Emily Mortimer: chi è l’attrice di Macht Point e Mary Poppins Returns? Film, figli, altezza, oggi, fisico

Daniela Devecchi

Emily Mortimer: chi è l'attrice di Macht Point e Mary Poppins Returns? Film, figli, altezza, oggi, fisico

Emily Mortimer è uno di quei volti che riconosci al volo, anche se magari il nome ti sfugge per un attimo. È passata da “ragazza perfetta” scaricata da Hugh Grant in Notting Hill alla moglie borghese di Match Point, dalla detective di Harry Brown alla donna tormentata di Relic, fino alla Jane Banks adulta di Mary Poppins Returns e alla produttrice nevrotica di The Newsroom.

Dietro quell’aria un po’ spaesata e molto british, però, c’è una storia interessante: figlia di un gigante del teatro inglese, formazione da intellettuale, carriera da attrice d’autore, famiglia dove praticamente tutti fanno cinema.

Età, altezza e fisico di Emily Mortimer

Emily Kathleen Anne Mortimer nasce il 6 ottobre 1971 a Hammersmith, quartiere di Londra. Questo significa che nel 2025 ha 54 anni. È alta circa 1,72 m: le fonti oscillano di un paio di centimetri, ma siamo lì, longilinea, slanciata, con una presenza che la macchina da presa ama moltissimo.

Fisicamente è lontanissima dall’idea di attrice “perfettina”: corporatura asciutta, spalle sottili, lineamenti un po’ irregolari ma pieni di espressione, occhi nocciola che passano in un attimo dall’aria smarrita a quella ironica. È quel tipo di bellezza che funziona ancora meglio in movimento che in foto, ed è perfetta per dare credibilità alle donne intelligenti, complicate, spesso un filo insicure che interpreta di continuo.

Origini, studi e primi passi

Emily viene da una famiglia più che centrale nel mondo culturale inglese. Suo padre è Sir John Mortimer, avvocato diventato celebre come scrittore e drammaturgo, creatore – fra le altre cose – del personaggio di Rumpole. La madre è Penelope Gollop. In casa, più che giocattoli, circolano libri, copioni e amici di teatro.

Da ragazza studia alla St Paul’s Girls’ School di Londra, una di quelle scuole dove si recita tanto e sul serio. Poi entra a Oxford, al Lincoln College, e sceglie lingua e letteratura russa. Fra un esame e l’altro recita a teatro e passa anche un periodo alla Moscow Art Theatre School, scuola leggendaria legata alla tradizione di Stanislavskij.

Prima di diventare attrice a tempo pieno, scrive anche per il Daily Telegraph e mette mano a sceneggiature. Il suo profilo, insomma, è da subito doppio: non solo interprete, ma anche penna.

I film che l’hanno resa riconoscibile

Il grande pubblico comincia a notarla a fine anni Novanta. In Notting Hill è la ragazza “perfetta” con cui il personaggio di Hugh Grant esce all’inizio del film: appare per poco, ma lascia il segno. Poco dopo arrivano ruoli più pieni, tra cinema inglese e americano.

Nei primi Duemila arriva la svolta. In Lovely & Amazing si porta a casa un Independent Spirit Award come miglior attrice non protagonista, interpretando una figlia fragile e piena di complessi. Poi lavora con Woody Allen in Match Point, dove è Chloe, la moglie apparentemente ideale del protagonista, e con Ryan Gosling in Lars and the Real Girl, in cui è la cognata che cerca di proteggere un ragazzo perso nelle sue fantasie.

La sua faccia diventa sempre più familiare: è sul treno innevato di Transsiberian, accanto a Michael Caine in Harry Brown, nel cast stellare di Shutter Island di *Martin Scorsese e, di nuovo con lui, in Hugo Cabret. Nel frattempo presta la voce all’agente Holley Shiftwell in Cars 2 e si ritaglia ruoli solidi in film d’autore e produzioni indipendenti.

Un capitolo a parte merita The Bookshop, dove interpreta una libraia che decide di aprire una piccola libreria in un paese ostile: un personaggio ostinato, dolce e resistente, che le è valso critiche entusiaste. Sul versante mainstream familiare, invece, conquista tutti come Jane Banks adulta in “Mary Poppins Returns” e, più di recente, come Mary Brown in “Paddington in Perù”, dove raccoglie l’eredità di Sally Hawkins. In mezzo, un titolo come “Relic”, horror psicologico cupissimo, dimostra che è perfettamente a suo agio anche nei territori più inquieti.

Serie tv: da The Newsroom alla regia

Se al cinema è ovunque, in tv c’è un ruolo che l’ha fissata nell’immaginario: MacKenzie “Mac” McHale in “The Newsroom” di Aaron Sorkin. Mac è la producer capo del telegiornale, donna brillantissima e incasinatissima, capace di passare da una scenata isterica a una scelta professionale impeccabile in tre pagine di dialogo serrato. In quel personaggio c’è il mix perfetto di intelligenza, goffaggine e carisma che la contraddistingue.

Parallelamente, Emily comincia a spostarsi anche dietro la macchina da presa. Insieme all’amica di sempre Dolly Wells crea “Doll & Em”, serie semi-autobiografica in cui interpreta una versione romanzata di sé stessa, attrice di successo che assume l’amica come assistente. Il tono è intimo, autoironico, molto poco glamour.

Nel 2021 arriva il salto vero come autrice: scrive, dirige e recita nella miniserie “The Pursuit of Love”, tratta dal romanzo di Nancy Mitford. È una storia di amicizia femminile e famiglie eccentriche nell’Inghilterra fra le due guerre. Per questo lavoro si conquista anche una candidatura ai BAFTA come attrice non protagonista.

Nel 2025 la ritroviamo in un ruolo durissimo nella miniserie “Suspect: The Shooting of Jean Charles de Menezes”, dove interpreta Cressida Dick, la comandante della polizia di Londra coinvolta nel caso reale del brasiliano ucciso per errore nella metropolitana. Qui c’è poco spazio per l’ironia: Emily entra in un personaggio controverso, sotto processo mediatico e morale, e lo fa con una misura molto adulta.

Marito, figli e vita privata

Sul piano personale, la sua storia passa sempre dal set. Nel 2000, durante le riprese di “Love’s Labour’s Lost” diretto da Kenneth Branagh, conosce l’attore Alessandro Nivola, americano con radici italiane. I due si innamorano lavorando fianco a fianco e nel 2003 si sposano in Inghilterra.

Poco dopo nasce il loro primo figlio, Sam, classe 2003, che oggi è a sua volta un giovane attore molto richiesto. Lo abbiamo visto in “White Noise”, “Maestro” e soprattutto nella terza stagione di “The White Lotus”, dove ha attirato parecchia attenzione. Nel 2010 arriva May, anche lei avviata sulla strada della recitazione, con piccoli ruoli in film d’autore.

La famiglia vive tra Londra e New York, con un lungo periodo a Notting Hill e poi il trasferimento a Brooklyn. In più di un’intervista Emily ha raccontato quanto sia strano ma inevitabile parlare di cinema perfino a tavola, con marito e figli tutti nel mestiere, e di come cerchi comunque di mantenere una certa normalità dietro le quinte.

Emily Mortimer oggi

Arrivata ai cinquanta inoltrati, Emily Mortimer è in una fase della carriera in cui può permettersi di scegliere. Continua a fare l’attrice in progetti di livello, dal cinema d’autore ai film per famiglie, dalle serie HBO ai drammi politici, ma allo stesso tempo scrive, dirige, collabora alle sceneggiature.

Il suo punto di forza è rimasto lo stesso: interpreti che sembrano persone vere. Donne brillanti ma in bilico, madri che non hanno tutte le risposte, professioniste sicure solo in apparenza. Il fisico snello e l’aria da “intellettuale un po’ stanca” le permettono di stare lontana dagli stereotipi, e forse è anche per questo che i registi continuano a chiamarla: Emily Mortimer non ruba mai la scena, ma la riempie in modo silenzioso e preciso.

FAQ su Emily Mortimer

  • Quanti anni ha Emily Mortimer?
    È nata il 6 ottobre 1971, quindi nel 2025 ha 54 anni.
  • Quanto è alta Emily Mortimer?
    La sua altezza è intorno a 1,72 m.
  • Che fisico ha Emily Mortimer?
    Ha un fisico snello e longilineo, spalle sottili, una silhouette asciutta tipica della sua età, con un fascino più da donna reale che da bambolina hollywoodiana.
  • Chi è il marito di Emily Mortimer?
    È sposata con l’attore Alessandro Nivola dal 2003.
  • Quanti figli ha Emily Mortimer?
    Ha due figli, Sam (2003) e May (2010), entrambi già attivi come attori.
  • In quali film e serie è diventata famosa?
    Tra i titoli più noti ci sono “Notting Hill”, “Match Point”, “Shutter Island”, “Mary Poppins Returns”, “The Bookshop”, “Relic”, la serie “The Newsroom”, la miniserie “The Pursuit of Love”, oltre a “Paddington in Perù”, “Jay Kelly” e “Suspect: The Shooting of Jean Charles de Menezes”.