Chi è Colin Hanks figlio di Tom Hanks? Età, film, serie TV, moglie, figlie e documentario su John Candy

Daniela Devecchi

Chi è Colin Hanks figlio di Tom Hanks? Età, film, serie TV, moglie, figlie e documentario su John Candy

Ha la faccia pulita da commedia americana, ma negli anni è diventato uno di quegli attori che spuntano ovunque: thriller, miniserie di culto, sitcom familiari, film d’azione. Colin Hanks, primogenito di Tom Hanks, oggi è un volto solido di cinema e TV, ma anche un regista di documentari con un’idea chiara: raccontare memoria, icone pop e fragilità dietro l’immagine pubblica.

Alla data del 24 dicembre 2025, Colin Hanks ha 48 anni ed è in una fase piena: da una parte l’action al cinema (“Io sono nessuno 2”), dall’altra un documentario intimo su John Candy e un ruolo da psicologo nei processi di Norimberga, senza dimenticare la vita da padre di due adolescenti.

Età, origini e famiglia Hanks

Colin Lewes Hanks nasce il 24 novembre 1977 a Sacramento, California. All’inizio il cognome è un altro: il suo nome completo è Colin Lewes Dillingham, perché i genitori non sono ancora sposati e lui porta il cognome della madre. In seguito prenderà il cognome che tutti conoscono, Hanks.

I genitori sono:

  • Tom Hanks, uno degli attori più amati di Hollywood
  • Samantha Lewes (Susan Dillingham), attrice e produttrice, scomparsa nel 2002 per un tumore

Colin è il primogenito del clan, seguito dalla sorella Elizabeth “E.A.” Hanks, oggi scrittrice. Dal secondo matrimonio di Tom Hanks con Rita Wilson arrivano poi i fratellastri Chet Hanks e Truman Hanks.

La sua infanzia non è una cartolina perfetta: c’è una separazione, una madre fragile, un equilibrio familiare da ricostruire. Nonostante questo, Colin mantiene un legame forte con entrambi i genitori e finisce per diventare una sorta di “volto serio” della seconda generazione Hanks.

Scuola, università e primi passi nella recitazione

Da bambino frequenta una scuola privata a Sacramento, poi studia alla Chapman University e alla Loyola Marymount University di Los Angeles. L’università, però, resta incompiuta: la recitazione prende il sopravvento e Colin Hanks decide di dedicarsi completamente al mestiere di attore.

I primi passi, inevitabilmente, passano dal padre.

A metà anni Novanta appare in “That Thing You Do!”, film scritto e diretto proprio da Tom Hanks. All’inizio sono cameo, piccole parti, ruoli di contorno: il figlio che impara guardando da vicino.

Le serie che lo hanno fatto conoscere: da “Roswell” a “Fargo”

Chi seguiva le serie alla fine degli anni ’90 se lo ricorda in “Roswell”: Colin Hanks interpreta Alex Whitman, il ragazzo dolce e un po’ impacciato che ruota intorno al gruppo di protagonisti. È il primo ruolo televisivo importante e lo fa entrare nel radar del pubblico giovane.

Da lì arrivano altri titoli chiave:

  • “Band of Brothers – Fratelli al fronte”, miniserie HBO sulla Seconda guerra mondiale prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks, dove Colin interpreta un tenente americano
  • “Orange County” (2002), commedia generazionale che lo vede protagonista al cinema accanto a Jack Black
  • ruoli e partecipazioni in serie come “The O.C.”, “Numb3rs” e in film come “King Kong” di Peter Jackson

Il cambio di immagine vero arriva con i ruoli più cupi.

Nel 2011 entra nella sesta stagione di “Dexter” nei panni di Travis Marshall, il Doomsday Killer, serial killer ossessionato dall’Apocalisse. Il volto da bravo ragazzo si rovescia in fanatismo e follia, e il pubblico scopre un’altra faccia di Colin Hanks.

Subito dopo arriva la consacrazione da attore “da serie prestigiose” con “Fargo” (stagione 1, FX): Colin interpreta Gus Grimly, poliziotto timido, onesto, pieno di dubbi, che si ritrova nel mezzo di una spirale di violenza alla Coen. Con questo ruolo ottiene nomination importanti e si guadagna il rispetto della critica.

Il lato comico: “Life in Pieces” e i film di Jumanji

Oltre al noir e al crime, Colin Hanks ha un forte lato comico.

Dal 2015 al 2019 è tra i protagonisti della sitcom “Life in Pieces”: interpreta Greg Short, marito e padre ansioso, immerso in una famiglia allargata piena di dinamiche esagerate. È la prova che può reggere anche la sitcom corale, con tempi comici precisi.

Al cinema, intanto, continua a comparire in film mainstream:

  • nei due “Jumanji” moderni, “Welcome to the Jungle” e “The Next Level”, appare come versione adulta di uno dei ragazzi intrappolati nel videogioco
  • presta la voce in serie animate per ragazzi e progetti di intrattenimento familiare

È uno di quei volti che lo spettatore riconosce al volo, anche quando non ricorda subito il nome.

Serie recenti: politica, true crime e dietro le quinte di Hollywood

Negli ultimi anni, Colin Hanks si sposta spesso su storie vere e progetti molto curati.

Fra i lavori più recenti:

  • “Impeachment: American Crime Story”, miniserie sul caso Clinton–Lewinsky, in cui interpreta l’avvocato Mike Emmick, membro del team dell’inchiesta
  • “The Offer”, serie che racconta il dietro le quinte della produzione de “Il Padrino”, dove è il dirigente Paramount Barry Lapidus, uomo di studio pragmatico e spigoloso
  • “A Friend of the Family”, true crime in cui veste i panni di Bob Broberg, padre della ragazza rapita dal vicino di casa, personaggio pieno di sensi di colpa e ambiguità

Questi progetti consolidano la sua immagine di attore affidabile, capace di dare spessore a ruoli di supporto dentro storie complesse.

Colin Hanks regista: Tower Records, Eagles of Death Metal e John Candy

Oltre a recitare, Colin Hanks è anche regista e documentarista.

Il primo progetto importante è “All Things Must Pass: The Rise and Fall of Tower Records” (2015), dedicato alla nascita e al crollo della catena di negozi di dischi Tower Records, legatissima alla sua città, Sacramento. È un documentario pieno di musica, cultura pop e nostalgia per l’epoca in cui si scoprivano dischi rovistando fra gli scaffali.

Prosegue poi con “Eagles of Death Metal: Nos Amis (Our Friends)”, che segue la band americana Eagles of Death Metal nel ritorno a Parigi dopo l’attentato del Bataclan. Qui Hanks entra nel territorio del trauma collettivo: una band che torna sul palco dove la vita si è spezzata.

Nel 2025 firma il suo documentario più discusso: “John Candy: I Like Me”.

  • È un ritratto dell’attore John Candy, icona della commedia anni ’80–’90
  • Usa materiali d’archivio, filmati familiari, interviste a colleghi e persone vicine
  • Mostra il Candy pubblico, quello dei film, e quello privato, segnato da insicurezze, problemi di salute, peso, stress

In occasione del film, Colin Hanks parla spesso di terapia e di salute mentale. Ha una frase che viene ripresa ovunque: secondo lui, tutti gli uomini bianchi intorno ai quarant’anni dovrebbero andare in terapia, perché il privilegio non li protegge dal peso delle aspettative e delle fragilità personali. È una posizione netta, che lo avvicina a una sensibilità più contemporanea e meno “machista” rispetto a quella di molte generazioni precedenti.

Film recenti: animazione, action e dramma storico

Negli ultimi due anni, Colin Hanks è apparso in diversi progetti molto diversi fra loro.

“Orion and the Dark” (2024)
Film d’animazione prodotto da DreamWorks. La storia segue Orion, bambino pieno di paure, soprattutto quella del buio. Nel cast vocale in lingua originale, Colin è la voce di Orion adulto, che racconta il proprio passato e le ansie dell’infanzia.

“And Mrs” (2024–2025)
Commedia romantica britannica con risvolti malinconici. Colin Hanks interpreta Nathan, il fidanzato americano di Gemma che muore prima del matrimonio. Il personaggio ritorna in flashback e in modo quasi “fantasmatico”, perché la protagonista decide comunque di portare avanti l’idea di sposarlo. Il film parla di lutto, di amore che non vuole arrendersi, di come si cerca di tenere vicino chi non c’è più.

“Io sono nessuno 2” (2025)
Sequel dell’action con Bob Odenkirk. Qui Colin è lo sceriffo Abel, figura che si ritrova in mezzo alla nuova ondata di violenza attorno alla famiglia Mansell. È un ruolo di contorno ma ben presente, che aggiunge un tocco di ironia e normalità in mezzo a esplosioni, risse e sparatorie.

“Norimberga” (2025)
Dramma storico ambientato ai processi di Norimberga. Il cast è molto forte: Rami Malek, Russell Crowe, Michael Shannon e altri nomi noti. Colin Hanks interpreta lo psicologo Gustav Gilbert, incaricato di valutare la mente e la lucidità dei gerarchi nazisti sotto processo. È un ruolo serio, misurato, in un film che punta chiaramente alla stagione dei premi.

Moglie, figlie e vita privata

Sul fronte personale, Colin Hanks è sposato con Samantha Bryant, ex addetta stampa. I due si conoscono da tempo, nello stesso giro di amici, e con gli anni l’amicizia si trasforma in relazione.

Il matrimonio si celebra l’8 maggio 2010 su una terrazza panoramica a West Hollywood, con una lista di invitati che sembra un piccolo festival di cinema: ovviamente ci sono Tom Hanks e Rita Wilson, ma anche registi, attori, amici storici della famiglia.

La coppia ha due figlie:

  • Olivia Jane Hanks, nata nel 2011
  • Charlotte Bryant Hanks, nata nel 2013

Nel 2025, quindi, Olivia e Charlotte sono due adolescenti.

Colin ne parla a volte in televisione con un tono che mescola ironia e preoccupazione: racconta di porte chiuse, bisogno di spazio, telefoni sempre in mano, ma insiste sull’idea di voler essere un padre presente, una figura a cui loro possano rivolgersi senza paura di essere giudicate.

È molto attento alla loro privacy: le foto pubbliche sono poche, spesso scattate su pellicola o in formato polaroid, condivise con moderazione.

Curiosità: baseball, fazzoletti e passioni da nerd

Dietro l’immagine dell’attore elegante e del documentarista sensibile, ci sono anche dettagli più leggeri.

  • Tifoso di baseball: è un grande fan dei San Francisco Giants e ha raccontato più volte la propria passione per lo stadio, le statistiche, le tradizioni del gioco
  • Linea di fazzoletti da taschino: per un periodo ha lanciato una piccola linea di fazzoletti di design, molto da gentleman un po’ hipster, progetto poi chiuso nel 2022
  • Giornate allo stadio con Tom Hanks: nel 2025 padre e figlio vengono fotografati sugli spalti mentre compilano la scorecard a macchina da scrivere portatile, scena che sembra uscita da un film su due nostalgici del baseball vecchia maniera

Questi dettagli contribuiscono a tratteggiare un profilo preciso: Colin Hanks è un figlio d’arte che non ha inseguito la superstar, ma ha costruito una carriera fatta di ruoli solidi, documentari personali, vita familiare protetta e passioni molto concrete.

FAQ su Colin Hanks

Quanti anni ha Colin Hanks?
Colin Hanks è nato il 24 novembre 1977 e ha 48 anni (al 24 dicembre 2025).

Chi sono i genitori di Colin Hanks?
I genitori sono Tom Hanks e Samantha Lewes (Susan Dillingham), attrice e produttrice scomparsa nel 2002.

In quali film e serie famose ha recitato?
Tra i titoli più noti: “Roswell”, “Dexter”, “Fargo”, “Life in Pieces”, “Impeachment: American Crime Story”, “The Offer”, “A Friend of the Family”, i film “Jumanji – Welcome to the Jungle”, “Jumanji: The Next Level”, “Io sono nessuno 2” e il dramma storico “Norimberga”.

Che documentari ha diretto Colin Hanks?
Ha diretto “All Things Must Pass: The Rise and Fall of Tower Records”, “Eagles of Death Metal: Nos Amis (Our Friends)” e “John Candy: I Like Me”, uscito nel 2025.

Colin Hanks è sposato? Ha figli?
Sì, con Samantha Bryant**. La coppia ha *due figlie*, *Olivia Jane* (2011) e Charlotte Bryant (2013).