La storia di Susanna “Susy” Ongaretti, compagna di vita di Michele Dancelli, è una di quelle che rischiano di perdersi tra le pieghe delle cronache sportive. E invece parla di provincia, di sogni, di lavoro e di un legame rimasto saldo fino alla fine.
Origini: da Ghedi a Castenedolo, una vita in provincia
Le notizie su di lei sono poche ma molto precise. Susanna Ongaretti nasce a Ghedi, nel Bresciano, e fin da giovanissima si sposta a Castenedolo, il paese che diventerà il suo centro affettivo e lavorativo. È lì che la ricordano, ancora oggi, come una presenza familiare: la ragazza che cantava, la commerciante del negozio di abbigliamento, la compagna “da una vita” di Dancelli.
Quando nel 2021 i giornali locali danno la notizia della sua scomparsa, raccontano di una donna di 67 anni, molto legata alla sorella e alla nipote, che lascia un vuoto forte non solo nella famiglia ma anche nella comunità.
Il sogno della musica: Castrocaro e un disco inciso
Prima del lavoro, prima del negozio, prima ancora di essere “la compagna di Dancelli”, c’è la musica. Le cronache del Giornale di Brescia ricordano per Susy un passato da cantante, con una tappa importante: la partecipazione al Festival di Castrocaro, storica vetrina per le voci nuove della canzone italiana.
Non è la classica leggenda metropolitana: il quotidiano mostra anche l’immagine di un disco inciso da giovane, segno che la passione si era trasformata almeno per un periodo in qualcosa di concreto, tangibile, registrato. Non sappiamo con esattezza l’anno della partecipazione a Castrocaro né il titolo del brano inciso, ma sappiamo che quel tentativo c’è stato davvero.
Ti sorprende? In fondo, non è raro che dietro una figura “di contorno” nei racconti sportivi ci sia invece una vita artistica, un sogno coltivato prima che la realtà porti altrove. Susy, insomma, non era solo “la compagna di un campione”: era una ragazza che aveva provato a giocarsi la carta della musica.
Dal lavoro in fabbrica al negozio di abbigliamento
A un certo punto, però, entra in scena la concretezza. Susanna lavora per molti anni alla Henriette confezioni, azienda del settore tessile/abbigliamento. È il classico percorso di tante donne di provincia: orari regolari, lavoro di squadra, la manualità che diventa mestiere.
Poi arriva la scelta che la renderà una figura riconoscibile per chi vive a Castenedolo: l’apertura di un negozio di abbigliamento in paese. Lì Susy smette di essere solo dipendente e diventa commerciante, il volto dietro al bancone, quella che ti consiglia il capo giusto, che ti fa due chiacchiere mentre ti prova un vestito.
I giornali spiegano che quel negozio verrà chiuso alcuni anni prima della sua morte per problemi di salute. Un dettaglio che, da solo, racconta parecchio: il lavoro che devi lasciare andare, la fatica del corpo che non regge più come prima, la malattia che entra in scena in silenzio.
L’incontro e la lunga storia con Michele Dancelli
E poi c’è lui, Michele Dancelli. Uno che nel ciclismo non ha bisogno di presentazioni: la vittoria alla Milano-Sanremo del 1970, l’“asso di fiori” che entra nell’immaginario collettivo, una carriera che lo rende uno dei simboli del nostro ciclismo.
Le fonti non raccontano il “come” e il “quando” esatto del loro incontro, ma su una cosa sono tutte d’accordo: Susanna Ongaretti è stata la compagna da una vita del campione. Il Giornale di Brescia la definisce così, in modo semplice e diretto.
Anche il sito specializzato Tuttobiciweb, nel dare la notizia della sua scomparsa, parla di “compagna di vita da molti anni”, sottolineando il legame stretto con Dancelli e il dolore con cui lui affronta la perdita.
Qui è importante fare una precisazione: nelle fonti attendibili non compare mai l’espressione “ex compagna” o “ex moglie”. Sempre e solo compagna, senza sfumature di distanza. E i figli citati quando, nel 2025, muore Michele Dancelli – Liana e Renzo – vengono ricordati separatamente, a conferma del fatto che Susanna non è la loro madre, ma la donna che ha condiviso con lui la seconda parte della vita.
Una presenza discreta, lontana dai riflettori
Se cerchi il suo nome sui social, trovi poco: qualche foto, un profilo con pochi follower, immagini di famiglia, una nipotina adorata citata con tenerezza.
Niente interviste, niente ospitate televisive, nessuna dichiarazione sul ciclismo o sulla carriera di Dancelli. Susanna ha scelto – o forse semplicemente vissuto – un ruolo diverso: quello di chi non cerca la luce dei riflettori ma resta sullo sfondo, dentro le case, nei negozi, nelle relazioni quotidiane.
Non ti colpisce questa discrezione, se pensi a quanto oggi la vita privata dei personaggi pubblici venga spesso esposta e commentata fino allo sfinimento?
La morte improvvisa nel 2021
La notte tra sabato 11 e domenica 12 dicembre 2021 qualcosa si spezza. Susy viene colpita da un malore improvviso e muore a 67 anni. Lo riporta il Giornale di Brescia, spiegando che la notizia scuote Castenedolo e lascia nello sconforto il compagno Michele, la sorella, la nipote e le persone che la conoscevano da sempre.
I funerali si tengono martedì 14 dicembre 2021, alle 9 del mattino, nella chiesa parrocchiale di Castenedolo, con partenza dalla Casa del Commiato di via Bargnani a Brescia. Uno di quei funerali che non finiscono sulle prime pagine, ma riempiono una chiesa di paese di volti conosciuti, sguardi bassi e ricordi condivisi.
Quattro anni dopo, nel dicembre 2025, se ne va anche Michele Dancelli. Le due storie si chiudono a poca distanza, come spesso accade alle coppie che hanno condiviso molta strada: prima lei, poi lui.
Che cosa resta oggi di Susanna Ongaretti
Di Susanna “Susy” Ongaretti non restano libri, non restano interviste, non restano video d’archivio facilmente recuperabili. Restano:
- il ricordo di una ragazza che aveva provato con la musica, arrivando fino a Castrocaro;
- la figura di una commerciante di paese, dietro un negozio di abbigliamento dove si passava anche solo per fare due parole;
- la definizione, semplice ma enorme, di “compagna di vita” di uno dei grandi nomi del ciclismo italiano.
E forse è proprio questo il punto: dietro le biografie dei campioni ci sono spesso persone così, che non finiscono nelle enciclopedie ma hanno tenuto insieme pezzi di vita, equilibri, quotidianità.
Se vuoi capire davvero chi è stato Michele Dancelli, forse devi passare anche da lei: dalla sua storia di provincia, dalla sua voce che un tempo cantava a Castrocaro, dai suoi giorni dietro il bancone di un negozio, da quel ruolo silenzioso ma essenziale che hanno le figure che scegliamo di chiamare “compagni di vita”.
FAQ su Susanna “Susy” Ongaretti
Chi era la compagna di Michele Dancelli?
La compagna storica di Michele Dancelli era Susanna “Susy” Ongaretti, nata a Ghedi e cresciuta a Castenedolo, dove ha vissuto e lavorato per molti anni.
Quanti anni aveva Susanna Ongaretti quando è morta?
Susanna Ongaretti è morta a 67 anni, nella notte tra l’11 e il 12 dicembre 2021, a causa di un malore improvviso.
Susanna Ongaretti è mai stata la moglie di Michele Dancelli?
Le fonti la indicano sempre come “compagna di vita” di Michele Dancelli. Non viene mai definita “moglie” né “ex compagna” nei resoconti ufficiali.
Che lavoro faceva Susanna Ongaretti?
Ha lavorato a lungo alla Henriette confezioni e in seguito ha gestito un negozio di abbigliamento a Castenedolo, chiuso qualche anno prima della sua morte per problemi di salute.
È vero che Susanna Ongaretti cantava ed è stata a Castrocaro?
Sì. Le cronache locali ricordano per lei un passato giovanile da cantante, con partecipazione al Festival di Castrocaro e almeno un disco inciso.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






