Nel cognome di Barbara Mastroianni c’è già tutta una storia: cinema italiano, Dolce Vita, un padre diventato simbolo nel mondo. Ma la sua vita ha preso una direzione tutta sua.
Barbara nasce a Roma il 2 dicembre 1951, figlia dell’attore Marcello Mastroianni e dell’attrice Flora Carabella, discendente di una famiglia di musicisti e gente di teatro. È la primogenita ufficiale di Marcello, quella del matrimonio “di casa”, prima che nella storia entrino Catherine Deneuve e la sorella più piccola, Chiara.
Da bambina cresce in un ambiente pieno di amici attori, sceneggiatori, registi, ma non diventa mai il giocattolo mondano da esibire. La casa è vivace, colta, piena di libri e copioni, ma Barbara si costruisce presto un carattere tutto suo: concreta, ironica, allergica alle celebrazioni inutili.
Più tardi racconterà che già da ragazza la infastidivano i figli che passano la vita a parlare dei genitori famosi. Lei, al contrario, farà di tutto per spostare i riflettori altrove.
Carriera: dai costumi al legno, sempre dietro le quinte
Finito il liceo classico a Roma, Barbara non prende la strada più ovvia, cioè il cinema da protagonista. Sceglie gli interni, il lavoro paziente, la stoffa tra le mani.
Negli anni Settanta inizia a lavorare nel mondo dello spettacolo come aiuto costumista. Impara il mestiere sul campo, accanto a nomi che hanno fatto la storia:
- collabora con Mauro Bolognini, affiancando la costumista Gabriella Pescucci in film e produzioni tv;
- lavora con Giuseppe Patroni Griffi, tra teatro e televisione, in un clima di grande rigore artistico;
- entra nei set della RAI, nelle produzioni di prosa;
- incrocia il lavoro di registi come Luca Ronconi, dove ogni costume è quasi un personaggio.
Il passaggio al cinema d’autore è naturale: Barbara partecipa come assistente ai costumi a lavorazioni importanti, tra cui “E la nave va” di Federico Fellini e “Il mondo nuovo” di Ettore Scola. Non la vedi nei titoli di testa, non sale sui tappeti rossi, ma è lì, tra abiti, bozzetti e prove.
Col tempo si appassiona sempre più alla materia in sé: stoffe, superfici, texture. E da lì succede qualcosa.
La seconda vita artistica: mobili, legno e case che raccontano storie
A un certo punto Barbara decide di spostarsi dal corpo degli attori allo spazio che li contiene. Il costume non le basta più. Comincia a lavorare con il legno, a progettare mobili e oggetti d’arredo.
Non si tratta di semplice arredamento: i pezzi firmati da lei vengono descritti come oggetti unici, spesso con intarsi, forme curve, motivi naturali. Mobili che sembrano personaggi, con una storia addosso.
Le sue creazioni arrivano in gallerie e mostre:
- espone in una galleria a Roma negli anni Novanta;
- porta i suoi mobili anche a Parigi, dove l’estetica francese, sobria e raffinata, sposa alla perfezione il suo gusto.
Negli anni successivi, alcune sue opere entrano in collezioni importanti e finiscono anche sul mercato internazionale del design. In certi cataloghi stranieri i pezzi vengono presentati esplicitamente come “mobili di Barbara Mastroianni”, collegando il suo nome non al cinema del padre, ma a una sua precisa identità creativa.
Una sorta di risarcimento postumo: oggi chi la cerca non trova solo la figlia dell’attore, ma la designer che ha scelto il legno come linguaggio.
Vita privata, marito, casa di famiglia
Chi si aspetta una vita piena di premiere e feste si sbaglia di grosso. Barbara sceglie una vita quotidiana molto semplice, quasi domestica.
Si sposa con Giorgio Bertocci (spesso indicato anche come Giorgio Bertocci Fontana). Le fonti la descrivono, quando muore, come vedova. Non compaiono riferimenti a figli: nessun comunicato, nessuna intervista, nessun necrologio che parli di eredi. Tutto lascia pensare che non abbia avuto figli.
C’è una casa che ritorna spesso nei racconti: il villino nel quartiere Prati, a Roma. Barbara nasce lì e, di fatto, non lo lascia mai davvero. Abita all’ultimo piano, negli stessi ambienti che sono stati per anni il centro della famiglia Mastroianni-Carabella. Una scelta quasi controcorrente, se si pensa alla vita nomade del padre, sempre tra un set e un festival.
Lì disegna, lavora, riceve amici, lavora ai mobili e agli oggetti, circondata da ricordi ma anche da cose costruite con le proprie mani. Una casa piena di memoria, ma vissuta con sobrietà, senza trasformarla in mausoleo.
Il rapporto con Marcello e con Chiara: affetto, ironia, distanza
Parlare di Barbara senza parlare di Marcello Mastroianni è impossibile. Ma è proprio su questo che lei ha sempre tenuto il punto.
In una delle sue rare interviste dice chiaramente che non le interessa alimentare il mito del padre raccontando aneddoti privati. Le “annoiano” i figli che campano così. Di Marcello, però, qualche cosa trapela lo stesso.
Lo descrive come:
- un uomo piacevole da frequentare, presente quando c’era, molto amato;
- un eterno “fanciullo”, un po’ irresponsabile in amore, capace di gesti meravigliosi e di passi falsi clamorosi;
- un padre che a volte le chiedeva cose fuori luogo, come telefonare a donne con cui lui aveva rotto per cercare di riconquistarle, mettendo lei in situazioni imbarazzanti.
Questo sguardo è affettuoso ma lucidissimo. Non idealizza, non demolisce. Semplicemente, non si presta al racconto agiografico.
Il legame con la sorella Chiara Mastroianni, figlia di Marcello e Catherine Deneuve, è invece caldissimo. Barbara la definisce più volte la sua migliore amica. Le due crescono in una sorta di famiglia allargata ante litteram, con un padre che fa la spola fra set, Roma, Parigi, villeggiature al mare.
Nel tempo, le due sorelle restano unite: quando Barbara si ammala, Chiara le rimane accanto. E dopo la sua morte, è spesso Chiara a portare avanti, nelle interviste, un ricordo pieno di tenerezza di quella sorella maggiore così poco incline alle luci della ribalta.
Malattia e causa della morte
La domanda che compare spesso online è semplice e diretta: di cosa è morta Barbara Mastroianni?
Negli ultimi anni della sua vita Barbara combatte contro una grave malattia ai polmoni, un tumore che la costringe a periodi di ricovero e terapie. La situazione, a un certo punto, peggiora.
Viene ricoverata in una clinica romana molto nota, dove le condizioni si aggravano. Muore l’11 ottobre 2018, a 66 anni. Accanto a lei ci sono la sorella Chiara e le persone più vicine.
I funerali si tengono a Roma, in una chiesa del centro, alla presenza della famiglia e di chi l’ha conosciuta soprattutto come donna di mestiere, più che come figlia del grande attore. La notizia fa il giro delle redazioni, ma non esplode in scandali o rivelazioni: esce con lo stesso tono discreto con cui Barbara ha sempre vissuto.
Oggi riposa nella tomba di famiglia, accanto ai genitori, in uno dei cimiteri monumentali della capitale. In alcune passeggiate guidate dedicate a Marcello, la tappa davanti alle loro tombe viene raccontata come un piccolo ritratto domestico: padre, madre, figlia e fratello, di nuovo tutti insieme.
Come viene ricordata oggi
Negli ultimi anni, soprattutto in occasione del centenario di Marcello Mastroianni, la figura di Barbara è tornata spesso alla ribalta.
I ritratti più recenti la descrivono così:
- figlia primogenita di Marcello, nata dal suo unico matrimonio;
- costumista e artigiana di grande gusto, allieva di maestri del teatro e del cinema;
- donna che ha scelto di esprimersi con mobili, tessuti, legno, invece che con interviste e ospitate;
- punto di equilibrio tra un padre ingombrante e una sorella diventata a sua volta attrice e volto pubblico.
In alcune iniziative culturali vengono usate anche le sue testimonianze registrate, le sue parole su Marcello, montate accanto a quelle di attrici e registi che lo hanno amato e diretto. È come se, anche dopo la morte, Barbara continuasse a raccontarlo, ma solo quando decide lei, con il tono sobrio che ha sempre preteso.
Domande frequenti su Barbara Mastroianni
Chi era Barbara Mastroianni in poche parole?
Era la figlia primogenita di Marcello Mastroianni e Flora Carabella, nata a Roma nel 1951. Costumista, artista del legno e del design, ha lavorato dietro le quinte del teatro e del cinema, per poi dedicarsi alla creazione di mobili e oggetti d’arredo.
Di cosa è morta Barbara Mastroianni?
Barbara è morta nel 2018 a causa di una malattia ai polmoni, un tumore contro cui combatteva da tempo. È deceduta a 66 anni in una clinica romana.
Barbara Mastroianni aveva figli?
No, non risultano figli. Nei necrologi e nelle ricostruzioni biografiche non vengono citati eredi, ma solo il marito, la sorella e la famiglia d’origine.
Chi era il marito di Barbara Mastroianni?
Barbara è stata sposata con Giorgio Bertocci (a volte indicato come Giorgio Bertocci Fontana). Alla sua morte viene descritta come vedova.
Che rapporto aveva con la sorella Chiara Mastroianni?
Il legame con Chiara era molto stretto. Barbara la considerava una vera e propria migliore amica, più ancora che una sorellastra. Si sono sostenute a vicenda, soprattutto negli ultimi anni, durante la malattia di Barbara.
Perché si parla poco di lei rispetto al padre?
Per scelta. Barbara ha sempre evitato di sfruttare il nome del padre per esporsi pubblicamente. Ha preferito costruirsi una strada autonoma nel lavoro e proteggere la propria vita privata, lasciando che fossero le sue creazioni – costumi, mobili, arredamenti – a parlare al posto suo.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






