Chi era Gunter Sachs, ex marito di Brigitte Bardot: il playboy miliardario, fotografo e collezionista d’arte

Serena Comito

Chi era Gunter Sachs, ex marito di Brigitte Bardot: il playboy miliardario, fotografo e collezionista d’arte

Quando si ricostruisce la vita di Brigitte Bardot, tra cinema, scandali e scelte radicali, prima o poi spunta un nome che sembra uscito da un film: Gunter Sachs. Era ricchissimo, magnetico, ossessionato dall’eleganza e dall’immagine. E per un periodo breve ma clamoroso fu anche suo marito.

Sachs non era un attore, eppure era una celebrità. Non perché “compariva” davanti alla macchina da presa, ma perché incarnava un tipo umano preciso: il playboy internazionale degli anni Sessanta, con soldi veri, amicizie enormi e un modo di vivere che oggi sembra irrepetibile.

Da dove veniva e perché era così famoso

Gunter Sachs nacque in Germania nel 1932 e crebbe in un ambiente in cui la ricchezza non era un obiettivo, ma un dato di partenza. La sua famiglia era legata a grandi fortune industriali: da un lato il mondo dell’automotive (con la dinastia Opel), dall’altro quello dei fornitori automobilistici tedeschi.

Questa origine spiega molte cose: Sachs non aveva bisogno di “costruirsi” una posizione. Poteva permettersi di scegliere cosa diventare. E lui scelse una strada particolare, fatta di mondanità, arte, fotografia e una presenza costante nel jet set europeo.

Il corteggiamento spettacolare a Brigitte Bardot

Il capitolo più famoso della sua biografia è quello legato a Bardot. La versione che viene raccontata da anni è quasi leggendaria: per conquistarla, Sachs avrebbe fatto gesti plateali, come sorvolare la zona e farle arrivare rose in quantità, in pieno stile “film”.

Bardot in quel periodo era già un simbolo mondiale: chiunque entrasse nella sua vita diventava automaticamente un personaggio. Con Sachs, però, l’effetto fu amplificato, perché lui aveva già un’aura pubblica e un gusto per il colpo di scena.

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Il matrimonio a Las Vegas e un’unione durata poco

Sachs e Bardot si sposarono il 14 luglio 1966 a Las Vegas. Un dettaglio che resta impresso: il 14 luglio, giorno simbolico per la Francia, e una cerimonia celebrata in America. Un mix perfetto per una coppia che, in quel momento, viveva dentro i riflettori.

Il matrimonio durò poco. La separazione arrivò nel giro di pochi anni e il divorzio fu formalizzato nel 1969. Non ebbero figli insieme. È una di quelle unioni che entrano nei libri di costume più per ciò che rappresentano (un’epoca, un’immagine, un’idea di celebrità) che per la durata reale.

Fotografia, arte e vita da collezionista

Ridurre Sachs a “ex marito di Bardot” sarebbe comunque sbagliato. Negli anni si costruì una reputazione anche come fotografo e come collezionista d’arte. Frequentava artisti, gallerie, ambienti culturali, e nel tempo il suo nome venne associato a un certo modo di vivere l’arte: non come semplice investimento, ma come parte del proprio mondo.

In pratica, Sachs non era solo mondanità. Era mondanità con un’estetica, e con un archivio di amicizie e interessi che lo rendevano più complesso del cliché del playboy.

La vita dopo Bardot e la scelta di restare lontano dal clamore

Dopo il divorzio da Bardot, Sachs si risposò e continuò la sua vita tra Europa e Svizzera, legando sempre di più il suo nome a luoghi come Gstaad, località simbolo di una ricchezza discreta e inaccessibile.

Invecchiando, diventò un personaggio quasi “mitologico”: uno di quelli che rappresentano un mondo chiuso, fatto di grandi patrimoni e grandi privacy.

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La morte a Gstaad nel 2011

Gunter Sachs morì nel 2011 a Gstaad, a 78 anni. La sua morte fu un fatto internazionale anche perché venne collegata a un periodo di malattia degenerativa di cui lui stesso avrebbe parlato in un messaggio lasciato prima di morire.

È un capitolo delicato, che racconta la parte meno patinata di una vita sempre mostrata come brillante: anche chi sembra invincibile, a volte, arriva a un punto di fragilità assoluta.

Perché oggi se ne parla ancora

Oggi il nome di Gunter Sachs torna fuori soprattutto quando si racconta Bardot e il suo periodo più iconico. Non perché quella storia sia stata la più lunga o la più “romantica”, ma perché fu una fotografia perfetta della celebrità di quegli anni: gesti teatrali, lusso, stampa, Saint-Tropez sullo sfondo e la sensazione che tutto fosse sempre troppo.

Sachs resta uno dei simboli di quel mondo. E, nel racconto della vita di Bardot, resta uno dei volti che meglio rappresentano la parte più abbagliante e mondana della sua storia.

FAQ

Chi era Gunter Sachs?
Era un miliardario tedesco-svizzero, fotografo e collezionista d’arte, diventato celebre anche come figura del jet set internazionale.

Quando si sposò con Brigitte Bardot?
Si sposarono il 14 luglio 1966 a Las Vegas.

Quanto durò il matrimonio tra Gunter Sachs e Brigitte Bardot?
Durò pochi anni: si separarono e divorziarono nel 1969. Non ebbero figli insieme.

Di cosa si occupava Gunter Sachs oltre alla mondanità?
Oltre a essere una figura del jet set, era conosciuto come fotografo e come importante collezionista d’arte.

Quando è morto Gunter Sachs?
È morto nel 2011 a Gstaad, in Svizzera, a 78 anni.