Vediamo come sarà davvero l’esame di maturità 2026.
Quando si svolge la maturità 2026
Partiamo dalle date, perché sono la prima cosa che tutti chiedono.
- Prima prova scritta (italiano): giovedì 18 giugno 2026, ore 8:30
- Seconda prova scritta (materia d’indirizzo): venerdì 19 giugno 2026, ore 8:30
- Prova suppletiva di italiano: mercoledì 1° luglio 2026, ore 8:30
Dopo gli scritti iniziano i colloqui orali, con calendario deciso da ogni commissione: indicativamente tra fine giugno e l’inizio di luglio.
Da segnare anche il periodo delle prove INVALSI di quinta, che per l’a.s. 2025/2026 è previsto tra 2 e 31 marzo 2026. La partecipazione alle prove INVALSI resta un requisito di ammissione alla maturità.
Due prove scritte
La struttura base resta quella conosciuta: due scritti nazionali più colloquio orale. Ma i dettagli fanno la differenza.
Prima prova: italiano
La prima prova di italiano è comune a tutti gli indirizzi. Troverai:
- 7 tracce in totale
- divise in 3 tipologie:
- analisi del testo (prosa o poesia)
- testo argomentativo
- tema di attualità
Il tempo a disposizione è di 6 ore. Come strumento di supporto è ammesso solo il vocabolario di italiano.
Molti studenti si chiedono se le tracce saranno “impossibili”. In realtà la difficoltà dipende molto dalla preparazione e dall’abitudine a scrivere: chi si è allenato durante l’anno, di solito, trova almeno una traccia “nelle proprie corde”.
Seconda prova: materia d’indirizzo
La seconda prova scritta cambia in base al tipo di scuola e riguarda la disciplina caratterizzante l’indirizzo. Alcuni esempi:
- al liceo classico la prova può essere su latino o greco
- al liceo scientifico in genere è su matematica
- negli istituti tecnici ed economici entrano in campo le materie di indirizzo (ad esempio economia aziendale, discipline tecniche, ecc.)
- nei professionali la prova ha un taglio più pratico e vicino al mondo del lavoro
La materia precisa della seconda prova per ogni indirizzo verrà definita da un decreto ministeriale atteso entro fine gennaio 2026. Fino a quel momento, si possono fare solo ipotesi: le scuole e i consigli di classe, però, hanno già ben chiaro quali discipline sono al centro del percorso.
Nuovo orale e commissioni ridotte: cosa cambia
In questa maturità ci sono due parole chiave: orale strutturato e commissione ridotta.
Commissioni: meno membri, stessa serietà
Dal 2026 la commissione d’esame è composta così:
- 1 presidente esterno
- 2 commissari esterni
- 2 commissari interni
Totale: 5 membri (e non più 7 come in passato).
L’idea è trovare un equilibrio tra:
- la neutralità garantita dai membri esterni
- la conoscenza reale del percorso portata dai docenti interni
Meno persone al tavolo non significa un esame “più morbido”: la responsabilità resta alta e il giudizio rimane collegiale.
Un orale centrato su quattro discipline
Il colloquio orale cambia impostazione. Non parte più da tesine, buste o percorsi inventati sul momento, ma da una struttura più chiara:
- viene costruito intorno a quattro discipline, individuate ogni anno per ciascun indirizzo
- punta a valutare competenze, capacità di collegamento e maturità personale
- include anche:
- formazione scuola-lavoro
- educazione civica
- esperienze significative del percorso (progetti, certificazioni, attività extra)
Le quattro materie del colloquio saranno comunicate insieme alle materie della seconda prova, sempre entro fine gennaio 2026.
Negli istituti professionali resta una componente più pratica e laboratoriale, che si aggancia sia alle discipline di indirizzo sia al colloquio.
Ammissione, crediti e voto finale
L’accesso all’esame non è scontato. Ci sono condizioni precise da rispettare.
Requisiti di ammissione
Per essere ammesso alla maturità 2026 servono:
- frequenza regolare dell’ultimo anno (assenze entro i limiti stabiliti)
- voto di condotta almeno pari a 6/10
- nessuna insufficienza grave allo scrutinio finale
- partecipazione alle prove INVALSI
- svolgimento delle attività di formazione scuola-lavoro previste dall’indirizzo
In caso di situazioni particolari (assenze prolungate, motivi di salute, ecc.) la scuola valuta eventuali deroghe, sempre nel quadro delle norme nazionali.
Come si calcola il voto di maturità
Il voto resta espresso in centesimi e nasce dalla somma di:
- fino a 40 punti di crediti scolastici (maturati nel triennio)
- fino a 20 punti per la prima prova scritta
- fino a 20 punti per la seconda prova scritta
- fino a 20 punti per il colloquio orale
Totale: 100 punti.
La soglia minima per superare l’esame è 60/100.
È prevista la possibilità di assegnare fino a 3 punti bonus agli studenti con un percorso particolarmente forte, soprattutto per chi si colloca nella fascia alta della valutazione. I criteri concreti vengono stabiliti da ogni commissione, ma contano in genere:
- la qualità delle prove d’esame
- la regolarità del rendimento nel triennio
- l’atteggiamento complessivo mostrato durante il percorso.
Privatisti e candidati esterni
Capitolo a parte per i candidati esterni, cioè chi sostiene l’esame da privatista.
Per partecipare alla maturità 2026 come esterno era necessario:
- presentare la domanda di ammissione entro il 12 dicembre 2025 (salvo alcune categorie particolari con scadenze diverse)
- seguire la procedura ufficiale tramite le modalità stabilite dal Ministero
Anche per i privatisti restano fermi i riferimenti di base: quadro normativo dell’esame, requisiti, programmi da coprire, eventuale collegamento alle attività di formazione scuola-lavoro, laddove previsto.
Chi rientra in situazioni particolari (ad esempio abbreviazione per merito o interruzione della frequenza in corso d’anno) deve fare riferimento alle indicazioni specifiche fornite dalla scuola capofila o dall’Ufficio scolastico competente.
Bocciature, condotta e “scena muta”
Qui arriviamo a uno dei punti più discussi della riforma.
Orale obbligatorio: niente “scena muta”
L’esame di maturità è considerato valido solo se lo studente svolge tutte le prove, scritte e orali.
Questo significa che:
- presentarsi al colloquio ma non rispondere alle domande,
- oppure usare l’orale solo come protesta, senza affrontare davvero la prova,
può essere considerato come mancato svolgimento dell’esame orale. In questo caso si va incontro alla bocciatura, anche se la somma tra crediti e scritti sarebbe sufficiente.
In pratica, l’idea della “scena muta” come scelta dimostrativa ma senza conseguenze non regge più: l’orale va affrontato seriamente.
Condotta e cittadinanza attiva
Il voto di condotta incide sul credito scolastico e quindi sul voto finale. Non è più un numero messo lì per convenzione:
- un comportamento corretto può aiutare a consolidare il credito
- una condotta problematica può pesare al contrario
È previsto anche un lavoro mirato per chi si ferma a 6 in condotta, legato ai temi della cittadinanza attiva e del senso di responsabilità. Il messaggio è chiaro: il modo in cui si vive la scuola conta tanto quanto le interrogazioni.
Qualche consiglio pratico per arrivare pronto a giugno
Un po’ di ansia è normale, ma si può tenere a bada se l’orizzonte è chiaro.
- Punta sulle materie “centrali”. Anche se le quattro discipline del colloquio verranno comunicate a gennaio, è facile intuire quali siano le più importanti per il tuo indirizzo: inizia a rafforzarle da subito.
- Allena la scrittura. La prima prova e, in molti indirizzi, la seconda non si improvvisano. Fare temi, analisi del testo e simulazioni può davvero alzare il punteggio.
- Valorizza le esperienze. Stage, progetti, attività extra scolastiche: tutto può entrare nel colloquio se impari a raccontarlo bene.
- Tieni d’occhio la condotta. Discussioni continue, ritardi e conflitti inutili rischiano di ritorcersi contro proprio nell’anno più delicato.
La maturità 2026 non è solo un esame: è un passaggio di soglia. Non ti definirà per sempre, ma segna un prima e un dopo. E spesso chi arriva stanco, ma consapevole di quello che ha costruito, scopre di essere molto più pronto di quanto pensava.
FAQ sull’esame di maturità 2026
Quando inizia l’esame di maturità 2026?
La prima prova di italiano è fissata per giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30. La seconda prova si svolgerà il giorno dopo, venerdì 19 giugno 2026.
Quali sono le prove della maturità 2026?
Sono previste due prove scritte nazionali (italiano e materia d’indirizzo) e un colloquio orale strutturato su quattro discipline, che comprende anche formazione scuola-lavoro ed educazione civica.
Come viene calcolato il voto finale?
Il voto è in centesimi: fino a 40 punti di crediti del triennio, più 20 punti per la prima prova, 20 per la seconda e 20 per l’orale. In alcuni casi la commissione può aggiungere fino a 3 punti bonus.
Si può essere bocciati per la “scena muta” all’orale?
Sì. Se lo studente non risponde alle domande o non sostiene di fatto il colloquio, l’orale può essere considerato non svolto e l’esame risulta non superato.
I privatisti possono fare la maturità 2026?
Sì a condizione di rispettare termini, requisiti e programmi previsti.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






