Modesto Verderio: cos’è successo al Leghista anomalo di Lonate Pozzolo?

Giorgia Tedesco

Venticinque anni fa, Modesto Verderio, soprannominato “Bossiano di ferro“, aveva iniziato a denunciare apertamente la presenza della ‘ndrangheta nel territorio della sua zona, scatenando l’ira delle cosche locali. In particolare quando si era candidato come avversario del centrodestra ufficiale.

Chi era Modesto Verderio?

Originario di Lonate Pozzolo, Verderio è morto a causa di un infarto la mattina di giovedì 20 novembre. La famiglia Verderio possiede una nota trattoria in una localitĂ  isolata di Lonate, attualmente situata lungo la superstrada per Malpensa. Il ristorante è conosciuto come “Alla Lucia”, nome ispirato alla madre di Modesto che lo ha gestito per molti anni. Leghista della prima ora, Verderio divenne noto nel movimento autonomista della Lega Nord, ma in seguito si distaccò dalla linea del partito, accusando la Lega “nazionale” di essere troppo centralista e legata agli interessi romani.

La carriera del leghista anomalo

Negli anni iniziali della Lega Nord, Verderio fu per sette anni l’autista di Umberto Bossi, seguendolo nelle lunghe nottate fra le sezioni del partito. La sua figura emerse come indipendente e polemica negli anni 2000, quando promosse una fiaccolata contro la ‘ndrangheta, attirando l’attenzione (e l’insofferenza) della cosca locale di Legnano-Lonate. Il suo attivismo rappresentava una minaccia per i traffici illeciti che cercavano legami con la politica. Le indagini successive verificarono la fondatezza delle sue preoccupazioni, rivelando intrecci tra gli affari opachi della zona e membri della criminalitĂ  organizzata.

Nel 2018, deciso a mantenere la sua linea contro le infiltrazioni mafiose, passò al movimento Grande Nord e si candidò contro il centrodestra ufficiale, che riuniva Lega e Forza Italia. Raggiunse il 9,39% dei voti e contribuì alla sconfitta del centrodestra, portando alla vittoria la coalizione civica di centrosinistra a sostegno della sindaca Nadia Rosa, un risultato di cui Verderio è sempre stato orgoglioso.

Le intercettazioni di successive inchieste confermarono come le organizzazioni criminali temessero il suo tenace attivismo, accompagnato talvolta da un atteggiamento quasi teatrale nelle sue battaglie politiche. In un’elezione locale arrivò persino a usare un linguaggio particolarmente diretto durante un dibattito, spingendo alcuni affiliati alla ‘ndrangheta a suggerire ritorsioni nei suoi confronti.

Sul fronte amministrativo, Verderio ha guidato la sezione Tutela Ambientale fino a dieci anni fa, come rappresentante della Lega. E ha assunto poi la presidenza del consiglio di amministrazione della societĂ  comunale Sap nel 2019, su nomina del sindaco Nadia Rosa. Questo ruolo lo espose anche a critiche e attacchi legati alla gestione della societĂ .

Le posizioni politiche coerenti

Sempre critico verso la leadership di Matteo Salvini, due anni fa guidò la lista civica “Alleanza per l’Autonomia – Verderio Sindaco“, cercando di proporre un’alternativa al centrodestra tradizionale. Le sue posizioni restarono coerenti con i princìpi della prima Lega Nord. Un forte autonomismo accompagnato da un conservatorismo marcato su temi specifici, tra cui il rapporto con il mondo islamico.

La sua scomparsa verrĂ  commemorata sabato con una cerimonia di cremazione, senza funerale pubblico.