Chi era Mick Abrahams, chitarrista originale dei Jethro Tull e fondatore dei Blodwyn Pig: età, carriera, malattia, causa della morte e lascito nel rock britannico

Daniela Devecchi

Chi era Mick Abrahams, chitarrista originale dei Jethro Tull e fondatore dei Blodwyn Pig: età, carriera, malattia, causa della morte e lascito nel rock britannico

Michael Timothy “Mick” Abrahams, era nato il 7 aprile 1943 a Luton, in Inghilterra, ed è morto il 19 dicembre. La famiglia non ha reso pubblica una causa di morte precisa, ma da anni le sue condizioni di salute erano molto compromesse.

Nascita, origini e primi passi con la chitarra

Cresciuto a Luton, nel Bedfordshire, Abrahams assorbe fin da giovane l’esplosione del blues elettrico che arriva dagli Stati Uniti e dalla scena londinese. La chitarra diventa il suo linguaggio naturale: slide, fraseggi sporchi, feeling più che tecnica “di scuola”.

Negli anni Sessanta suona in diversi gruppi locali, tra pub, club e piccoli festival. È uno di quei musicisti che si formano sulla strada: nessuna accademia, tanta pratica, serate infinite e un orecchio sempre puntato verso il blues di Chicago e il rock che sta nascendo in quel momento.

I Jethro Tull e l’album “This Was”

La svolta arriva quando entra a far parte dei Jethro Tull, band guidata da Ian Anderson. Con lui ci sono anche Glenn Cornick e Clive Bunker. L’idea iniziale del gruppo è molto più blues di quanto poi diventerà negli anni successivi.

Nel 1968 esce “This Was”, il primo album dei Jethro Tull. Il disco è profondamente segnato dalla chitarra di Mick Abrahams: suono robusto, radici blues, improvvisazioni che dialogano con il flauto di Anderson.

Se pensiamo oggi ai Tull ci vengono in mente flauti, folklore, prog, concept album. All’inizio, invece, il cuore è blues, e quella anima porta vistosamente la firma di Abrahams.

Proprio lì, però, si apre la frattura: Mick vuole restare nel blues rock, mentre Ian Anderson comincia a immaginare una svolta più progressiva e folk. Due visioni diverse, difficili da conciliare.

Alla fine del 1968, dopo l’uscita di This Was e i primi tour, Mick Abrahams lascia i Jethro Tull. Una scelta che cambierà la storia della band, ma anche la sua.

I Blodwyn Pig e l’esplosione del blues rock inglese

Dopo l’addio ai Tull, Abrahams non resta fermo un attimo. Fonda i Blodwyn Pig, insieme a Jack Lancaster, Ron Berg e Andy Pyle.

Con loro porta avanti esattamente la direzione che desiderava: blues rock potente, con fiati, improvvisazioni, un tocco jazz e un piede ben piantato negli anni Sessanta.

Nel 1969 esce “Ahead Rings Out”, seguito nel 1970 da “Getting to This”. Entrambi entrano nella top 10 britannica: sono dischi pieni di energia, assoli, cambi di ritmo, con quella chitarra lì davanti a guidare il gioco.

I Blodwyn Pig suonano ai grandi festival, dividono il palco con molti nomi della scena rock inglese e diventano in poco tempo una band di riferimento per chi ama il connubio fra blues, rock e sperimentazione.

La parabola, però, non dura a lungo: tensioni, cambi di formazione, il mercato che cambia. Il gruppo si scioglie, si riforma in varie incarnazioni, scompare e riappare a ondate, soprattutto per reunion e concerti speciali. Ma il segno che hanno lasciato resta.

Dopo i Pig: band, lavori “normali” e ritorni sul palco

Chi si aspetta un percorso lineare da rockstar rimane spiazzato. La vita di Mick Abrahams è molto più zigzagante.

Dopo i Blodwyn Pig forma la Mick Abrahams Band, incide dischi a suo nome, partecipa a progetti vari, suona quando può e con chi ha voglia. Non è il classico “idolo da stadio”: è un musicista di mestiere, innamorato del proprio strumento.

A un certo punto, per stare in piedi economicamente, fa anche lavori molto concreti: si è parlato di lui come autista, bagnino, perfino consulente finanziario. Un po’ palco, un po’ vita normale, senza il mito del rockstar system sempre acceso.

Negli anni Duemila torna più visibile: pubblica dischi solisti, partecipa a progetti, si concede qualche reunion dei Blodwyn Pig, frequenta festival e rassegne dedicate al blues.

Nel 2008 esce la sua autobiografia, “What Is a Wommett?”, dove racconta con ironia e sincerità episodi di carriera, incontri, strade imboccate e occasioni lasciate andare. Nel 2015 pubblica “Revived!”, uno dei suoi ultimi lavori importanti in studio, una sorta di raccolta che rimette al centro il suo modo di suonare e raccontare il blues.

Malattia, problemi di salute e declino

La parte più dura della storia di Mick Abrahams comincia nel 2009. In quell’anno il chitarrista viene colpito da due infarti e da un ictus in un arco di tempo molto ravvicinato.

Da lì in avanti niente è più come prima:

  • la mobilità si riduce, al punto che in alcune interviste racconta di usare una scooter elettrica per gli spostamenti;
  • il linguaggio a volte si fa più lento, il fisico non regge più tournée e notti in viaggio;
  • si aggiungono problemi all’udito, legati anche alla malattia di Ménière, che gli complicano ulteriormente la vita di musicista.

Negli ultimi quindici anni la sua salute è stata descritta come in costante peggioramento. Non solo non riusciva più a suonare come prima, ma faticava anche a partecipare alla vita sociale, a essere presente davvero nei contesti pubblici.

Questo spiega perché, a un certo punto, il suo nome inizia a comparire sempre meno sui cartelloni e sempre di più nei ricordi e nelle celebrazioni.

La morte e la causa: cosa sappiamo

Il 19 dicembre 2025 arriva la notizia che Mick Abrahams è morto a 82 anni. L’annuncio viene dato dalla famiglia e ripreso rapidamente dal mondo della musica.

C’è un punto fondamentale:
la causa di morte non viene specificata nei comunicati e negli articoli più attendibili.

Quello che viene detto è che:

  • Abrahams è scomparso dopo una lunga malattia;
  • le sue condizioni erano gravi da anni, per via dei precedenti infarti, ictus e problemi cronici di salute;
  • negli ultimi tempi la sua qualità di vita era molto ridotta.

Per rispetto della privacy, non sono stati diffusi dettagli su ospedale, luogo preciso del decesso o diagnosi finale.

La formula più corretta da usare è quindi: «Mick Abrahams è morto il 19 dicembre 2025, a 82 anni, dopo una lunga malattia. La causa esatta della morte non è stata resa pubblica.»

L’eredità musicale

Cosa resta oggi di Mick Abrahams?

  • È stato il chitarrista che ha dato il volto blues ai primi Jethro Tull. Senza di lui, This Was non sarebbe quel disco.
  • Ha guidato i Blodwyn Pig, lasciando due album che ancora oggi vengono citati tra i lavori fondamentali del blues rock inglese.
  • Ha continuato a suonare e registrare anche quando la grande fama si è spostata altrove, come molti musicisti di razza che non mollano mai.

Il suo stile era diretto, sanguigno, poco interessato alle mode. Più che a stupire, sembrava voler parlare una lingua molto antica: quella del blues suonato con convinzione.

Per chi scopre solo ora il suo nome, un buon punto di partenza sono tre ascolti:

  • “This Was” dei Jethro Tull
  • “Ahead Rings Out” dei Blodwyn Pig
  • i lavori solisti più tardi, come “Revived!”, per capire come il suo tocco sia rimasto riconoscibile fino alla fine.

FAQ su Mick Abrahams

Quando è nato Mick Abrahams?
Mick Abrahams è nato il 7 aprile 1943 a Luton, nel Bedfordshire, in Inghilterra.

Quando è morto Mick Abrahams e quanti anni aveva?
È morto il 19 dicembre 2025, all’età di 82 anni.

Qual è la causa della morte di Mick Abrahams?
La causa esatta non è stata resa pubblica. Si sa che è morto dopo una lunga malattia e che da anni soffriva di gravi problemi di salute, anche a seguito di due infarti e un ictus nel 2009.

Che ruolo ha avuto nei Jethro Tull?
È stato il chitarrista originale della band e ha suonato sul loro primo album, “This Was” (1968), contribuendo in modo decisivo al suono blues degli esordi.

Chi erano i Blodwyn Pig e cosa c’entra Mick Abrahams?
I Blodwyn Pig erano la band fondata da Mick dopo l’uscita dai Jethro Tull. Con loro ha inciso due album molto apprezzati, “Ahead Rings Out” e “Getting to This”, pietre miliari del blues rock britannico.