Anthemys Ginatta, Savona perde la sua icona: la storica negoziante muore a 93 anni

Daniela Devecchi

Anthemys Ginatta, Savona perde la sua icona: la storica negoziante muore a 93 anni

A Savona il suo nome non aveva nemmeno bisogno del cognome. Si diceva semplicemente “vado da Anthemys” e tutti capivano: la boutique elegante in via Paleocapa, la signora sempre in ordine dietro al bancone, il saluto gentile ai clienti abituali. Oggi quel nome torna sulle pagine di cronaca per un motivo diverso: Anthemys Ginatta è morta a 93 anni, a Montecarlo, lasciando un vuoto enorme tra chi l’ha conosciuta.

La signora di via Paleocapa

Per decenni, il suo negozio è stato un punto fermo del centro. Non era solo una vetrina di abiti: era un luogo di passaggio, di chiacchiere sottovoce, di consigli sinceri davanti allo specchio.

Chi l’ha frequentata la ricorda come una donna elegante ma concreta, capace di dire con un colpo d’occhio se un capo stava bene oppure no, senza troppi giri di parole. Il nome “Anthemys” è rimasto legato in modo quasi indissolubile a via Paleocapa, al commercio tradizionale di una Savona che oggi esiste sempre meno.

Della sua giovinezza non è stato raccontato molto nei dettagli: niente date precise, niente biografie ufficiali. È come se la sua storia fosse scritta soprattutto nelle memorie dei clienti, nelle ricevute ingiallite, nei ricordi del centro storico.

Una vita tra tessuti, clienti e centro città

Nel suo negozio sono passate generazioni: ragazze che cercavano l’abito “giusto”, signore affezionate, mariti impacciati alla ricerca di un regalo. Con il passare degli anni il mondo del commercio è cambiato, le abitudini pure, ma la porta di Anthemys è rimasta lì, aperta, a presidiare un’idea di centro città fatta di volti conosciuti.

Non era solo un business: era una presenza. C’era sempre qualcuno che si fermava solo per un saluto, per scambiare due parole, per raccontare un pezzo della propria vita. Lei ascoltava, commentava, dava un consiglio, magari allungava una piega o sistemava un colletto.

Chi ha un negozio così a lungo finisce per essere quasi un piccolo archivio vivente: matrimoni, lutti, cambi di lavoro, figli che crescono. È probabile che di molte famiglie savonesi Anthemys sapesse più cose di quanto non risultasse scritto da nessuna parte.

La notizia della morte e il legame con Montecarlo

La notizia della sua scomparsa è arrivata solo ora, a fine dicembre, come un colpo al cuore per la comunità savonese: Anthemys Ginatta è morta a Montecarlo, lontano da quella via Paleocapa che l’ha vista al lavoro per una vita intera.

Si sa che aveva 93 anni, un’età importante, che racconta da sola quanto sia stata lunga la sua presenza nella città. I dettagli sulle sue ultime settimane non sono stati resi pubblici: quello che è emerso è soprattutto il dolore di chi l’ha conosciuta e il fatto che Savona, ora, la aspetta per darle l’ultimo saluto.

Al momento della diffusione della notizia si parlava ancora di funerali da definire, in attesa del rientro della salma. Un passaggio pratico ma inevitabile, che aggiunge un filo di sospensione a una storia già carica di emozione.

Gli affetti: famiglia e comunità in lutto

Nelle cronache che hanno annunciato la sua morte, accanto al suo nome compare quello della nipote Beatrice, che le è stata vicina e che oggi raccoglie il testimone della memoria familiare. Anthemys viene ricordata anche come vedova Vigo, un dettaglio che fa intravedere un pezzo di vita privata, ma senza entrare nel pettegolezzo.

Di lei non emergono racconti scandalistici, amori chiacchierati, dettagli da rotocalco. Viene descritta soprattutto attraverso il suo ruolo pubblico di negoziante storica e attraverso il dolore pacato di chi la piange. È una figura che appartiene più alla città che alle cronache di costume.

Gli affetti, in casi come questo, non sono solo quelli di sangue: a piangerla sono anche le ex clienti, i commercianti vicini, chi l’ha conosciuta da bambino accompagnando la madre in negozio e oggi, da adulto, scopre di aver perso un pezzo della propria geografia emotiva.

La memoria di una Savona che cambia

Savona, negli ultimi anni, ha visto cambiare profondamente il suo centro: serrande abbassate, negozi storici che chiudono, nuove attività che nascono e si spengono in fretta. Il nome di Anthemys Ginatta resta legato a un’epoca in cui il rapporto tra commerciante e cliente era più personale, quasi confidenziale.

Per molti, la sua morte non è solo la scomparsa di una persona, ma anche la conferma che un certo modo di vivere la città sta finendo. Meno botteghe, meno volti conosciuti dietro il bancone, più anonimato.

Eppure, proprio in questi momenti si capisce quanto contino figure come la sua: persone che non hanno fatto politica, non sono finite in TV, non hanno scritto libri, ma hanno tenuto vivo un pezzo di identità collettiva semplicemente aprendo una porta ogni mattina e accogliendo chi entrava.

Cosa resta oggi del nome “Anthemys”

Cosa resta, oggi, del suo nome?
Resta il ricordo di una donna di carattere, di un’eleganza sobria, di una professionalità costruita sul campo. Resta la nostalgia di quelle vie del centro animate da attività storiche, da serrande che si alzavano sempre alla stessa ora, da saluti dati per scontati.

Chi l’ha conosciuta continuerà forse a dire “ti ricordi quando andavamo da Anthemys?” e in quella frase ci sarà dentro molto più di un negozio: ci sarà la Savona di una volta, fatta di appuntamenti fissi, di luoghi di fiducia, di relazioni che duravano nel tempo.

La sua storia, per quanto non raccontata nei dettagli sui documenti ufficiali, sopravvive in modo diverso: nei racconti, nelle fotografie di famiglia con gli abiti comprati da lei, nelle passeggiate in via Paleocapa in cui basta chiudere gli occhi per vederla ancora dietro la vetrina.


Domande frequenti su Anthemys Ginatta

Chi era Anthemys Ginatta?
Anthemys Ginatta era una storica commerciante di Savona, legata per decenni a una boutique in via Paleocapa che portava il suo nome. È stata una figura di riferimento per il commercio cittadino e per molte famiglie che si rivolgevano a lei per abiti e capi eleganti.

Quanti anni aveva Anthemys di Savona quando è morta?
Alla sua morte, Anthemys Ginatta aveva 93 anni.

Dove è morta Anthemys Ginatta, negoziante di Savona?
Pur essendo profondamente legata a Savona, Anthemys è morta a Montecarlo. La città ligure l’ha ricordata con grande affetto e attende il rientro della salma per l’ultimo saluto.

Perché Anthemys era così conosciuta a Savona?
Era conosciuta perché per molti anni ha gestito un negozio di abbigliamento nel cuore della città, in via Paleocapa. Il suo nome è diventato sinonimo stesso del negozio, al punto che in molti la ricordano semplicemente come “Anthemys”.

Si conoscono dettagli sulla sua vita privata?
Della sua vita privata si sa che era vedova Vigo e che viene citata, tra gli affetti più stretti, la nipote Beatrice. Altri dettagli non sono stati resi pubblici: il ricordo che prevale è quello della donna dietro al bancone, più che delle vicende intime.