Massimo Babini: scomparso l’ex sbandieratore e dirigente del rione Rosso

Giorgia Tedesco

Massimo Babini, 51 anni, agricoltore, è venuto a mancare improvvisamente giovedì sera a causa di un malore. Figura di spicco del rione Rosso e del mondo del Palio, era stato appena rieletto nel Consiglio direttivo di Porta Imolese. Lascia la moglie e due figli.

Chi era Massimo Babini?

Babini aveva iniziato il suo percorso nel Rosso da giovanissimo, rivestendo il ruolo di sbandieratore e partecipando anche alla prestigiosa gara in coppia con Paolo Calderoni. Tra i suoi contributi più significativi si annovera l’ingresso di Francesco Gorini, già parte del Borgo Durbecco, a cui aveva aperto le porte come consulente del rione. Grazie alla sua leadership, il gruppo sbandieratori raggiunse livelli di eccellenza, coinvolgendo numerosi giovani nel mondo della bandiera.

Fu anche giudice Fisb e prestò servizio come rotellino per il gruppo Municipale. Negli ultimi anni, Babini si era impegnato attivamente nel rilancio del reparto cucine del rione, formando un team unito e apportando idee innovative. Il suo impegno nel Consiglio del Rosso è stato costante nel tempo: fu eletto per la prima volta nel 1995 e l’ultima solo pochi giorni prima della sua scomparsa.

Il cordoglio per la perdita

Sulla pagina Facebook ufficiale, il rione Rosso lo ha commemorato con parole di profondo cordoglio, definendolo un pilastro del gruppo Sbandieratori e sottolineando come abbia dedicato gran parte della sua vita a questa passione. Con la sua disponibilità e il suo spirito gioioso, Babini era riuscito a costruire un ambiente armonioso e partecipativo senza precedenti. Questo lascito di coesione e comunità sarà custodito con cura come una preziosa eredità.