Chi aspetta il rimborso del 730 a dicembre conosce bene quella sensazione di incertezza: arriverà il bonifico? Lo vedrò in busta paga? Oppure bisogna aspettare l’inizio del nuovo anno?
La risposta non è uguale per tutti, perché i tempi cambiano a seconda di come è stato presentato il modello, dalla presenza o meno del sostituto d’imposta e dall’importo del credito.
Ecco un quadro chiaro, pratico e soprattutto realistico di cosa succede a dicembre.
Quando si presenta il 730 e cosa succede dopo
Il Modello 730 del 2025 va trasmesso entro il 30 settembre, mentre la versione precompilata è accessibile già dal 30 aprile.
Una volta inviata la dichiarazione, il rimborso non parte subito: deve prima passare dai controlli dell’Agenzia delle Entrate e, se si ha un datore di lavoro, dagli adempimenti del sostituto d’imposta.
Il vero nodo, infatti, è capire chi materialmente deve pagare.
Se hai un sostituto d’imposta: i tempi sono più rapidi
Per chi presenta il 730 tramite datore di lavoro o ente pensionistico, il rimborso viene inglobato direttamente:
- nella busta paga (lavoratori dipendenti)
- nel cedolino pensione (pensionati)
In genere:
- chi ha inviato il 730 entro maggio riceve il rimborso a luglio
- chi lo ha presentato più tardi, può vederlo arrivare tra settembre e ottobre, in base ai tempi dell’azienda o dell’ente pensionistico
A dicembre, quindi, i rimborsi “da sostituto” sono quasi sempre già stati erogati, salvo casi di conguagli complessi o ritardi amministrativi.
Se hai presentato il 730 senza sostituto d’imposta: dicembre è il mese chiave
Qui entrano in gioco direttamente l’Agenzia delle Entrate e i suoi tempi tecnici.
Se non c’è un datore di lavoro che può trattenere o rimborsare le imposte, il denaro viene inviato tramite bonifico bancario o assegno postale.
In molti casi:
- i rimborsi partono tra fine novembre e dicembre
- gli importi piĂą bassi vengono saldati piĂą rapidamente
- chi ha trasmesso la dichiarazione senza errori vede il bonifico arrivare entro fine mese
Non è una regola matematica, ma dicembre è il mese in cui l’Agenzia chiude buona parte delle posizioni ordinarie.
Cosa può far slittare il rimborso al 2026
Non tutti i rimborsi arrivano prima di Natale.
Ci sono due situazioni che possono allungare i tempi:
1. Credito superiore a 4.000 euro
In questo caso scatta quasi automaticamente un controllo aggiuntivo.
Nulla di preoccupante, ma i tempi si allungano: il pagamento può slittare a gennaio, febbraio o anche primavera 2026.
2. Anomalie o incoerenze nei dati
Un IBAN errato, un documento mancante o una verifica incrociata possono rallentare tutto.
Non è raro che l’Agenzia segnali la dichiarazione come “in lavorazione” più a lungo rispetto al previsto.
Come capire quando arriva il rimborso
Ci sono due modi semplici per capire a che punto sei:
- Stato della liquidazione sul portale dell’Agenzia delle Entrate: se appare “in pagamento”, il bonifico è imminente.
- Controllo dell’IBAN: se è sbagliato o non comunicato, il rimborso arriva solo tramite Poste, con ritardi inevitabili.
Un piccolo consiglio: se hai presentato il 730 senza sostituto d’imposta, vale la pena controllare periodicamente lo stato dell’istanza online.
In sintesi: a dicembre chi riceve i soldi?
- Dipendenti e pensionati: di solito hanno giĂ ricevuto tutto nei mesi precedenti.
- Chi non ha sostituto: dicembre è il mese più probabile per il bonifico, a meno che non ci siano controlli.
- Chi ha credito elevato o anomalie: il rimborso slitta quasi sicuramente al 2026.
Perché ci sono tutte queste differenze?
Perché il 730 non è un modello “uguale per tutti”.
Dipende da chi gestisce i calcoli, da chi deve pagare, dai controlli automatici dell’Agenzia delle Entrate e dall’ammontare del credito.
In molti casi, dicembre è davvero il mese decisivo, ma non bisogna stupirsi se qualcuno vede arrivare il rimborso solo a inizio anno.
FAQ
A dicembre arrivano tutti i rimborsi del 730?
No. Arrivano soprattutto quelli senza sostituto d’imposta e senza anomalie.
Quanto tempo ci mette l’Agenzia delle Entrate a pagare?
Dai 30 ai 90 giorni, ma può servire di più per importi alti o controlli.
Il rimborso può arrivare nel 2026?
Sì, soprattutto se il credito supera i 4.000 euro.
Serve l’IBAN per riceverlo?
Sì, senza IBAN il rimborso arriva con assegno postale e i tempi si allungano.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






