Chi era Peter Aykroyd, il fratello “invisibile” di Dan Aykroyd : carriera, paranormale, serie mai viste

Daniela Devecchi

Chi era Peter Aykroyd, il fratello “invisibile” di Dan Aykroyd : carriera, paranormale, serie mai viste

Peter Aykroyd lo hai visto mille volte senza accorgertene. Una faccia sullo sfondo in qualche commedia anni ’80, un nome nei titoli di coda di Saturday Night Live, un cognome che rimanda subito a Dan Aykroyd, Ghostbusters e The Blues Brothers.

Le origini in Canada e una famiglia “abitata” dai fantasmi

Peter Jonathan Aykroyd nasce a Ottawa, in Canada, il 19 novembre 1955. La sua non è una famiglia qualunque: il padre, Peter Hugh Aykroyd, è un ingegnere civile ma anche appassionato di spiritismo, sedute medianiche, storie di fantasmi e case infestate. La madre, Lorraine, è franco-canadese, e le radici familiari mescolano origini inglesi, scozzesi, irlandesi e francesi.

In questo contesto crescono due fratelli:

  • Dan, destinato a diventare una star globale tra SNL, Ghostbusters e The Blues Brothers;
  • Peter, più defilato, più legato alla scrittura e alla produzione, ma presente in molti snodi della stessa storia.

Come Dan, Peter passa per l’ambiente della Second City di Toronto, fucina della nuova comicità canadese. Palchi piccoli, improvvisazione, sketch che nascono la sera stessa: è lì che si costruisce lo stile che lo porterà a Saturday Night Live.

Un anno a Saturday Night Live e una nomination agli Emmy

Nella stagione 1979–1980, Peter entra a Saturday Night Live come sceneggiatore e featured player. Non è una star di prima linea, ma è dentro la stanza dove si decide tutto: quella degli autori.

In quei mesi:

  • scrive sketch,
  • compare in diversi pezzi comici,
  • interpreta il protagonista del corto “Java Junkie”, storia assurda di un uomo dipendente dal caffè, che diventerà il suo momento più iconico.

Proprio per il lavoro su SNL, Peter entra nella squadra di autori che ottiene una nomination agli Emmy per la migliore sceneggiatura in un programma varietà/musicale.

Per molti spettatori resta “il fratello di Dan”, ma in quel periodo è a tutti gli effetti uno degli ingranaggi della grande macchina comica della tv americana.

Cinema: piccoli ruoli, grandi incroci

Gli anni ’80 e ’90 vedono Peter muoversi tra cinema e televisione con ruoli spesso minori ma frequenti, soprattutto in produzioni legate al fratello o al circuito canadese.

Fra i titoli in cui compare:

  • la commedia canadese “Gas” (A tutto gas, 1981),
  • “Doctor Detroit” (1983),
  • “Spies Like Us” (1985),
  • “Dragnet” (1987),
  • “Coneheads” (1993),
  • il family movie “Kids of the Round Table” (I ragazzi della Tavola Rotonda, 1995).

Il film più interessante per capire il suo ruolo nell’industria è “Nothing but Trouble” (1991):

  • Peter firma il soggetto del film,
  • Dan Aykroyd cura la sceneggiatura e la regia,
  • Peter appare anche in un piccolo ruolo.

La pellicola viene stroncata dalla critica e la sceneggiatura finisce candidata ai Razzie Awards come “peggiore sceneggiatura”. Curioso incrocio: nella stessa carriera, Peter tocca sia una nomination agli Emmy sia una nomination ai Razzie.

Per chi ama raccontare i percorsi laterali di Hollywood, è un dettaglio che dice molto: non tutti i cognomi famosi si trasformano automaticamente in carriere scintillanti.

Psi Factor: quando il paranormale di famiglia diventa una serie tv

Se c’è un progetto che racconta alla perfezione l’universo Aykroyd, è “Psi Factor: Chronicles of the Paranormal”.

A metà anni ’90, Peter è co-creatore, autore e produttore esecutivo di questa serie canadese che mette in scena, in stile docu-fiction, presunti casi di indagini paranormali.

La struttura è semplice e molto anni ’90:

  • un finto ente scientifico, l’Office of Scientific Investigation and Research (O.S.I.R.),
  • casi di fantasmi, poltergeist, fenomeni inspiegabili,
  • e, soprattutto, la presenza di Dan Aykroyd come host che introduce e chiude gli episodi.

La serie va in onda per quattro stagioni, dal 1996 al 2000, e consolida l’immagine della famiglia Aykroyd come sinceramente affascinata dal mondo dell’occulto. Non è solo un vezzo: il padre aveva davvero scritto un libro sui fantasmi, e sia Dan che Peter hanno sempre portato avanti questo interesse, trasformandolo in materiale narrativo.

Per Peter, Psi Factor è probabilmente il progetto più importante: lo mette nella posizione di creatore, non solo di interprete o comparsa, e lega il suo nome a un prodotto che ha avuto una sua vita autonoma in tv.

Il cartone dei Blues Brothers che non hai mai potuto vedere

Un altro capitolo particolare della sua carriera è legato ai Blues Brothers.

Nel 1997 viene sviluppata una serie animata dedicata a Jake ed Elwood Blues. L’idea è quasi simbolica: affidare i personaggi ai fratelli dei due interpreti originali. Così:

  • Peter Aykroyd presta la voce a Elwood,
  • Jim Belushi (fratello di John) doppia Jake.

La serie arriva alla fase di produzione, vengono registrate le voci e realizzati materiali promozionali, ma il progetto si blocca. Questioni produttive, cambi di palinsesto, incertezze sul cast: sta di fatto che gli episodi non vengono mai trasmessi.

Risultato: la serie animata dei Blues Brothers diventa una sorta di leggenda, citata spesso tra le “serie mai andate in onda”. E anche qui, il nome di Peter resta legato a qualcosa che esiste a metà: reale per chi ci ha lavorato, quasi invisibile per il pubblico.

Un uomo riservato, un addio in silenzio

Della vita privata di Peter Aykroyd si sa pochissimo. Le fonti principali non parlano di matrimonio, non citano figli, non aprono spiragli su relazioni o amicizie oltre a quelle professionali. La sensazione è che abbia scelto con decisione di tenere la sfera personale lontana dai riflettori, al contrario di molti colleghi.

Quel che si sa con certezza è come è finita la sua storia:

  • muore il 6 novembre 2021, a Spokane, nello stato di Washington,
  • ha 65 anni, pochi giorni prima del compleanno,
  • la causa è una sepsi dovuta a un’ernia addominale non curata.

La notizia diventa pubblica solo più tardi, quando Saturday Night Live gli dedica un cartello in chiusura di puntata e manda in onda “Java Junkie” come omaggio. Per questo, molte cronache riportano come data il 20 novembre 2021, cioè il giorno del tributo tv, generando qualche confusione anche sull’età.

Resta un commiato sobrio, quasi intimo, in linea con un’intera vita spesa spesso un passo indietro.

Come viene ricordato oggi

Oggi il nome Peter Aykroyd ricompare soprattutto quando si parla di:

  • ex membri del cast di Saturday Night Live,
  • autori e interpreti legati alla scena comica canadese,
  • storia televisiva del paranormale anni ’90,
  • curiosità sui Blues Brothers e sui progetti paralleli legati al brand.

Il suo profilo è quello di un professionista laterale: presente, creativo, capace di lasciare tracce importanti senza trasformarsi mai nella star assoluta.

Dietro il cognome Aykroyd, insomma, non c’è solo Dan con le tute di Ghostbusters e gli occhiali scuri dei Blues Brothers. C’è anche Peter, con una carriera fatta di sketch, serie tv, soggetti di film, progetti scomparsi dai radar, e quel filo costante che unisce comicità e paranormale.

FAQ su Peter Aykroyd

Chi era Peter Aykroyd?
Era un attore, comico, sceneggiatore e produttore canadese, fratello minore di Dan Aykroyd.
Quando è nato e quando è morto Peter Aykroyd?
È nato il 19 novembre 1955 a Ottawa, in Canada, ed è morto il 6 novembre 2021 a Spokane, Washington, a 65 anni.

Che rapporto professionale aveva con Dan Aykroyd?
I due hanno collaborato più volte: Peter è apparso in film in cui Dan era protagonista, ha scritto il soggetto di Nothing but Trouble e ha creato Psi Factor, serie di cui Dan era il volto in video.

Che cos’è Psi Factor e perché è importante nella sua carriera?
Psi Factor: Chronicles of the Paranormal è una serie tv canadese andata in onda tra il 1996 e il 2000, dedicata a casi di presunto paranormale. Peter ne è stato co-creatore, autore e produttore esecutivo: è uno dei suoi lavori più rappresentativi.

È vero che ha doppiato uno dei Blues Brothers?
Sì. Nel 1997 Peter Aykroyd ha doppiato Elwood Blues in una serie animata sui Blues Brothers, mentre Jim Belushi dava la voce a Jake.