Fossano piange Mattia Olivero, bimbo di due anni morto nel sonno nella casa di famiglia a Sant’Antonio Baligio. La ricostruzione

Serena Comito

Fossano piange Mattia Olivero, bimbo di due anni morto nel sonno nella casa di famiglia a Sant’Antonio Baligio. La ricostruzione

Quando un bambino di due anni smette di respirare mentre dorme, il tempo si ferma.
A Fossano, nel Cuneese, il nome di Mattia Olivero è entrato all’improvviso nelle conversazioni di tutti: un bambino piccolissimo, una famiglia normale, una giornata che doveva essere come le altre e invece diventa una ferita aperta per l’intera comunità.

La tragedia è avvenuta nella casa di famiglia, a Sant’Antonio Baligio, una delle frazioni del comune. Mattia viveva lì con i genitori e i fratelli. Era l’ultimo arrivato in casa, il più piccolo dei tre figli, e aveva festeggiato i due anni da poco.

Dove viveva Mattia e chi c’è nella sua famiglia

La famiglia Olivero è molto legata alla zona di Fossano e alla frazione di Sant’Antonio Baligio. In quelle strade tutti sanno chi sono, almeno di vista.

I familiari ricordati nelle cronache sono:

  • il papà Marco
  • la mamma Cristina Racca
  • i fratelli Nicolò e Denise
  • i nonni Ezio, Ornella e Piera, oltre al resto dei parenti che in queste ore si sono stretti intorno a loro.

Non c’è nulla di particolarmente “notiziabile” nella loro vita prima di questo lutto: una famiglia come tante, con il proprio equilibrio, all’improvviso travolta da qualcosa che nessuno si aspetta.

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Quel pomeriggio a Sant’Antonio Baligio

Da quanto è emerso, la giornata di Mattia era iniziata senza nulla di strano. Pranzo in famiglia e, subito dopo, il sonnellino, come succede spesso con i bimbi così piccoli: la mamma lo accompagna in camera, lo sistema e chiude la porta, in attesa di andare a svegliarlo più tardi.

Passano le ore. Nel pomeriggio la madre sale per tirarlo giù dal letto, convinta di trovarlo ancora addormentato o mezzo assonnato. Invece si accorge subito che qualcosa non torna: il bambino non reagisce, non respira. È in quel momento che scatta il panico e parte la chiamata ai soccorsi.

L’equipe sanitaria raggiunge la casa di famiglia e prova a rianimarlo. Poi viene deciso il trasferimento in ospedale: Mattia viene portato d’urgenza al pronto soccorso del “Santissima Annunziata” di Savigliano, dove i medici continuano i tentativi per cercare di riprendere il battito e la respirazione.

Gli sforzi, però, non bastano. Dopo ripetuti interventi, ai medici non resta che dichiarare la morte del bambino. Le informazioni diffuse parlano di un arresto improvviso, di un decesso considerato di natura naturale, senza segni di traumi o incidenti esterni. Una di quelle morti che arrivano all’improvviso, senza preavviso e senza una spiegazione immediata.

La reazione di Fossano: il cordoglio del sindaco e della comunità

La notizia circola in fretta. Nel giro di poche ore a Fossano tutti sanno di questo bimbo di due anni che non si è più svegliato dal riposo del pomeriggio.

Il sindaco Dario Tallone scrive sui social un messaggio per far arrivare la vicinanza del Comune alla famiglia, parlando di disgrazia enorme e stringendosi simbolicamente ai genitori, ai fratellini e ai nonni di Mattia.
Parole semplici, ma che provano a riempire un vuoto che, di fatto, non si può riempire.

Anche la mamma sceglie di affidare qualche riga ai social, ringraziando chi sta facendo sentire il proprio affetto in ogni modo possibile: un messaggio pieno di dolore e allo stesso tempo di gratitudine, che si chiude con un pensiero rivolto al piccolo, un invito a “volare in alto”.

Nella frazione di Sant’Antonio Baligio il clima è sospeso. In tanti passano davanti alla casa della famiglia, qualcuno si ferma un momento, qualcuno lascia un saluto. È una di quelle situazioni in cui il lutto non è solo di chi ha perso un figlio, ma di un intero pezzo di comunità che si ritrova improvvisamente più fragile.

I funerali e l’ultimo saluto

Per dare l’ultimo saluto a Mattia è stata scelta la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Baligio, il cuore della piccola frazione dove è cresciuto. Le esequie sono state fissate per sabato 27 dicembre, con inizio alle 10 del mattino. Il feretro verrà accompagnato dall’ospedale “Santissima Annunziata” di Savigliano, da cui il corteo muoverà verso la chiesa intorno alle 9.30.

In chiesa sono attesi parenti, amici, vicini di casa, compaesani e molti fossanesi che in questi giorni hanno seguito la vicenda con il fiato sospeso. Una comunità intera che dovrà trovarsi davanti a una bara minuscola, simbolo di una vita spezzata troppo presto.

Una morte improvvisa che lascia molte domande aperte

Quando un bambino perde la vita nel sonno, la prima reazione è sempre la stessa: “Come è possibile?”.
Le informazioni diffuse finora parlano di un decesso improvviso, compatibile con una morte naturale in età pediatrica. Non emergono elementi su incidenti domestici o responsabilità esterne.

Resta quella zona grigia che conoscono bene molte famiglie colpite da eventi simili: la medicina cerca spiegazioni, ma il vuoto che si apre è soprattutto umano. I genitori di Mattia, in queste ore, devono affrontare non solo il dolore, ma anche la sensazione di assurdità che accompagna le tragedie improvvise.

Per chi vive a Fossano e nelle frazioni vicine, la storia di Mattia diventa un promemoria di quanto sia fragile l’equilibrio quotidiano: un pranzo in famiglia, un pisolino, e all’improvviso nulla è più come prima.

Domande frequenti su Mattia Olivero e la tragedia di Fossano

Chi era Mattia Olivero?
Mattia Olivero era un bambino di due anni che viveva con la famiglia nella frazione di Sant’Antonio Baligio, a Fossano. Era il più piccolo dei tre figli dei suoi genitori.

Dove è successo tutto?
La tragedia è avvenuta nella casa di famiglia a Sant’Antonio Baligio. Mattia è stato trovato privo di sensi dalla madre al momento del risveglio dal sonnellino pomeridiano.

Si sa di cosa è morto?
Le indicazioni arrivate dalle cronache locali parlano di un decesso improvviso, considerato di natura naturale. Non sono stati riportati traumi o incidenti, nonostante i tentativi di rianimazione effettuati prima in casa e poi all’ospedale di Savigliano.

Quando sono previsti i funerali di Mattia Olivero?
Le esequie sono fissate per sabato 27 dicembre, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Baligio. Il corteo funebre partirà dall’ospedale “Santissima Annunziata” di Savigliano poco prima, intorno alle 9.30.

Come ha reagito la comunità di Fossano?
La comunità di Fossano e della frazione Sant’Antonio Baligio si è stretta attorno alla famiglia. Il sindaco Dario Tallone ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio, mentre sui social e di persona sono arrivati molti messaggi di vicinanza ai genitori, ai fratelli e ai nonni di Mattia.