Carlotta Vagnoli è un’attivista e scrittrice italiana. Si occupa di tematiche legate alla paritĂ , al consenso e alla violenza di genere. Porta avanti il suo impegno attraverso libri, articoli, spettacoli teatrali e contenuti pubblicati online, incluse le piattaforme social.
Le accuse a Carlotta Vagnoli
Nell’ottobre di quest’anno, la procura di Monza ha notificato a lei, all’influencer Valeria Fonte e alla scrittrice Benedetta Sabene l’imputazione per i reati di stalking e diffamazione aggravata. Questi sono riferiti a episodi dello scorso anno e riguardano un uomo e la social media strategist Serena Mazzini.
Secondo le indagini, in una chat privata denominata “Fascistelle” — che includeva anche alcune attiviste femministe — venivano condivisi messaggi dai contenuti sessisti, antisemiti e offensivi. Tra gli obiettivi di tali messaggi risultavano, tra gli altri personalitĂ di rilievo. Parliamo di: Michela Murgia, Chiara Valerio, Liliana Segre, Cecilia Sala, Sergio Mattarella, Roberto Saviano, l’attivista Viola Carofalo, la scrittrice Valentina Mira e le giornaliste Simonetta Sciandivasci e Selvaggia Lucarelli. Al momento, il processo è ancora in corso.
Cos’è successo nelle ultime ore
Nel lungo articolo di Lucarelli vengono riportati alcuni messaggi scambiati da Carlotta Vagnoli con Fonte e Sabene, tutte coinvolte in un’indagine per stalking. La reazione di Vagnoli sui social è stata immediata, accusando la giornalista di aver utilizzato materiale non rilevante per l’indagine e di aver violato la democrazia per proteggere un’amica.
Nel gruppo “Fascistelle”, composto da un numero ristretto di persone, le tre indagate si scambiavano opinioni e critiche che spesso sfociavano in insulti e commenti taglienti su figure pubbliche. Come Sergio Mattarella, Cecilia Sala e Selvaggia Lucarelli. L’articolo di Lucarelli esponeva non solo giudizi sarcastici, ma anche frasi offensive e talvolta oltre il limite, incluse affermazioni antisemite e commenti su presunti attentati.
La risposta dell’attivista
Carlotta Vagnoli, però, ha risposto duramente all’inchiesta. Ha definito i messaggi irrilevanti ai fini dell’indagine e accusato la giornalista di aver utilizzato metodi illeciti per ottenere materiale sotto segreto istruttorio. Secondo Vagnoli, l’articolo non solo minaccia la sicurezza delle indagate ma coinvolge impropriamente persone estranee ai fatti.
La Vagnoli ha inoltre criticato Lucarelli per quella che considera un’ipocrisia nel difendere la libertĂ di espressione solo quando riguarda persone a lei vicine, come Serena Mazzini. Infine, ha dichiarato di non voler ritornare sull’argomento, sostenendo che qualsiasi tema affrontato da Lucarelli finisca intrappolato in dinamiche che lo spogliano di valore.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
PerchĂ© l’informazione è la libertĂ di un popolo. Ed Ă© nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertĂ .
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