Nel percorso di Eleonora Brigliadori, per molti indimenticabile nel ruolo di Liliana in Rimini Rimini, c’è una figura che resta quasi sempre dietro le quinte, ma che attraversa tutta la sua vita adulta: il marito, Claudio Gilbo. Un nome poco conosciuto al grande pubblico, nonostante una carriera lunga e pesante dal punto di vista tecnico.
Ingegnere civile, romano d’adozione
Claudio Gilbo è un ingegnere civile, specializzato nel settore dei trasporti e delle grandi opere infrastrutturali. Romano d’adozione, costruisce il proprio profilo professionale tra Napoli, Roma e il centro-sud Italia.
Dopo la maturità scientifica, si laurea in Ingegneria Civile – sezione trasporti all’Università di Napoli all’inizio degli anni Ottanta, con il massimo dei voti e la lode. L’iscrizione all’Ordine degli Ingegneri apre una strada che lo porterà a occuparsi di:
- progettazione di opere stradali e strutture in cemento armato
- direzione lavori per cantieri complessi
- collaudi statici di gallerie, ponti, tratte autostradali e infrastrutture ferroviarie.
Le lingue non restano sullo sfondo: oltre all’italiano, Gilbo parla francese, competenza utile nei progetti con una dimensione internazionale.
Carriera tra autostrade, ferrovie e grandi appalti
Nel tempo, la figura di Claudio Gilbo diventa quella del tecnico di fiducia per opere di peso, spesso citato nei documenti ufficiali più che nelle cronache mondane.
Il suo nome compare:
- negli elenchi di professionisti qualificati di grandi società pubbliche e partecipate
- nei bandi ed esiti di gara come collaudatore statico
- nelle carte che accompagnano progetti su gallerie autostradali, tunnel urbani, tratte ferroviarie.
Tra gli incarichi più recenti ci sono servizi di collaudo statico per Autostrade per l’Italia e per Rete Ferroviaria Italiana, oltre alla presenza negli albi fornitori di società come Sogesid. È la dimensione di chi lavora sulle ossature del Paese: tunnel, viadotti, opere che non hanno volto televisivo ma decidono la sicurezza di milioni di persone.
Accanto all’attività strettamente tecnica, in passato siede anche in consigli di amministrazione di aziende legate ai grandi gruppi industriali italiani, a conferma di un profilo che intreccia competenze ingegneristiche e sensibilità manageriale.
Il matrimonio con Eleonora Brigliadori
Sul piano privato, Claudio Gilbo è legato a Eleonora Brigliadori dai primi anni Ottanta. Le nozze arrivano nel 1983, quando lei è già un volto noto della tv – annunciatrice di Canale 5 e poi attrice – e lui ha davanti a sé una carriera ancora tutta da costruire.
Nonostante la notorietà di Eleonora, la coppia sceglie una linea precisa: proteggere la vita familiare. Il matrimonio viene annunciato all’epoca in modo clamoroso in televisione, ma dopo quella parentesi la storia scorre lontana dai gossip, con pochissime apparizioni pubbliche insieme rispetto alla visibilità di lei.
Tre figli e una famiglia semplice
Dal matrimonio nascono tre figli:
- Maria Teresa Gilbo
- Beatrice Gilbo
- Gabriele Gilbo
Ognuno prende una strada propria.
Beatrice si trasferisce in Sudafrica, lavora come fotografa e insegnante di yoga, mettendo insieme creatività e discipline olistiche.
Gabriele viene associato al mondo dei podcast e in passato è al centro delle cronache tv per la partecipazione mancata a un reality in coppia con la madre.
Maria Teresa resta la più discreta, con interessi che incrociano yoga e approcci alternativi, in sintonia con certi percorsi intrapresi da Eleonora.
In questo quadro familiare, Claudio resta il punto fermo: figura stabile, poco incline alle interviste, presente nelle biografie degli altri più che nella propria.
Episodi pubblici e difese in prima persona
Pur essendo molto riservato, Claudio Gilbo entra ogni tanto nel racconto mediatico, quasi sempre quando c’è da prendere posizione accanto alla moglie.
Un episodio rimasto impresso è quello legato alla partecipazione di Eleonora a “L’Isola dei Famosi”. Di fronte alle preoccupazioni espresse pubblicamente da un familiare sullo stato di salute dell’attrice, Gilbo interviene in un’intervista per difenderla, spiegando il suo percorso, le scelte di cura, il monitoraggio medico e contestando chi, secondo lui, usa la situazione per visibilità.
In un altro caso il suo nome compare nei resoconti giudiziari legati a una vicenda in Sardegna, quando alcune rocce erano state dipinte a scopo “artistico”: nel tempo arriverà il proscioglimento per una parte delle accuse, mentre resterà solo la sanzione amministrativa per il danno ambientale. Anche lì, marito e moglie vengono citati insieme, come coppia che affronta anche gli strascichi legali delle scelte di lei.
Ritratto di un “marito di” che resta ingegnere
Nel mondo dello spettacolo è facile che il partner di una persona famosa venga etichettato solo come “marito di” o “moglie di”. Nel caso di Claudio Gilbo, quella definizione si ferma alla superficie.
Dietro c’è:
- un ingegnere civile con decenni di esperienza
- un professionista delle infrastrutture chiamato a firmare collaudi su opere cruciali
- un consulente che continua a lavorare su appalti e progetti anche negli anni più recenti
- un uomo che ha scelto di accompagnare Eleonora Brigliadori lungo un percorso fatto di televisione, cinema, scelte controcorrente e, a un certo punto, una privacy sempre più difesa.
Un profilo che incrocia il cinema popolare italiano grazie a “Liliana” di Rimini Rimini, ma che, appena si sposta lo sguardo, torna subito ai cantieri, alle carte dei collaudi e a quella dimensione tecnica in cui il nome di Claudio Gilbo circola da tempo, anche senza riflettori.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






