Marco Goldin Panigada scompare a cinquantatré anni, dopo una vita di lavoro e amore. Dopo aver vissuto in tutto il mondo, si era stabilito in Umbria. Il funerale è stato celebrato a Narni, con una cerimonia prevista il 6 dicembre a Meggiaro.
Chi era Marco Goldin Panigada?
La notizia della scomparsa di Marco Goldin Panigada si è diffusa all’alba, nello stesso momento in cui la città iniziava a risvegliarsi, e le prime cucine riaccendevano i fornelli. Un nome familiare, sinonimo di eccellenza per chiunque apprezzasse il buon cibo, Marco non era solo uno chef. Era un maestro del gusto e un esploratore che utilizzava la cucina per abbattere confini e tessere connessioni tra realtà lontane.
La sua morte improvvisa ha lasciato un vuoto profondo, toccando colleghi rinomati e giovani apprendisti che lo consideravano un punto di riferimento. Fino al suo ultimo giorno portava con sé quell’energia curiosa e indipendente che lo aveva sempre contraddistinto.
Nonostante la notorietà guadagnata, Marco è rimasto un uomo umile e la sua assenza si percepisce nell’aria e in tutti i profumi che ci ricordano una cucina di qualità , fatta di sapore, colori e amore.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
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