Per anni, chi seguiva lo sport in Alabama era abituato a vederla in tv, con microfono in mano e tono diretto, sul campo di football o all’arrivo di una maratona. Oggi il nome di Christina Chambers è legato a una notizia durissima: l’ex giornalista sportiva di WBRC è stata trovata morta insieme al marito nella loro casa di Hoover, alla periferia di Birmingham.
Secondo quanto comunicato dalla polizia locale, i due sono stati trovati senza vita nella mattina di martedì 16 dicembre 2025, entrambi con ferite da arma da fuoco. Le autorità parlano di presunto omicidio–suicidio, sottolineando che non risultano minacce per il pubblico. In casa c’era anche il loro bambino di tre anni: è stato trovato illeso e affidato ai familiari.
Dietro a questa tragedia c’è una storia fatta di sport, televisione, giornalismo locale e una seconda vita passata a insegnare ai ragazzi come si racconta il mondo davanti a una telecamera.
Le origini: da Cullman all’università UAB
Christina Chambers era originaria di Cullman, piccola città dell’Alabama centrale. Qui ha frequentato la Cullman High School, dove si è messa in luce sia come studentessa sia come atleta, soprattutto nella corsa.
Proprio grazie allo sport arriva il primo grande passo: una borsa di studio alla University of Alabama at Birmingham (UAB). A UAB gareggia in atletica e cross country, tra mezzofondo e ostacoli, in un contesto competitivo di alto livello.
Mentre corre, costruisce anche l’altra parte della sua identità: in università si laurea infatti in mass communication, un corso che la porta dritta verso il mondo dei media. È lì che inizia a intrecciare le sue due strade: sport e comunicazione.
Leggi anche: Emiliano Torcasio: morto sul lungomare di Lamezia a Ginepri, è omicidio
Gli esordi nel giornalismo sportivo tra Georgia e Alabama
La carriera di Christina nel giornalismo sportivo parte come succede a molti reporter locali: tanta strada, poche luci, tantissimo lavoro.
I primi passi li muove a Columbus, in Georgia, per l’emittente WLTZ NBC38, occupandosi di sport e cronaca. Da lì passa a Comcast Sports Southeast (CSS) ad Atlanta, rete dedicata allo sport del Sud degli Stati Uniti. Per CSS segue da vicino il mondo del college e diventa reporter dedicata ad Auburn University. La si vede spesso a bordocampo nelle partite di football delle high school del venerdì sera.
Torna poi stabilmente in Alabama come anchor e reporter sportiva per WAKA a Montgomery, continuando a seguire football liceale, college, basket, eventi locali. Il salto più importante arriva quando entra nella redazione sportiva di WBRC FOX6 a Birmingham.
A WBRC diventa uno dei volti principali del programma del venerdì sera dedicato al football delle high school. Racconta partite, rivalità storiche, finali di campionato, storie personali di allenatori e ragazzi. È il tipo di giornalismo che in Alabama è quasi una religione: football liceale, famiglia, comunità.
Nel 2021 lascia il ruolo fisso in tv, ma non spegne il rapporto con il mondo sportivo. Torna infatti a collaborare come freelance nella stagione 2025, di nuovo davanti alle telecamere, proprio per seguire ancora il football delle high school poco tempo prima della tragedia.
Dalla tv alle aule: la nuova vita a Thompson High School
A un certo punto Christina decide di spostare il cuore della sua giornata dalla redazione alle aule. Nel 2021 diventa insegnante di giornalismo e televisione alla Thompson High School, nell’area di Birmingham.
Lì guida la Broadcast Academy della scuola: un laboratorio in cui gli studenti imparano a scrivere servizi, usare la telecamera, montare video, condurre un notiziario. Non è un club facoltativo: è un vero percorso formativo che, in pochi anni, porta la scuola a vincere premi a livello statale e nazionale.
Sotto la sua guida, i ragazzi della Thompson ottengono riconoscimenti come l’Advisor of the Year 2024 per lei, premi per i migliori programmi broadcast scolastici, titoli di “Journalist of the Year” per alcuni alunni, medaglie nelle competizioni SkillsUSA di broadcast news. Per molti di loro, Christina è la prima persona che li tratta da veri professionisti, anche se sono ancora sui banchi.
Negli ultimi tempi, oltre alla scuola, lavorava anche nel reparto Corporate Communications di Blue Cross Blue Shield of Alabama, portando la sua esperienza giornalistica in un contesto aziendale più strutturato.
La corsa: maratone, allenamenti e una comunità intorno
Per capire davvero chi era Christina Chambers, bisogna immaginarla anche senza microfono, ma con le scarpe da running ai piedi.
La corsa è sempre rimasta al centro della sua vita. Partecipava regolarmente a mezze maratone e maratone, spesso proprio a Birmingham. Era presenza fissa alla Mercedes Marathon, dove capitava di vederla sia in veste di reporter sia da atleta con il pettorale addosso.
Amici e colleghi la descrivono come una runner instancabile: allenamenti prima o dopo il lavoro, programmi di gara per l’anno successivo, l’idea – già concreta – di correre ancora la Boston Marathon. Intorno a lei si era creata una piccola community di sportivi, fatta di colleghi, ex compagni di università, runner incontrati nelle gare locali.
Sport, lavoro e insegnamento, nel suo caso, non erano tre mondi diversi: erano tre facce della stessa cosa.
Cosa è successo nella casa di Hoover
La parte più dura è la cronaca.
La mattina di martedì 16 dicembre 2025, un familiare entra nella casa di Christina e del marito Johnny Rimes a Highland Manor Court, nel quartiere residenziale di Hoover, e li trova entrambi a terra, privi di sensi. Scatta la chiamata ai soccorsi.
Quando polizia e paramedici arrivano, per la coppia non c’è più nulla da fare. Entrambi presentano ferite da arma da fuoco. In casa c’è anche il loro figlio di tre anni, che viene trovato illeso e subito allontanato dall’abitazione.
Nel comunicato iniziale, il Dipartimento di Polizia di Hoover parla di presunto omicidio–suicidio. La formula è prudente, ma dà già un’indicazione sulle prime valutazioni degli investigatori: non risultano segnali di un soggetto esterno né rischi per la comunità. L’indagine, però, resta aperta: serviranno gli esami balistici, l’autopsia, le analisi sui telefoni, le testimonianze dei parenti per capire cosa sia successo nelle ore precedenti.
Al momento, le autorità non hanno diffuso dettagli su eventuali problemi economici, familiari o di salute che possano aver portato a questo epilogo. Tutto è fermo ai fatti: due adulti morti in casa, un bambino salvo, un’inchiesta in corso.
Vita privata: matrimonio, figlio, radici in Alabama
Di Christina Chambers, sul piano privato, si sa il necessario e poco più.
Era sposata dal 2021 con Johnny Rimes. La coppia aveva un figlio piccolo, tre anni, al centro di quasi tutti i riferimenti familiari nelle poche informazioni pubbliche disponibili.
Christina era molto legata alla sua famiglia d’origine a Cullman. In più occasioni aveva citato le sue radici, il lavoro dei genitori, la vita in una comunità piccola ma coesa prima del salto a Birmingham e nel mondo dei media.
Sui social raccontava briciole di quotidiano: qualche foto di famiglia, momenti di corsa, orgoglio per i successi dei suoi studenti, ricordi dei tempi da atleta a UAB. Non era una figura “da gossip”: più che sulla propria vita privata, preferiva spostare l’attenzione sulle storie degli altri.
Il ricordo di colleghi, studenti e comunità
Dopo la notizia, le reazioni sono arrivate da tutti i fronti della sua vita.
WBRC, la tv dove aveva lavorato per anni, l’ha ricordata come una collega preparata, rapida nel capire le partite, con un sorriso che teneva insieme la redazione nei turni più pesanti. Chi l’ha avuta accanto dietro le quinte racconta di notti passate a montare servizi, a ridurre tempi, a scegliere immagini.
Alla Thompson High School, la notizia è caduta come un macigno. Molti studenti hanno raccontato di una prof che restava a scuola anche dopo l’orario, per finire un servizio, sistemare un copione, rivedere le riprese. Per tanti ragazzi, era il primo adulto a dire “questa cosa che fai è buona, continua così”.
Anche la community dei runner dell’Alabama le ha dedicato messaggi commossi: foto alle gare, ricordi di allenamenti condivisi, parole che la descrivono come una presenza costante, gentile e competitiva allo stesso tempo.
Il filo che lega tutte queste voci è lo stesso: una donna che ha usato lo sport e la tv per dare spazio agli altri e che, a un certo punto, ha scelto di rimanere dietro le quinte per far crescere la generazione successiva.
FAQ su Christina Chambers
Chi era Christina Chambers?
Christina Chambers era una giornalista sportiva dell’Alabama, ex volto di WBRC FOX6 a Birmingham, originaria di Cullman. Ex atleta alla University of Alabama at Birmingham, aveva unito sport e comunicazione lavorando come reporter e anchor prima di diventare insegnante di giornalismo e tv alla Thompson High School.
Dove e quando è stata trovata morta?
È stata trovata morta martedì 16 dicembre 2025 nella sua casa di Hoover, vicino a Birmingham, insieme al marito. A scoprirli è stato un familiare, che ha chiamato i soccorsi.
Cosa sappiamo sulle cause della morte?
Le prime informazioni diffuse dalla polizia parlano di un presunto omicidio–suicidio all’interno dell’abitazione. Entrambi presentavano ferite da arma da fuoco. Le indagini sono ancora in corso e non sono stati resi noti altri dettagli.
Il figlio era in casa?
Sì. Il figlio di tre anni della coppia si trovava in casa al momento dei fatti. È stato trovato illeso e affidato ai parenti.
Per cosa era conosciuta nel mondo dello sport?
Era conosciuta come volto della copertura del football liceale e degli eventi sportivi locali in Alabama, oltre che come runner appassionata e come docente che ha costruito una vera scuola di giornalismo televisivo nella Thompson High School.
Se vuoi, nel prossimo passaggio posso farti anche una versione breaking news più corta, da usare per pezzi veloci o per test su Discover.
“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






