C’è un istante, magari a fine giornata, in cui il ghiaccio che tintinna nel bicchiere sembra una piccola liberazione. Se in quel bicchiere c’è Hippie Dopamine, quella pausa cambia ritmo: diventa più morbida, più luminosa, quasi un piccolo rito di felicità personale.
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Un nome che racconta un mondo intero
“Hippie” e “Dopamine”: due parole che insieme suonano come una promessa. La prima evoca libertà, musica, colori che si mischiano nell’aria, quell’energia un po’ selvaggia dei giorni in cui bastava poco per sentirsi parte di qualcosa. La seconda, la dopamina, è la molecola del piacere, il segnale chimico che nel cervello accende il buonumore.
Il logo del brand riprende proprio la struttura della dopamina, trasformandola in un simbolo immediato, quasi un manifesto. Un’idea semplice e geniale: far sì che ogni bottiglia porti con sé un frammento di felicità liquida.
Un laboratorio di spiriti artigianali
Dietro Hippie Dopamine c’è una realtà giovane e molto ambiziosa: Luxury Spirits Design, con sede alle porte del Monferrato. È un progetto nato con un’impronta dichiaratamente visionaria: distillati che non sono semplicemente prodotti, ma esperienze costruite con cura e con un’estetica precisa.
La base tecnica è solida: alcol di grano tenero biologico, botaniche selezionate e un alambicco Muller con colonna di rettifica, uno degli strumenti più raffinati per ottenere distillati puliti, morbidi, eleganti. Il risultato? Spirits a 43% vol. che non graffiano mai il palato, ma lo accompagnano con equilibrio.
E se ti dicessimo che tutto questo lavoro serve per ottenere un primo sorso che non brucia, ma invoglia a scoprire cosa succede dopo?
Peace Love Gin: il primo volto del progetto
Il gin che apre le danze si chiama Peace Love Gin. Ed è tutto un programma.
È un London Dry nato da una ricetta che mescola dodici botaniche naturali — alcune dichiaratamente segrete — con un protagonista assoluto: il ginepro selvatico dell’Appennino tosco-emiliano, resinoso, fresco, balsamico.
Accanto al ginepro arrivano gli agrumi, il tocco verde dell’eucalipto, un gioco di pepi e un finale sorprendente che ricorda la liquirizia pur non contenendola: è merito dell’elicriso, una botanica capace di creare un’illusione aromatica deliziosa.
Il risultato è un gin equilibrato, aromatico, vibrante. Un gin che rimane impresso.
Happiness e Pure Vibes: le altre anime della famiglia
La linea Hippie Dopamine non si ferma al primo successo. Accanto al Peace Love Gin ci sono altri due prodotti che raccontano nuove vibrazioni.
Happiness Gin
Un London Dry che ruota attorno a nove botaniche, una delle quali volutamente misteriosa, scelta come “botanica della felicità”. Anche qui, il ginepro dell’Appennino detta il tono, mentre angelica, coriandolo, rosmarino, macis e scorze di agrumi creano un profilo aromatico fresco, luminoso, con una chiusura particolarmente elegante.
Pure Vibes Vodka
Una vodka che punta tutto sulla purezza: tripla distillazione, morbidezza setosa e un elemento distintivo che la rende unica. Dopo la distillazione entra infatti in scena il tè nero Keemun, che aggiunge note di cacao, miele e un tocco floreale sottile. Il risultato è una vodka calda, avvolgente, sorprendentemente aromatica.
Te lo aspettavi da una vodka? Probabilmente no. Ed è proprio qui che il progetto mostra la sua voglia di distinguersi.
Un’azienda che somiglia a una tribù creativa
Hippie Dopamine nasce da due figure centrali:
- Massimiliano Giacomelli, master distiller e mente vulcanica del progetto,
- Monica Magro, designer e direttrice creativa con una lunga esperienza nel mondo del lusso.
Intorno a loro ruota una squadra che comprende brand ambassador, bartender, fotografi, dj: un ecosistema che costruisce non solo prodotti, ma un immaginario coerente fatto di musica, cocktail, notte, libertà e colori intensi.
Più che un’azienda, una tribù contemporanea.
Il linguaggio Hippie Dopamine
Chi arriva nel loro universo lo capisce subito: qui si parla la lingua della felicità.
Immagini curate, un’estetica luminosa, richiami all’estate infinita, cocktail che sembrano piccoli riti sociali.
Il motto che ritorna ovunque è “Peace Love Gin”, una sorta di invito a rallentare, sorridere, condividere il momento. Senza prendersi troppo sul serio, ma con un’attenzione maniacale a ciò che finisce nel bicchiere.
Un modo diverso di vivere il sorso
In un mercato affollato di gin artigianali, Hippie Dopamine sceglie una strada personale: unire qualità tecnica, storytelling, estetica e un pizzico di irriverenza. Distillati che non puntano solo al gusto, ma all’emozione.
Forse è questo il segreto: non offrire un prodotto, ma un piccolo rituale di benessere.
Il ghiaccio che scricchiola, l’aroma balsamico che sale, una chiacchiera spontanea, la musica giusta.
Se la felicità può essere liquida, Hippie Dopamine sembra aver trovato il modo di metterla in bottiglia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






