Giovanna Piras, l’autopsia rivela la verità: morte per cause naturali

Giorgia Tedesco

Giovanna Piras, ottantenne in pensione, è deceduta per cause naturali. L’autopsia, disposta dalla Procura di Monza ed effettuata di recente, ha confermato l’assenza di segni di trauma o lesioni sul corpo, né sono emerse tracce di intossicazione nei primi esiti. Restano da attendere gli approfondimenti istologici, ma il mistero intorno alla sua morte sembra ormai chiarito.

Cosa successe a Giovanna Piras?

L’allarme era stato lanciato dal fratello dopo ripetuti tentativi falliti di contattarla. La tragica scoperta è avvenuta nell’appartamento al primo piano di una casa di ringhiera in via Magenta l’8 dicembre. Proprio quando il fratello, accompagnato dal figlio, è entrato nell’abitazione.

L’arrivo dei carabinieri non ha richiesto interventi forzati per accedere all’appartamento, ma alcuni dettagli inizialmente avevano sollevato dubbi. Si trattava dell’assenza del cilindro della serratura, un vaso rovesciato con terriccio sparso sul pavimento e alcune coperte accanto al corpo della donna. Che aveva un foulard posato sul volto.

Tuttavia, le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Desio, stanno facendo chiarezza. Sembrerebbe infatti che il cilindro fosse stato rimosso molto tempo prima e che il foulard non avesse alcun legame con ipotesi violente.

Giovanna Piras viveva sola, non essendosi mai sposata, e conduceva un’esistenza ritirata a causa di problemi di salute che l’avevano resa fragile. Il fratello si occupava regolarmente di lei, provvedendo a portarle la spesa ogni settimana. Le presunte liti riportate dai vicini sono state poi derubricate a semplici discussioni domestiche, prive di rilevanza.