In mezzo al mare di sigle, associazioni e comitati che ruotano attorno al turismo, ce n’è una che lavora su un terreno molto concreto: quello dei bed & breakfast, degli affittacamere, delle case vacanze e di tutti gli alloggi turistici che non sono hotel ma che, di fatto, reggono una buona fetta dell’ospitalità nel Lazio. È l’ALBAA, l’Associazione Laziale B&B, Affittacamere e Affini, punto di riferimento per chi ogni giorno apre la porta di casa – o di una piccola struttura – a viaggiatori, pellegrini, famiglie, lavoratori in trasferta.
Non è un club esclusivo né un soggetto astratto: dietro il logo ci sono gestori che si districano tra normative, tasse di soggiorno, regolamenti comunali, portali di prenotazione, controlli e una concorrenza sempre più affollata. L’associazione nasce proprio in questo spazio, dove spesso il singolo si sente solo, per fare da ponte tra chi lavora sul campo e chi scrive le regole.
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Un’associazione di categoria per l’extralberghiero
La definizione è chiara: ALBAA è l’associazione di categoria che da più di 25 anni rappresenta i gestori delle strutture ricettive extra-alberghiere e degli alloggi turistici del Lazio regolarmente autorizzati. Non solo Roma, quindi, ma un territorio vasto che va dalle coste ai borghi dell’interno.
L’idea di fondo è semplice ma impegnativa: dare voce a chi opera fuori dall’hotellerie tradizionale, ma ha gli stessi obblighi di qualità, sicurezza, rispetto delle leggi. In pratica significa seguire da vicino i cambiamenti normativi, affiancare i titolari nelle pratiche burocratiche, orientare chi apre una struttura per la prima volta, confrontarsi con istituzioni e amministrazioni quando servono correzioni di rotta.
In questi anni il settore extralberghiero è diventato uno dei terreni più sensibili del dibattito sul turismo: licenze, limiti, affitti brevi, regole sul check-in, controlli sulle truffe online. ALBAA sta al centro di questo intreccio, cercando di tenere insieme l’esigenza di legalità e la sostenibilità economica delle strutture.
Assistenza, legalità, formazione
Chi gestisce un b&b o una casa vacanze sa che la parte più complicata spesso non è accogliere gli ospiti, ma restare aggiornato sulle regole. L’associazione lavora proprio su questo fronte: informazione e assistenza tecnica, lettura delle norme regionali e comunali, interpretazione di circolari, documenti da compilare, adempimenti da non dimenticare.
Negli ultimi mesi il tema della legalità nell’extralberghiero è diventato centrale, soprattutto a Roma. Si è parlato di “self check-in”, di cassette di sicurezza per le chiavi vietate o regolamentate, di controlli più stringenti sull’identificazione degli ospiti. In questo contesto l’associazione ha organizzato incontri e webinar con Questura, Polizia locale e Guardia di finanza proprio per chiarire un punto spesso ignorato: lavorare fuori dall’albergo tradizionale non significa lavorare fuori dalle regole.
L’approccio è quello di chi prova a tenere insieme due esigenze solo in apparenza opposte: da un lato il rispetto rigoroso delle norme, dall’altro la possibilità per le piccole strutture di continuare a operare senza essere schiacciate da oneri impossibili da sostenere per chi gestisce pochi posti letto.
Promozione, ma non solo vetrina
ALBAA non si limita alla dimensione “tecnica”. Negli anni ha costruito anche progetti pensati per dare visibilità all’extralberghiero del Lazio in modo coordinato. Uno di questi è “Le Vacanze Romane”, iniziativa nata per raccontare e promuovere le case vacanze, i b&b, gli affittacamere e gli alloggi turistici di Roma e del resto della regione, mettendo al centro non soltanto le strutture ma anche i quartieri, i paesi, le esperienze.
L’idea non è creare un catalogo patinato, bensì proporre una narrazione alternativa al turismo mordi-e-fuggi: far emergere il lavoro di chi accoglie in un condominio della capitale come in un borgo dell’entroterra, spesso con una dimensione fortemente familiare. In questo modo l’associazione prova a collegare promozione e qualità, consapevole che l’immagine dell’extralberghiero passa anche dalla serietà di chi lo gestisce.
Il rapporto con le istituzioni e il confronto sul territorio
Essere associazione di categoria significa anche sedersi ai tavoli dove si decide il futuro del settore. Nel tempo ALBAA è entrata in rete con altri soggetti del turismo, ha costruito rapporti con le associazioni alberghiere, con i tavoli di lavoro su Roma e Lazio, con progetti legati al convention bureau e alla promozione della destinazione.
Quando si discute di Giubileo, di flussi turistici eccezionali, di eventi che promettono “anni d’oro”, l’associazione porta un punto di vista molto concreto: posti letto, tariffe, tasse, costi di gestione, effetti reali sui bilanci di chi lavora. Non mancano le posizioni critiche, soprattutto quando l’extralberghiero viene raccontato in modo caricaturale, come se fosse un blocco unico o, peggio, un mondo ai margini.
Attraverso interventi pubblici, interviste, partecipazione a incontri e dibattiti, ALBAA prova a ribadire un concetto semplice: se Roma e il Lazio riescono ad accogliere grandi numeri di visitatori è anche perché, accanto agli hotel, esiste una galassia di piccole strutture che fanno la loro parte, spesso con margini stretti e un impegno personale molto alto.
Una rete di gestori, non solo un sigillo
Guardando da vicino la realtà che si muove intorno all’associazione, si capisce che Albaa non è soltanto una sigla su una targhetta all’ingresso o un logo sul sito delle strutture. Per molti gestori rappresenta una rete: un luogo dove scambiarsi informazioni, confrontarsi sui problemi quotidiani, trovare riferimenti quando si apre una nuova struttura o quando arriva l’ennesima modifica normativa.
In un settore in cui l’isolamento è frequente – un appartamento, un palazzo, pochi ospiti per volta – la possibilità di sentirsi parte di un insieme più ampio non è un dettaglio secondario. Significa avere qualcuno che traduce leggi, che raccoglie istanze, che prova a portare al tavolo istituzionale le difficoltà reali: dai costi alle richieste degli ospiti, dalla concorrenza ai temi di sicurezza.
Nel tempo, il lavoro dell’associazione ha reso più visibile questa realtà e ha contribuito a dare dignità a un settore che, per anni, è stato considerato quasi “parallelo” rispetto all’ospitalità tradizionale. Oggi l’extralberghiero è parte integrante dell’offerta di Roma e del Lazio, e il ruolo di ALBAA si colloca proprio qui: tenere insieme tutele, regole e prospettive future per chi, ogni giorno, accoglie il turismo da una porta più piccola, ma non per questo meno importante.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






