ospite in talk e programmi di costume. Resta celebre l’uscita di scena polemica da una trasmissione di Barbara D’Urso, quando si sfila l’auricolare e abbandona il collegamento in diretta dalla sua villa.
  • Esprime spesso posizioni politiche nette, critica il regime venezuelano, commenta la situazione italiana, parla di migranti, papa Francesco, crisi economica. Le sue frasi dividono: c’è chi la trova lucida, chi la sente distante dalla vita quotidiana delle persone comuni.
  • Parallelamente porta avanti un impegno benefico di cui parla poco nel dettaglio, ma che spunta nelle interviste: anziani soli aiutati in Italia, famiglie vulnerabili, sostegno a iniziative legate al Venezuela, invio di cibo e medicine in situazioni complicate.

Il suo ruolo, oggi, è quello di una figura simbolica: rappresenta un certo mondo romano, un certo modo di vivere il lusso, una memoria vivente di salotti dove si sono incrociati poteri, governi, ambasciate, artisti, finanzieri.

Stile e carattere: nero, cappelli e rigidità affettuosa

Il personaggio si riconosce a distanza.

  • Veste quasi sempre di nero, soprattutto dopo la morte del marito Paolo Federici.
  • Adora cappellini, velette, spille gioiello (serpenti, animali, forme barocche).
  • Non rinuncia ai tacchi e a un trucco deciso.
  • Ripete di avere la stessa acconciatura da ragazzina.

Dietro la facciata curatissima, esce un carattere forte: è diretta, poco diplomatica, capace di affetto e di giudizi durissimi nella stessa frase. Sa benissimo di essere un personaggio, ma ci gioca a modo suo.

Domande frequenti su Marisela Federici

Quanti anni ha Marisela Federici e da dove viene?
Marisela Federici è nata a Caracas il 3 febbraio 1950, ha 75 anni ed è di origine venezuelana, con una famiglia legata al potere politico del Paese.

Perché si dice che è nipote di un presidente ucciso?
Perché è nipote di Carlos Delgado Chalbaud, presidente del Venezuela tra il 1948 e il 1950, rapito e ucciso nel 1950. Dopo quell’omicidio, la sua famiglia entra in rotta di collisione con il nuovo potere e finisce in esilio.

Di cosa è fatto il patrimonio di Marisela Federici?
Non ci sono cifre ufficiali, ma il suo patrimonio è legato soprattutto a Villa La Furibonda sull’Appia Antica, alla collezione d’arte (con opere importanti), ai gioielli che non sono stati rubati e ai capitali gestiti dal figlio Eduardo, attivo nella finanza internazionale.

Chi sono i mariti e i figli di Marisela Federici?
Ha avuto due mariti: il finanziere Roger Tamraz, da cui ha avuto la figlia Margherita, fotografa, e il finanziere Paolo Federici, da cui è nato Eduardo/Edoardo Federici, economista. Oggi è anche nonna di una bambina, Aurora.

Cosa fa oggi Marisela Federici?
Vive tra Villa La Furibonda e i salotti romani, partecipa a eventi mondani, appare in televisione, commenta politica e attualità con toni spesso netti e continua a coltivare un impegno benefico sia in Italia sia in relazione al Venezuela, il Paese da cui tutto è iniziato.