Virginia Raffaele, 45 anni, romana, imitatrice, attrice, conduttrice, trasformista vera.
Negli ultimi anni la sua carriera ha fatto un salto netto: dai personaggi comici tv ai film da protagonista, premi importanti, uno spettacolo teatrale che è diventato un piccolo cult. E, sullo sfondo, il gossip che ogni tanto la vuole legata a Checco Zalone, tra amicizia vera e chiacchiere di corridoio.
Età, origini e famiglia: la bambina del Luna Park
Virginia Raffaele è nata a Roma il 27 settembre 1980, quindi oggi ha 45 anni. La sua storia familiare è già un romanzo: arriva da una famiglia di circensi e giostrai, con radici che si intrecciano tra Marche, Abruzzo, Calabria e mondo sinto.
I nonni hanno gestito a lungo il Luna Park dell’Eur, il LunEur, e lei è cresciuta letteralmente tra le attrazioni. Non è un dettaglio folkloristico: quello sguardo laterale sul mondo, quell’attenzione ai tipi umani, ai personaggi strani dei baracconi, sono diventati la materia prima del suo lavoro.
Il padre è calabrese, la madre ha sangue misto e una vita da artista. Il risultato? Una bambina immersa in accenti, facce, storie, dialetti, che poi ritroviamo anni dopo nelle sue imitazioni.
Studiare per ridere
Dietro la comicità di Virginia non c’è improvvisazione casuale. C’è studio duro.
Si diploma prima a un’accademia teatrale a Roma, poi prosegue con la danza all’Accademia Nazionale di Danza. Teatro, movimento, disciplina: il contrario dell’immagine della comica “alla buona”.
Nei primi anni Duemila lavora con compagnie teatrali, fa parte di un trio comico, “Due interi e un ridotto”, in scena nei teatri off. E, soprattutto, incrocia spesso Lillo & Greg, che diventano compagni di viaggio e maestri nell’umorismo surreale.
Dalla radio a “Quelli che il calcio”: nascita di un fenomeno
La prima vera vetrina nazionale arriva con la radio, su Rai Radio2, dove inizia a farsi conoscere come voce comica e imitatrice.
Ma il grande salto è nel 2010, quando entra nel cast di “Quelli che il calcio”. Da lì in poi, il pubblico inizia a chiedersi: “Hai visto quella che fa la Bruzzone, la Vanoni, la Ferilli?”.
Costruisce personaggi che diventano cult:
- le imitazioni di Belén Rodriguez, Ornella Vanoni, Carla Fracci, Sabrina Ferilli, Donatella Versace,
- i personaggi inventati, come la guru televisiva snob, le conduttrici fumettistiche, le donne “troppo” in ogni senso.
Poi arrivano Amici, Striscia la notizia, il Concerto del Primo Maggio, i programmi comici e satirici. In pochi anni, Virginia diventa “quella che sa trasformarsi in chiunque”.
Sanremo, “Performance” e la tv da protagonista
Per capire quanto sia centrale nel nostro immaginario collettivo basta una parola: Sanremo.
Virginia è stata:
- co-conduttrice del Festival al fianco di Carlo Conti, poi di Claudio Baglioni,
- ospite comica capace di far ridere e, allo stesso tempo, far venire i brividi con certe imitazioni.
Nel frattempo porta in teatro il suo primo grande spettacolo da sola, “Performance”. Sul palco è una macchina da guerra: passa da un personaggio all’altro, mescola monologhi, ballo, canto, improvvisazione. È lì che si capisce che non è solo “una che imita”: è un’attrice completa, una che ha il controllo totale del corpo e della voce.
Poi arriva “Facciamo che io ero”, il suo show in prima serata su Rai 2: ospiti, imitazioni, sketch, momenti musicali. È la consacrazione televisiva.
Il salto nel cinema: da comica tv ad attrice premiata
Negli ultimi anni, la vera svolta è stata il cinema.
Prima piccoli ruoli in commedie, poi il cambio di passo con film che la mettono al centro:
- “Un mondo a parte”, diretta da Riccardo Milani, accanto ad Antonio Albanese: una maestra che finisce in una scuola di montagna, tra bambini, neve e un’Italia dimenticata. Il film funziona, il pubblico risponde, la critica applaude. Lei porta a casa un Nastro d’Argento come miglior attrice di commedia.
- “La vita va così”, ancora con Milani, ambientata in Sardegna, dentro una storia di resistenza a una speculazione edilizia: qui Virginia affronta un personaggio più sfumato, diviso tra affetti e interessi economici. Anche in questo caso, recensioni molto calde e ottimi numeri al botteghino.
A questi si aggiungono il film/spettacolo “Virginia Raffaele – Samusà” e un nuovo progetto in arrivo, “Un bel giorno” di e con Fabio De Luigi, previsto nelle sale per il 2026.
Per un sito come AlphabetCity puoi valutare, come link esterni, la scheda ufficiale di Un mondo a parte sul sito di Vision Distribution e la pagina RaiPlay o NOVE dedicata a Samusà.
“Samusà” e “Colpo di luna”: il ritorno alle origini
Se c’è un filo che tiene tutto insieme è la sua infanzia al lunapark.
In “Samusà”, spettacolo teatrale e poi versione televisiva, Virginia racconta proprio quella crescita tra giostre, microfoni gracchianti, luci al neon e personaggi borderline. È un lavoro più intimo rispetto alle imitazioni classiche: ci sono risate, certo, ma soprattutto memoria, malinconia, poesia.
Con “Colpo di luna”, show andato in onda su Rai 1, porta in tv un varietà che sembra uscire dagli anni d’oro della Rai ma filtrato dal suo sguardo: scenografia ispirata al lunapark, musica dal vivo, numeri comici e coreografici, ospiti fissi e sorprese. Non tutto è stato semplice – c’è stata anche una polemica legata a un’imitazione di Beatrice Venezi – ma il progetto ha mostrato chiaramente una cosa: Virginia sa reggere un intero show di prima serata da sola.
Compagno, figli e vita privata
Capitolo delicato: vita sentimentale.
Virginia è sempre stata molto riservata. In passato ha avuto una lunga relazione con l’imitatore Ubaldo Pantani, raccontata da lei stessa come un pezzo importante della sua vita, anche per il rapporto con la figlia di lui.
Negli ultimi anni, i siti di spettacolo parlano spesso di un legame con l’attore Thomas Santu, classe 1991, volto del teatro e dei musical. I due sono stati fotografati insieme e vengono descritti come coppia, ma senza proclami pubblici, senza post costruiti apposta.
Per quanto riguarda i figli, ad oggi Virginia Raffaele non ha figli. Il tema, quando esce in intervista, viene trattato con ironia e misura, senza entrare in confessioni troppo intime.
Il rapporto con Checco Zalone: tra amicizia vera e gossip
Ed eccoci al nodo che interessa a tanti: Virginia Raffaele e Checco Zalone.
I due hanno lavorato insieme in modo esplosivo durante il periodo della pandemia, nella canzone-video “L’immunità di gregge”. Lui nei panni di un finto Modugno, lei come co-protagonista: due innamorati separati dal lockdown, una parodia che ha tenuto insieme satira, musica e realtà quotidiana.
Da quel momento, molti hanno iniziato a vederli come coppia perfetta anche fuori dallo schermo. Le interviste, però, raccontano altro.
Virginia, parlando di Checco, ha usato più volte parole molto chiare: lo ha definito “un grande amico”, una persona vera, colta, intelligente, piacevole, con cui le è capitato di passare serate sul divano con la chitarra, tra musica e chiacchiere. Un affetto profondo, ma sempre descritto come amicizia.
Il gossip, ovviamente, ci ha ricamato sopra: articoli che li vogliono “nuova coppia dello spettacolo”, voci su una possibile convivenza a Roma, supposizioni su un passaggio dall’amicizia all’amore.
Quando lui è tornato a promuovere un nuovo film, si è ritrovato l’ennesima domanda sull’argomento. La risposta? Nel suo stile: battute, tono leggero, ma concetto chiaro. Anche da parte di Checco Zalone non è mai arrivata una conferma di storia sentimentale. Anzi: ogni volta che il tema spunta, entrambi riportano tutto alla stima professionale e a un rapporto umano fatto di confidenza e complicità artistica.
Insomma: tra i due c’è sicuramente un’intesa forte, ma, a oggi, nessuno dei diretti interessati ha mai parlato di relazione amorosa. È uno di quei casi in cui il pubblico ci vede una love story, mentre i protagonisti continuano a raccontare “solo” una grande amicizia.
Social, immagine e discorso sul corpo
Negli anni Virginia è cambiata anche fisicamente: trucco diverso, styling più costruito, abiti da red carpet, postura da attrice affermata. Alcuni siti hanno fantasticato su presunti ritocchi estetici, confrontando foto di ieri e di oggi.
Lei, su questo, non ha mai montato un caso: si concentra su lavoro, cura di sé, trucco di scena, trasformazione per i personaggi. Il suo rapporto con il corpo è parte integrante del mestiere: deve potersi “smontare e rimontare” in mille facce diverse.
Domande frequenti su Virginia Raffaele
Quanti anni ha Virginia Raffaele?
Virginia Raffaele è nata il 27 settembre 1980 e ha 45 anni.
Da dove viene e qual è il suo background familiare?
È romana, cresciuta al Luna Park dell’Eur in una famiglia di circensi e giostrai. Questo mondo di luci, personaggi e dialetti è diventato il suo serbatoio creativo.
Chi è il compagno di Virginia Raffaele?
In passato è stata legata a Ubaldo Pantani. Negli ultimi anni viene spesso indicata come compagna dell’attore Thomas Santu, ma lei mantiene un profilo molto riservato sulla vita sentimentale.
Virginia Raffaele ha figli?
No, non ha figli. Nelle interviste evita di trasformare questo aspetto in un tema da talk show, preferendo parlare di lavoro e progetti artistici.
Che rapporto c’è tra Virginia Raffaele e Checco Zalone?
Hanno lavorato insieme in “L’immunità di gregge” e sono legati da una grande amicizia e da reciproca stima. Le voci su una storia d’amore non hanno mai trovato una conferma ufficiale da parte loro.
In quali film recenti ha recitato?
Negli ultimi anni ha recitato da protagonista in “Un mondo a parte”, “La vita va così”, nella versione filmata di “Samusà”, ed è attesa nel 2026 in “Un bel giorno” di Fabio De Luigi.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






